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SISTE­MI AERO­MO­BI­LIPILO­TAG­GIO REMO­TO : CHE FARE SE SONO OSTILI ?

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Gio­ve­dì 26 gen­na­io, pres­so la Casa del­l’A­via­to­re a Roma, si è svol­to un con­ve­gno dal tito­lo SAPR : che fare se sono osti­li?”, orga­niz­za­to dal Cen­tro Stu­di Mili­ta­ri Aero­nau­ti­ci (CESMA) del­l’As­so­cia­zio­ne Arma Aero­nau­ti­ca. Il con­ve­gno sca­tu­ri­sce dal­l’in­ten­to di discu­te­re le poten­zia­li­tà e le capa­ci­tà, dal­lo svi­lup­po sem­pre più rapi­do, dei siste­mi aerei a pilo­tag­gio remo­to, con par­ti­co­la­re riguar­do all’im­pie­go da par­te di atto­ri osti­li. Per le loro carat­te­ri­sti­che, infat­ti, qua­li minia­tu­riz­za­zio­ne, tec­no­lo­gia di faci­le repe­ri­bi­li­tà e quin­di scar­sa­men­te trac­cia­bi­le, assen­za di un equi­pag­gio, i SAPR si pre­sta­no all’im­pie­go come pos­si­bi­li siste­mi d’ar­ma, ampia­men­te alla por­ta­ta di sin­go­li indi­vi­dui o orga­niz­za­zio­ni anche criminali.

Qua­li sono dun­que le pos­si­bi­li­tà di dife­sa con­tro que­sta nuo­va minac­cia ? I rela­to­ri han­no esa­mi­na­to la pro­ble­ma­ti­ca da diver­si pun­ti di vista, nel ten­ta­ti­vo di dare una rispo­sta a que­sta doman­da, ana­liz­zan­do la situa­zio­ne attua­le e i pos­si­bi­li svi­lup­pi futuri.

Il con­ve­gno è sta­to mode­ra­to dal Gene­ra­le di Squa­dra Aerea ® Giu­sep­pe Mara­ni e dal diret­to­re del CESMA, Gene­ra­le Ispet­to­re Naz­za­re­no Car­di­na­li, ed ha visto l’in­ter­ven­to auto­re­vo­le di rap­pre­sen­tan­ti di tut­te le real­tà inte­res­sa­te al mon­do dei SAPR, qua­li l’Ae­ro­nau­ti­ca Mili­ta­re, la Pub­bli­ca Sicu­rez­za, il Segre­ta­ria­to Gene­ra­le del­la Dife­sa, ENAC e le prin­ci­pa­li indu­strie del set­to­re. Pre­sen­te al con­ve­gno anche l’ AFCEA Naples Chap­ter rap­pre­sen­ta­ta dal Segre­ta­rio, ing. Mas­si­mi­lia­no Cane­stro, in foto in alto a sini­stra sot­to con il Gen. Giu­sep­pe Mara­ni, Past Pre­si­dent dell’ AFCEA Naples Chapter.

Ad apri­re i lavo­ri l’in­ter­ven­to del Capo del 3° Repar­to Pia­ni­fi­ca­zio­ne del­lo Stru­men­to Aero­spa­zia­le” del­lo Sta­to Mag­gio­re del­l’Ae­ro­nau­ti­ca, Gene­ra­le di Bri­ga­ta Aerea Lui­gi Del Bene, dele­ga­to dal Capo di SMA, Gene­ra­le di Squa­dra Aerea Enzo Vec­cia­rel­li. Il Gene­ra­le Del Bene ha illu­stra­to lo sta­to attua­le del­l’im­pie­go di SAPR da par­te del­l’Ae­ro­nau­ti­ca Mili­ta­re, spe­ci­fi­can­do come essi rap­pre­sen­ti­no una par­te fon­da­men­ta­le del pre­sen­te e del futu­ro del­la For­za Arma­ta, soprat­tut­to per il loro ruo­lo impre­scin­di­bi­le nel crea­re la cosid­det­ta infor­ma­tion cloud” e la infor­ma­tion supe­rio­ri­ty”. Il Gene­ra­le, in foto in alto a destra con il Ten. Col. Feli­ce D’Ippolito, ha poi ana­liz­za­to la minac­cia asim­me­tri­ca costi­tui­ta dai SAPR, soprat­tut­to quel­li di pic­co­le dimen­sio­ni e di bas­so costo, spe­ci­fi­can­do come il pos­si­bi­le impie­go osti­le di tali asset­ti, come stru­men­ti cine­ti­ci e non cine­ti­ci, sia­no sem­pre sta­ti con­si­de­ra­ti dal­l’Ae­ro­nau­ti­ca nei pia­ni di dife­sa del­lo spa­zio aereo nazio­na­le. L’AM ha da tem­po assun­to una posi­zio­ne di lea­der­ship nel set­to­re dei SAPR, matu­ran­do espe­rien­za sia in Ita­lia che nei Tea­tri Ope­ra­ti­vi, e met­ten­do a dispo­si­zio­ne degli altri Mini­ste­ri e Auto­ri­tà com­pe­ten­ti il pro­prio know how. Quel­la costi­tui­ta dai SAPR è una nuo­va sfi­da, che impo­ne di pro­teg­ge­re i nostri con­cit­ta­di­ni da minac­ce pro­ve­nien­ti dal cie­lo … nel­l’e­ven­tua­li­tà in cui tali SAPR ven­ga­no impie­ga­ti in modo impro­prio o addi­rit­tu­ra a sco­po di offe­sa asim­me­tri­ca in con­te­sti den­sa­men­te popo­la­ti. La pro­li­fe­ra­zio­ne di tali mez­zi nel­le clas­si mini/​micro e anche in quel­le dei cosid­det­ti aero-model­li ren­do­no mol­to com­ples­so il con­trol­lo del­le zone di volo.” Il Gene­ra­le Del Bene ha con­clu­so deli­nean­do l’in­ten­di­men­to del Capo di SMA per il futu­ro : L’Ae­ro­nau­ti­ca inten­de met­te­re a siste­ma le pro­prie pecu­lia­ri capa­ci­tà per rea­liz­za­re siner­gie con gli altri sta­ke­hol­ders inter­for­ze e cor­pi arma­ti del­lo Sta­to, con lo sco­po di crea­re una rete inte­gra­ta nel dispo­si­ti­vo esi­sten­te di Dife­sa Aerea, che inclu­da anche tut­ti gli altri sen­so­ri distri­bui­ti sul ter­ri­to­rio nazio­na­le, sfrut­tan­do effi­ca­ce­men­te tale mole di dati per attua­re il miglior con­trol­lo pos­si­bi­le con­tro que­sto tipo di minac­ce asim­me­tri­che, in sce­na­ri urba­ni den­sa­men­te popo­la­ti e insie­me alla pro­te­zio­ne da minac­ce tradizionali.”

