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Adriano Olivetti: un’altra impresa

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“Adriano Olivetti: un’altra impresa”, questo il titolo della terza tappa della manifestazione nazionale “Un futuro mai visto”, promossa dalla Fondazione Con il Sud per festeggiare il suo decimo compleanno. L’appuntamento si è svolto a Napoli presso la sede dell’Unione degli Industriali, giovedì 8 settembre ed è stato dedicata ad Adriano Olivetti.

La giornata è iniziata con i saluti di Ambrogio Prezioso, Presidente dell’Unione Industriali di Napoli e Daniele Marrama, presidente dell’Istituto Banco Napoli Fondazione.

Presenti all’evento: Carlo Borgomeo, presidente Fondazione Con il Sud; Beniamino de’ Liguori Carino, segretario generale Fondazione Adriano Olivetti; Domenico De Masi, sociologo; Marco Vitale, economista; Luca Zevi, architetto. Ci sono state alcune testimonianze di esperienze imprenditoriali meridionali che pongono attenzione al valore della comunità: Angelo Punzi, presidente GMA Generale Meccatronica Applicata; Mimmo Sorrenti, presidente Birrificio Messina Cooperativa Sociale. Ha moderato i lavori Paola Severini Melograni direttore di Angelipress.com. La GMA è un’azienda campana con trentacinque anni di storia alle spalle guidata dall’ ing. Angelo Punzi. Tratto distintivo dell’azienda è il modello imprenditoriale, basato su quello di Adriano Olivetti: sempre vicino ed attento allo sviluppo economico e sociale delle comunità e del territorio in cui opera.

Durante il convegno è stato possibile ‘visitare’ l’installazione “Una nuova idea di Sud”, prodotta a cura di Fondazione Con il Sud e Fondazione Adriano Olivetti. L’installazione è creata per l’occasione da ArchiStart, una delle imprese culturali non profit giovanili selezionate con Funder 35, in collaborazione con Martelive.

Molto suggestivo ed appassionato l’identikit i sette punti di Adriano Olivetti, fatto dal Sociologo Domenico De Masi, che ha redatto la sua tesi di Laurea in Olivetti e per pochi mesi ne è stato anche dipendente:

  1. Un Sociologo del lavoro, il più grande, che nello statuto aveva previsto che il Presidente non potesse guadagnare più di cinque volte la paga di un operaio
  2. Un uomo della resistenza, impegnato politicamente, è stato sindaco di Ivrea, Senatore, durante la guerra ha rischiato personalmente la vita trasportando nel bagagliaio dell’auto delle persone in Svizzera
  3. Grande Imprenditore, in un anno ha incrementato le vendite in Europa e in USA del 40% ed ha distribuito 10 punti agli azionisti
  4. Grande Editore
  5. Grande Urbanista, il creatore dell’Urbanistica in Italia, che ha redatto i primi piani urbanistici sia ad Ivrea che a Matera
  6. Uno Scrittore, ha scritto oltre 40 libri
  7. Esteta e Mecenate, per Olivetti esisteva la triade inscindibile: impresa, intellettuali e comunità

Nella foto sotto al centro Massimiliano Canestro, Vice Presidente della SMS Engineering, il Sociologo Massimo Lo Cicero, Il Sociologo Domenico De Masi, il Direttore del Denaro Alfonso Ruffo e l’ing. Bruno Esposito, ex Responsabile Manufacturing Domustech della Olivetti.

olivetti sett 2016

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Riqualificazione e rigenerazione urbana – le proposte del Rotary Club Napoli

Lunedì 29 giugno 2015, presso l’Unione Industriali di Napoli si è tenuto un Seminario di Studi su:” Riqualificazione e rigenerazione urbana – le proposte del Rotary Club Napoli”.

Organizzato dal consocio Aldo Aveta. Indirizzo di saluto del Presidente Francesco Nania relatori:  Ambrogio Prezioso, rotariano e Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Gaetano Manfredi, Adolfo Russo, Aldo Aveta, Guido Donatone, Alessandro Castagnaro, Riccardo Mercurio. Moderatore: Guido d’Angelo. Degli oltre 1.000 siti identificati dall’Unesco come patrimonio dell’ umanità l’Italia ne possiede 50 e tra questi c’è il Centro Storico della Città di Napoli. Bisogna ripartire dalla Città ma con una strategia (un modello istituzionale di intervento sulla Città), una Vision (sfruttare la vocazione naturale di ogni città) e soprattutto con una Governance che porti dall’idea al concept. Servono Obiettivi chiari, ben definiti ma soprattutto misurabili. I micro interventi vanno bene nel centro storico ma i recuperi delle periferie, spesso degradate, si fanno con dei percorsi ampi e condivisi. Bisogna recuperare il rapporto tra Pompei ed il mare! Ricordiamo che nel centro storico di Napoli camminiamo ancora nell’arredo urbanistico greco-romano. Il riconoscimento Unesco ci obbliga a preservare e mantenere integro il centro storico. Anche l’Arcidiocesi di Napoli ha permesso il recupero delle chiese chiuse e/o da ristrutturare attraverso la loro “adozione” da parte di enti/organizzazioni che ne facciano un uso diverso ma consono. I Cittadini vano responsabilizzati per il recupero delle zone degradate ed anche la curia si prodiga affinché ciò accada. Presenti all’evento anche il rotariano ing. Antonio Ascione, SMS Engineering President, ed il rotariano dott. Alfonso Ruffo, Direttore di IL DENARO insieme nella foto sotto a sinistra. Al termine del dibattito, si è tenuta la premiazione dei progetti di restauro urbano di tre insule nel centro antico di Napoli e l’illustrazione della Mostra dei progetti, a cura degli architetti della Scuola di Specializzazione dell’Università di Napoli Federico II.

Rotary 29 giugno