Mol­to inte­res­san­te la pre­sen­ta­zio­ne fat­ta dal Col. Macel­lo Valen­di­no di ARMAE­RO sui siste­mi anti-SAPR. I sapr han­no bas­se emis­sio­ni IR e bas­sa radar cross sec­tion”, han­no la gui­da auto­ma­ti­ca con pos­si­bi­li­tà di ese­gui­re un pia­no di volo pro­gram­ma­to, inol­tre è mol­to faci­le modi­fi­car­li con com­po­nen­ti ad alta tec­no­lo­gia. Tra le tec­no­lo­gie in uso per l’abbattimento dei SAPR ci sono i laser, i bazoo­ka ad aria com­pres­sa con reti e fuci­li ad impul­si elet­tro­ma­gne­ti­ci. In que­sti casi il dro­ne po’ crea­re dan­no con la cadu­ta sen­za par­la­re del fat­to che il laser ren­de incan­de­scen­ti le par­ti col­pi­te dal rag­gio. Esi­sto­no solu­zio­ni RF per inter­rom­pe­re il col­le­ga­men­to con la sta­zio­ne di coman­do che però risul­ta­no inef­fi­ca­ci se il dro­ne con­ti­nua in auto­ma­ti­co il suo pia­no di volo. Solu­zio­ni alter­na­ti­ve pos­so­no esse­re l’uso di dro­ni inter­cet­to­ri sin­go­li o in sharming.

Duran­te l’evento il Dott. Samue­le Mar­tel­li, dell’Istituto Ita­lia­no di tec­no­lo­gia ha pre­sen­ta­to in ante­pri­ma Dual­Cam per la dete­zio­ne e loca­liz­za­zio­ne di dro­ni, un dispo­si­ti­vo inno­va­ti­vo che ispi­ran­do­si al mon­do del­la natu­ra, tra­sfor­ma in imma­gi­ni il pae­sag­gio sono­ro del­la sce­na,. Dual­Cam è la pri­ma tele­ca­me­ra otti­co-acu­sti­ca che rile­va, loca­liz­za, clas­si­fi­ca e noti­fi­ca even­ti ano­ma­li qua­li la pre­sen­za di un dro­ne nel­la sce­na in tem­po rea­le e ven­ti­quat­tro ore su ven­ti­quat­tro, anche in con­di­zio­ni cli­ma­ti­che e ambien­ta­li avver­se in cui le tele­ca­me­re di video­sor­ve­glian­za con­ven­zio­na­li fal­li­sco­no cla­mo­ro­sa­men­te. Dual­Cam, frut­to del­le ricer­che con­dot­te da un team di ricer­ca­to­ri del dipar­ti­men­to PAVIS pres­so l’Istituto Ita­lia­no di Tec­no­lo­gia di Geno­va, è in gra­do di gene­ra­re un flus­so di imma­gi­ni otti­che ed acu­sti­che sovrap­po­ste. Un’im­ma­gi­ne acu­sti­ca è una map­pa 2D del­la sce­na, in cui ogni pixel codi­fi­ca l’in­ten­si­tà del suo­no pro­ve­nien­te da una data dire­zio­ne ed emes­so da qual­sia­si sor­gen­te, sia essa costi­tui­ta da per­so­ne, vei­co­li, o gene­ri­ci oggetti.

Dual­Cam è sta­ta appo­si­ta­men­te pro­get­ta­ta per loca­liz­za­re i dro­ni di pic­co­la taglia e per poter esse­re inte­gra­ta in una rete digi­ta­le di video­sor­ve­glian­za for­nen­do infor­ma­zio­ni com­ple­men­ta­ri rispet­to a quel­le for­ni­te da tec­no­lo­gie con­ven­zio­na­li qua­li RADAR o siste­mi elet­troot­ti­ci, per­met­ten­do così la crea­zio­ne di un siste­ma di sicu­rez­za più robu­sto ed affi­da­bi­le, rias­su­me l’Ing. Samue­le Mar­tel­li (nel­la foto cen­tra­le sot­to insie­me all’ing. Mas­si­mi­lia­no Cane­stro con in mano il dispo­si­ti­vo per la deten­zio­ne e loca­liz­za­zio­ne dei dro­ni), coor­di­na­to­re del pro­get­to — Viste le poten­zia­li­tà e l’interesse che abbia­mo riscon­tra­to da par­te dell’Industria su que­sto sen­so­re, non voglia­mo fer­mar­ci qui e stia­mo già rivol­gen­do lo sguar­do ver­so altre poten­zia­li appli­ca­zio­ni qua­li l’integrazione in siste­mi intel­li­gen­ti Indu­stry 4.0 per il moni­to­rag­gio e con­trol­lo di mac­chi­ne e pro­ces­si produttivi”.

2017 droni

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La Cyber Secu­ri­ty che ver­rà per la dife­sa degli asset nazio­na­li – AFCEA Roma 21 set­tem­bre 2016

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Si è svol­to mer­co­le­dì 21 set­tem­bre 2016 a Roma, pres­so la Scuo­la Tra­smis­sio­ni ed Infor­ma­ti­caSCU­TI il con­ve­gno La Cyber Secu­ri­ty che ver­rà per la dife­sa degli asset nazio­na­li” patro­ci­na­to dall’AFCEA Capi­to­lo di Roma.

L’escalation di attac­chi infor­ma­ti­ci ver­so azien­de, enti­tà isti­tu­zio­na­li, uten­ze pub­bli­che e pri­va­te è cer­ta­men­te una real­tà. Un vali­do aiu­to per la sicu­rez­za del­le infor­ma­zio­ni, la pri­va­cy e la tute­la degli Asset­ti Nazio­na­li è sicu­ra­men­te la Cyber Secu­ri­ty”. Nume­ro­se, ma anco­ra non com­ple­ta­men­te per­va­si­ve, sono le cam­pa­gne di sen­si­bi­liz­za­zio­ne in favo­re dell’adozione di tale capa­ci­tà da par­te degli addet­ti alla sicu­rez­za anche attra­ver­so ido­nee atti­vi­tà di for­ma­zio­ne. In un con­te­sto estre­ma­men­te dina­mi­co, qua­le quel­lo degli attac­chi infor­ma­ti­ci e del­la con­se­guen­te appli­ca­zio­ne dei mec­ca­ni­smi di Cyber Secu­ri­ty, l’attenzione deve resta­re sem­pre alta e sem­pre più neces­sa­ria appa­re una stret­ta col­la­bo­ra­zio­ne tra isti­tu­zio­ni gover­na­ti­ve, uni­ver­si­tà, set­to­re pri­va­to e indu­stria al fine di cer­ca­re di garan­ti­re una rispo­sta reat­ti­va e sem­pre più intel­li­gen­te” a tali attacchi.

In que­sto pano­ra­ma essen­zia­li i temi pre­sen­ta­ti ed illu­stra­ti nel cor­so dell’evento, quali :

  • l’approvazione del­la nor­ma­ti­va NIS (Net­work Infor­ma­tion System) da par­te del Con­si­glio d’Europa e la sua obbli­ga­to­ria ado­zio­ne (entro 21 mesi) da par­te di tut­ti i Pae­si membri ;
  • la pro­ble­ma­ti­ca, sem­pre più rile­van­te, rela­ti­va al cor­ret­to bilan­cia­men­to tra la neces­si­tà del­la sicu­rez­za e l’irrinunciabile dirit­to alla privacy ;
  • la neces­si­tà di assi­cu­ra­re nel­la più ampia acce­zio­ne pos­si­bi­le lo svi­lup­po di capa­ci­tà di pre­ven­zio­ne e di dife­sa ver­so gli attac­chi cyber. In tal sen­so inte­res­san­ti appa­io­no anche le ini­zia­ti­ve per l’introduzione di una dife­sa atti­va” di tipo preventivo ;
  • l’integrazione fra l’Intelligence e la Cyber Secu­ri­ty, come spes­so auspi­ca­to negli inter­ven­ti isti­tu­zio­na­li, al fine di poter garan­ti­re una situa­tio­nal aware­ness” costan­te­men­te aggior­na­ta e, di con­se­guen­za, poter anti­ci­pa­re le mos­se degli attaccanti.

L’obiettivo di base dell’evento è quel­lo di favo­ri­re la con­di­vi­sio­ne del­le infor­ma­zio­ni sul­le ini­zia­ti­ve per la Cyber Secu­ri­ty e la coo­pe­ra­zio­ne fra le diver­se enti­tà isti­tu­zio­na­li, indu­stria­li, acca­de­mi­che e del­la Dife­sa pre­sen­ti, non­ché di con­tri­bui­re all’apprendimento del­lo sta­to dell’arte in ter­mi­ni di solu­zio­ni tec­no­lo­gi­che, orga­niz­za­ti­ve e di ser­vi­zi già dispo­ni­bi­li e/​o in sviluppo.

Pre­sen­te all’evento il Pre­si­den­te dell’AFCEA Naples Chap­ter, B. Gene­ra­le (aus) Dario Nico­lel­la che ha riti­ra­to a nome del Capi­to­lo di Napo­li il pre­mio Capi­to­lo Model­lo dell’anno” che vie­ne con­fe­ri­to al capi­to­lo che mira a raf­for­za­re la strut­tu­ra gene­ra­le del capi­to­lo stes­so ed il pro­gram­ma del­le atti­vi­tà rico­no­scen­do quel­li che sod­di­sfa­no una rigo­ro­sa serie di criteri.

nicolella 21 settembre

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DRO­NI Sicu­rez­za e Pro­te­zio­ne Civi­le, 18 marzo

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Il Gene­ra­le Dario Nico­lel­la, Pre­si­den­te dell’AFCEA Naples Chap­terDon Rober­to Schia­vo­ne di Favi­gna­na, Pre­si­den­te del Cor­po Inter­na­zio­na­le di Pub­bli­ca Assi­sten­za Huma­ni­tas,

sono lie­ti di invi­ta­re la S.V. al con­ve­gno orga­niz­za­to dal­la NOVA Ita­lia Onlus :

S.A.P.R.: UTI­LIZ­ZO DEI DRO­NI PER LA SICU­REZ­ZALA PRO­TE­ZIO­NE CIVILE

Cir­co­lo degli uffi­cia­li del­l’E­ser­ci­to Ita­lia­no, Piaz­za del Ple­bi­sci­to 80132 Napoli

Vener­dì 18 mar­zo-ore 9.3018.00

Sca­ri­ca il programma

DRONI MARZO 2016

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Dro­ni e tele­ri­le­va­men­to : L’utilizzo degli APR per la gestio­ne del ter­ri­to­rio e il con­trol­lo di infra­strut­tu­re e beni culturali”

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La ter­za con­fe­ren­za del ciclo Roma Dro­ne Con­fe­ren­ce 2015 – 16″ tenu­ta­si pres­so la Link Cam­pus Uni­ver­si­ty di Roma il 20 gen­na­io 2016, ha riguar­da­to uno dei set­to­ri appli­ca­ti­vi più pro­met­ten­ti del­la tec­no­lo­gia APR : l’osservazione e la gestio­ne del ter­ri­to­rio, sia per quan­to riguar­da le aree urba­ne che per i gran­di impian­ti, oltre al con­trol­lo dei beni cul­tu­ra­li ed al moni­to­rag­gio dell’ambiente. La con­fe­ren­za ha visto riu­ni­ti i mas­si­mi esper­ti nazio­na­li. Il pro­gram­ma ha avu­to una pri­ma ses­sio­ne sul­le nuo­ve solu­zio­ni tec­no­lo­gi­che, con la pre­sen­ta­zio­ne di dro­ni e sen­so­ri da par­te di azien­de come Fly­Top, Ital­dron, Vir­tual Robo­tix Ita­lia, Micro­Geo, Dro­ne Ser­vi­ce, Card­techTop­con Posi­tio­ning Ita­ly a cui è segui­ta la ses­sio­ne dedi­ca­ta a diver­si pro­get­ti ed espe­rien­ze sul cam­po. Pre­sen­ti anche enti e orga­niz­za­zio­ni che han­no già ini­zia­to o ini­zie­ran­no pre­sto a spe­ri­men­ta­re l’uso degli APR in que­sti set­to­ri tra cui l’AFCEA Naples Chap­ter, il Cor­po Inter­na­zio­na­le di Pub­bli­ca Assi­sten­za Huma­ni­tas e la NOVA Ita­lia.

Arman­do Con­ti del­l’ACI Con­sult ha mostra­to come sono sta­ti impie­ga­ti dei dro­ni per atti­vi­tà di rilie­vo pre­sen­ze di amian­to attra­ver­so sor­vo­lo sul comu­ne di Roma. Andrea Vec­chi di Rete Fer­ro­via­ria Ita­lia­na (RFI) ha illu­stra­to una gara indet­ta per l’i­spe­zio­ne dei pon­ti tra­mi­te SAPR. Gara per ispe­zio­na­re via­dot­ti, pon­ti in alveo, pon­ti ad arco o in mura­tu­ra, in aper­ta cam­pa­gna ovve­ro fuo­ri da aree cri­ti­che per otte­ne­re un report foto­gra­fi­co ed un key plan gene­ra­le e resti­tui­re anche un model­lo 3D affin­ché l’i­spe­zio­ne pos­sa esse­re effet­tua­ta in remo­to, indi­vi­duan­do facil­men­te i difet­ti, sosti­tuen­do la distan­za di con­tat­to con fasi di volo e modelli.

A mar­gi­ne del­la con­fe­ren­za, a par­ti­re dal­le ore 14, si è svol­ta inve­ce un Que­stion Time con l’ENAC sull’emendamento al Rego­la­men­to SAPR pub­bli­ca­to a sor­pre­sa lo scor­so 21 dicem­bre, dove ad inter­ve­ni­re, oltre ad alti rap­pre­sen­tan­ti dell’ENAC, dell’ANSV e l’AM anche le Asso­cia­zio­ni del set­to­re dro­ni, le azien­de pro­dut­tri­ci, gli ope­ra­to­ri e la stam­pa specializzata.

For­ti sono sta­te le pole­mi­che sor­te nel­le scor­se set­ti­ma­ne pro­prio sul­le nuo­ve nor­me per l’utilizzo pro­fes­sio­na­le dei dro­ni. L’Ente Nazio­na­le per l’Aviazione Civi­le (ENAC) ha infat­ti pub­bli­ca­to un mese fa, a sor­pre­sa, un emen­da­men­to alla secon­da edi­zio­ne del Rego­la­men­to sugli Aero­mo­bi­li a Pilo­tag­gio Remo­to (APR). L’emendamento pre­ve­de, in par­ti­co­la­re, nuo­ve limi­ta­zio­ni riguar­dan­ti le ope­ra­zio­ni di volo negli spa­zi aerei con­trol­la­ti (i cosid­det­ti CTR), le ope­ra­zio­ni di not­te e le carat­te­ri­sti­che dei mini-dro­ni con peso fino ai 300 gram­mi. L’iniziativa dell’ENAC ha susci­ta­to nume­ro­se pole­mi­che da par­te del­la dro­ne com­mu­ni­ty ita­lia­na : nei forum spe­cia­liz­za­ti, sono sta­te addi­rit­tu­ra ipo­tiz­za­te pro­te­ste pub­bli­che, azio­ni lega­li e inter­ro­ga­zio­ni par­la­men­ta­ri. Per fare chia­rez­za e smor­za­re i toni, nel dibat­ti­to pome­ri­dia­no, sono inter­ve­nu­ti l’ing. Ales­san­dro Car­di, diret­to­re cen­tra­le Rego­la­zio­ne Tec­ni­ca dell’ENAC, il gen. Rober­to Cat­ta­neo, capo Uffi­cio Gene­ra­le Spa­zio Aereo e Meteo­ro­lo­gia del­lo Sta­to Mag­gio­re dell’Aeronautica Mili­ta­re e il prof. Bru­no Fran­chi, pre­si­den­te dell’ANSV. Per il set­to­re APR han­no par­te­ci­pa­to i rap­pre­sen­tan­ti del­le mag­gio­ri Asso­cia­zio­ni FIA­PR, UASIT, AiDRO­Ni, EDPA e di due azien­de Fly­TopItal­dron e del­le due prin­ci­pa­li testa­te spe­cia­liz­za­te Dro­nE­zi­neQua­dri­cot­te­ro News.

Dal dibat­ti­to sono emer­se alcu­ne con­tin­gen­ze del­la sicu­rez­za volo che han­no por­ta­to alla modi­fi­ca del rego­la­men­to. In par­ti­co­la­re 150 m ( cir­ca 500 pie­di ) sono il limi­te ope­ra­ti­vo degli aero­mo­bi­li mili­ta­ri ad alte pre­sta­zio­ni, che dif­fi­cil­men­te evi­te­reb­be­ro una col­li­sio­ne incro­cian­do un APR. I dro­ni, secon­do l’ul­ti­mo rego­la­men­to, pos­so­no ope­ra­re in spa­zi aerei con­trol­la­ti sen­za for­ni­tu­ra di ser­vi­zi fino a 70 m (cir­ca 250 pie­di) dove vola­no aero­mo­bi­li (come gli eli­cot­te­ri) che più age­vol­men­te pos­so­no gesti­re even­tua­li incro­ci” con dro­ni per capa­ci­tà di manovra.

Nel­la foto in bas­so da sini­stra Vit­to­rio Adel­fi e Maria Dan­zi di NOVA Ita­lia, Mas­si­mi­lia­no Cane­stro in rap­pre­sen­tan­za del­l’Huma­ni­tas e del­l’AFCEA Naples Chap­ter con Mas­si­mo Decker.

20gen2016romaconf

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L’ AFCEA Naples Chap­ter e l’Humanitas di Saler­no al con­ve­gno IL MEDI­TER­RA­NEO AL CEN­TRO DEL­LE POLI­TI­CHE EURO­PEE : IL RUO­LO STRA­TE­GI­CO DELLITALIA

Si è tenu­to il 26 giu­gno 2015, pres­so la sala del­le assem­blee del ban­co di Napo­li, un con­ve­gno orga­niz­za­to dal­la Fon­da­zio­ne Mez­zo­gior­no Euro­pa, per discu­te­re del ruo­lo stra­te­gi­co dell’ Ita­lia nel Medi­ter­ra­neo. Inter­ven­ti di Umber­to Ranie­ri, Pre­si­den­te Fon­da­zio­ne Mez­zo­gior­no Euro­pa, Mas­si­mo Dean­dreis Diret­to­re Gene­ra­le SRM, Alfon­so Ioz­zo Unio­ne Euro­pea dei Fede­ra­li­sti, Lucio Levi Uni­ver­si­tà di Tori­no, Gian­do­me­ni­co Maglia­no Amba­scia­to­re d’Italia a Pari­gi, Mau­ri­zio Mas­sa­ri Amba­scia­to­re d’Italia al Cai­ro, Pasqua­le Ter­rac­cia­no Amba­scia­to­re d’Italia a Lon­dra (con video mes­sag­gio). Ha con­clu­so i Lavo­ri il Mini­stro Pao­lo Gentiloni.

Tut­ti i pae­si del Medi­ter­ra­neo cre­sco­no, € 9,4 Miliar­di sono le espor­ta­zio­ni ita­lia­ne ver­so i pae­si che si affac­cia­no sul medi­ter­ra­neo e € 44 miliar­di sono le espor­ta­zio­ni ita­lia­ne ver­so il Medi­ter­ra­neo allar­ga­to”, più dell’ export ver­so gli USA che è pari a € 26 miliar­di. Il 20% del traf­fi­co marit­ti­mo mon­dia­le pas­sa attra­ver­so il medi­ter­ra­neo ed il 6 ago­sto, con l’inaugurazione del rad­dop­pio del Cana­le di Suez cre­sce­rà ulte­rior­men­te. Attual­men­te man­ca una poli­ti­ca EU orgni­ca sui flus­si migra­to­ri, l’ISIS avan­za sen­za tan­te resi­sten­ze, vivia­mo un rischio ter­ro­ri­smo ed un rischio ener­ge­ti­co. Le pri­ma­ve­re ara­be sono qua­si tut­te fal­li­te ed alcu­ne han­no crea­to mag­gio­ri pro­ble­mi con la nasci­ta del calif­fa­to isla­mi­co. In que­sto sce­na­rio c’è un vuo­to di pote­re degli Sta­ti Uni­ti nel Medi­ter­ra­neo e la Rus­sia che ha par­te­ci­pa­to in manie­ra atti­va per risol­ve­re i pro­ble­mi lega­ti all’uso del­le armi chi­mi­che in Siria e alla que­stio­ne nuclea­re in Iran è attual­men­te sot­to embar­go con gra­ve dan­no del­le espor­ta­zio­ni ita­lia­ne. Per met­te­re ordi­ne nel Medi­ter­ra­neo biso­gna sicu­ra­men­te ini­zia­re dal­la sicu­rez­za, ricor­dan­do che non pos­sia­mo esser­ne più meri con­su­ma­to­ri e dob­bia­mo aiu­ta­re gli sta­ti ara­bi, pri­me vit­ti­me del ter­ro­ri­smo, a com­bat­te­re i loro rin­ne­ga­ti. Con­te­stual­men­te è neces­sa­ria una coo­pe­ra­zio­ne strut­tu­ra­ta per­ma­nen­te del­la Comu­ni­tà EU per rea­liz­za­re un pia­no di svi­lup­po comu­ne con i pae­si del Medi­ter­ra­neo tenen­do ben pre­sen­te, come ricor­da anche il Mini­stro Gen­ti­lo­ni, che la Cen­tra­li­tà del Medi­ter­ra­neo è un Obiet­ti­vo non una pre­mes­sa essen­do tale solo per l’Italia.

Pre­sen­ti al Con­ve­gno anche il Gene­ra­le dei Cara­bi­nie­ri Mot­to­la, il Pre­fet­to di Napo­li Pan­ta­lo­ne e diver­se asso­cia­zio­ni impren­di­to­ria­li ed enti tra cui L’Humanitas di Saler­no e l’AFCEA Naples Chap­ter entram­be rap­pre­sen­ta­te dal­l’ing. Mas­si­mi­lia­no Cane­stro, SMS Engi­nee­ring Vice President.

L’Humanitas, cor­po inte­ra­zio­na­le di pub­bli­ca assi­sten­za, è spes­so impe­gna­ta nell’accoglimento dei flus­si di migran­ti nel por­to di Saler­no, sia duran­te l’Operazione Mare Nostrum che duran­te l’attuale Mis­sio­ne Tri­ton, attra­ver­so i suoi volon­ta­ri che accol­go­no i dispe­ra­ti sul­la ban­chi­na offren­do­gli un ser­vi­zio di pri­ma assistenza/​soccorso e pre­pa­ran­do loro un pasto.

AFCEA Inter­na­tio­nal è un’associazione sen­za sco­po di lucro che che si rivol­ge ai mili­ta­ri, al gover­no, all’industria e alle acca­de­mie in qua­li­tà di foro eti­co per dif­fon­de­re le cono­scen­ze spe­cia­li­sti­che dei set­to­ri men­zio­na­ti ed incre­men­ta­re le part­ner­ship nei set­to­ri del­le tele­co­mu­ni­ca­zio­ni, IT, intel­li­gen­ce e sicu­rez­za glo­ba­le. AFCEA sostie­ne la sicu­rez­za glo­ba­le inco­rag­gian­do una rela­zio­ne coo­pe­ra­ti­va e stret­ta tra le Agen­zie Sta­ta­li, i mili­ta­ri e le industrie.

Il Mini­stro Pao­lo Gentiloni

« L’idea di chiu­der­si, l’isolazionismo, non è tra le car­te che ci pos­sia­mo giocare ».

Lo ha det­to il mini­stro degli Este­ri, Pao­lo Gen­ti­lo­ni, inter­ve­nen­do al con­ve­gno sul Medi­ter­ra­neo orga­niz­za­to a Napo­li dal­la Fon­da­zio­ne Mez­zo­gior­no Europa.

« È già dif­fi­ci­le rac­con­ta­re un muro alla fron­tie­ra dell’Ungheria, e infat­ti mi pare che su que­sto si sia fat­to qual­che pas­so indie­tro – ha aggiun­to – ma sicu­ra­men­te un muro in mez­zo al Medi­ter­ra­neo non lo può imma­gi­na­re nean­che il più fan­ta­sio­so degli inge­gne­ri del­la pau­ra collettiva ».

Per il mini­stro « non abbia­mo tra le car­te gio­ca­bi­li quel­la dell’isolazionismo e dob­bia­mo gio­ca­re piut­to­sto la car­ta del­la respon­sa­bi­li­tà e del­la con­di­vi­sio­ne a livel­lo europeo.

Con l’Unione Euro­pea insi­stia­mo per­ché sap­pia­mo che la con­di­vi­sio­ne avrà due effet­ti : l’Europa risco­pre la sua coscien­za riven­di­can­do i prin­ci­pi di civil­tà e cul­tu­ra giu­ri­di­ca alla base del­la sua civi­liz­za­zio­ne, e ci aiu­te­rà a gesti­re il feno­me­no dell’immigrazione, che è l’obiettivo che un pae­se civi­le si deve por­re », ha con­clu­so Gentiloni.

Gentiloni

L’A­F­CEA Naples Chap­ter al Con­ve­gno : LA TRA­SFOR­MA­ZIO­NE DEL­LO SCE­NA­RIO GLO­BA­LE : OPPOR­TU­NI­TA’ E RISCHI

L’A­F­CEA Naples Chap­ter al Con­ve­gno : LA TRA­SFOR­MA­ZIO­NE DEL­LO SCE­NA­RIO GLO­BA­LE : OPPOR­TU­NI­TA’ E RISCHI”.

Orga­niz­za­to dal Pro­pel­ler Club, il 18 mar­zo 2015, pres­so l’Au­la Magna del­l’U­ni­ver­si­tà Par­the­no­pe di Napoli.

Dopo i salu­ti del pre­si­den­te del Pro­pel­ler Club, Umber­to Masuc­ci, e di Gio­suè Gri­mal­di, pre­si­den­te del­la Sede di Napo­li del­l’I­sti­tu­to Ita­lia­no di Navi­ga­zio­ne, si sono sus­se­gui­ti gli inter­ven­ti intro­dut­ti­vi di Umber­to Lean­za, con­su­len­te del Mini­ste­ro degli Affa­ri este­ri, e di Umber­to D’A­ma­to, con­si­glie­re del Pro­pel­ler Club di Napo­li. La rela­zio­ne sul tema del con­ve­gno sarà tenu­ta dal­l’Ammi­ra­glio Rinal­do Veri, pre­si­den­te CASD (Cen­tro Alti Stu­di Dife­sa). Mol­to par­te­ci­pa­ta la discus­sio­ne sul­l’u­ti­liz­zo dei mez­zi pri­va­ti nel soc­cor­so ai rifu­gia­ti in mare e sugli sce­na­ri deri­van­ti dal­l’e­splo­sio­ne dei flus­si migra­to­ri ver­so l’Eu­ro­pa uti­liz­zan­do l’I­ta­lia come pun­to di acces­so. Sia­mo for­se difron­te ad una pos­si­bi­le soft inva­sion da par­te di popo­la­zio­ni pove­re e/​o da par­te di dispe­ra­ti che scap­pa­no da guer­re e deva­sta­zio­ni ? For­se le Nazio­ni Uni­te devo­no auto­riz­za­re un inter­ven­to mili­ta­re in Libia per con­trol­la­re i flus­si migra­to­ri che sono gesti­ti dai ter­ro­ri­sti del­l’I­SIS ? Sia­mo difron­te una pos­si­bi­le inva­sio­ne da par­te del nuo­vo sta­to isla­mi­co che par­te dal medi­ter­ra­neo ? que­sti e mol­ti altri gli argo­men­ti trat­ta­ti. Pre­sen­te anche l’ AFCEA Naples Chap­ter gui­da­ta dal Pre­si­den­te Gen Dario Nico­lel­la, in foto con l’Amm.SQ Rinal­do Veri, l’ing. Gio­suè Gri­mal­di e l’ ing. Mas­si­mi­lia­no Cane­stro in rap­pre­sen­tan­za anche del­la Fon­da­zio­ne Huma­ni­tas, più vol­te coin­vol­ta in ope­ra­zio­ni di acco­glien­za dei rifu­gia­ti nel por­to di Saler­no, sbar­ca­ti nel­l’am­bi­to del­l’o­pe­ra­zio­ne Mare Nostrum. L’Humanitas nel 2014 ha tra l’al­tro con­se­gna­to por­prio all’Am­mi­ra­glio Veri nel 2014 un bene­me­ren­za, la Meda­glia d’O­ro al Meri­to Socia­le dell’Humanitas.

AFCEA Inter­na­tio­nal è un’associazione sen­za sco­po di lucro che che si rivol­ge ai mili­ta­ri, al gover­no, all’industria e alle acca­de­mie in qua­li­tà di foro eti­co per dif­fon­de­re le cono­scen­ze spe­cia­li­sti­che dei set­to­ri men­zio­na­ti ed incre­men­ta­re le part­ner­ship nei set­to­ri del­le tele­co­mu­ni­ca­zio­ni, IT, intel­li­gen­ce e sicu­rez­za glo­ba­le. AFCEA sostie­ne la sicu­rez­za glo­ba­le inco­rag­gian­do una rela­zio­ne coo­pe­ra­ti­va e stret­ta tra le Agen­zie Sta­ta­li, i mili­ta­ri e le industrie.

afcea propeller

CREA­RE OPPOR­TU­NI­TADI LAVO­RO ATTRA­VER­SO L’AEROSPAZIO — UNI­VER­SI­TÀ PAR­THE­NO­PE 22 – 23 OTTO­BRE 2014

L’Aerospazio è un vola­no del­la re-indu­stria­liz­za­zio­ne dell’economia ita­lia­na e cam­pa­na. Da que­sto assun­to sono par­ti­ti gli orga­niz­za­to­ri del con­ve­gno inter­na­zio­na­le sul futu­ro del com­par­to tenu­to­si a Napo­li il 2223 otto­bre al Cen­tro Dire­zio­na­le pres­so l’Aula Magna dell’Università Par­the­no­pe. Il Com­par­to Aerospaziale/​Aeronautico Cam­pa­no con­ta oltre 130 Azien­de, di cui 30 impie­ga­no oltre 8.000 addet­ti, e con un fat­tu­ra­to supe­rio­re a 1,5 miliar­di di Euro ovve­ro una quo­ta supe­rio­re al 20% del Mer­ca­to Tota­le Nazionale.

L’evento è sta­to pro­mos­so nel­l’am­bi­to del seme­stre ita­lia­no di pre­si­den­za del Con­si­glio dell’Unione Euro­pea dal­l’a­te­neo napo­le­ta­no Par­the­no­pe, dal­la Pagna­nel­li Risk Solu­tions Ltd e da AERO­PO­LIS, l’associazione napo­le­ta­na di ope­ra­to­ri dell’aerospazio.

Il Con­ve­gno è sta­to aper­to dal Prof. Vit­to­rio Pro­di, già Pre­si­den­te di Sky&Space Inter­group” del Par­la­men­to Euro­peo e ha rice­vu­to il patro­ci­nio di nume­ro­si enti, tra cui EASA, Royal Aero­nau­ti­cal Socie­ty, ENAC, ANSV, CIRA, AIDAA, Aero­nau­ti­ca Mili­ta­re, Aero Club d’Italia, ANPAC, EGNOS e mol­ti altri. L’Evento ha visto la par­te­ci­pa­zio­ne dell’ Asses­so­re al Lavo­ro del­la Regio­ne Cam­pa­nia, Seve­ri­no Nap­pi, esper­ti dell’Unione Euro­pea, rap­pre­sen­tan­ti di ASI, rap­pre­sen­tan­ti dl DAC, il Pre­si­den­te Anto­nio Fer­ra­ra di AERO­PO­LIS e del pre­si­den­te del CIRA il prof. Lui­gi Car­ri­no. Diver­se le ses­sio­ni di appro­fon­di­men­to in programma,tra que­ste quel­le dedi­ca­te all’aviazione gene­ra­le, allo svi­lup­po di aero­mo­bi­li di nuo­va gene­ra­zio­ne, alle nuo­ve atti­vi­tà com­mer­cia­li nel­lo spa­zio e un focus sul­le PMI del com­par­to aero­nau­ti­co campano.

Duran­te i due gior­ni di lavo­ri al Cen­tro Dire­zio­na­le di Napo­li si sono alter­na­ti i con­tri­bu­ti di EASA, EAS, Aero­nau­ti­ca Mili­ta­re, ANPAC e azien­de come PIAG­GIO AERO­SPA­CE con Gian­vi­to Apu­leo (in foto sot­to men­tre pre­sen­ta il P180 EVO), ATI­TECH, TEC­NAM, DEMA con Assia Viola, TESI, ABE­TE con Gio­van­ni Abe­te, K4A, Tele­spa­zio, STA­SA, Tha­les Ale­nia Spa­ce Ita­lia, Spa­ce Renais­san­ce e le start-up D‑Orbit, Ship in Spa­ce, Trans-Tech, Air­Mo­vie Lab, Cloud Cam con Pie­tro Gra­cef­fa, Fly­Top, Sky­li­ne con Miche­le Fazio (in foto sot­to con Mas­si­mi­lia­no Cane­stro e Vit­to­rio Adel­fi del CIFIT) e Top­View con Nico­la For­mi­co­la (in foto sot­to con Mas­si­mi­lia­no Cane­stro men­tre mostra l’ APR Pro­di­gy con tela­io in legno).

L’evento è sta­to orga­niz­za­to anche con il con­tri­bu­to di Roma Dro­ne Expo&Show ed ha visto tra gli altri la par­te­ci­pa­zio­ne di ENAC con Car­mi­ne Cifal­di, i distret­ti aero­spa­zia­li di Cam­pa­nia e Puglia, Uni­ver­si­tà di Bolo­gna, Uni­ver­si­tà di Mes­si­na, UASiT, ASSOR­PAS e EuroUSC-Italia.

Pre­sen­te all’ even­to anche l’AFCEA Naples Chap­ter con il Segre­ta­rio Mas­si­mi­lia­no Cane­stro. Una Ses­sio­ne a par­te c’è sta­ta sugli APR (Aero­mo­bi­li a Pilo­tag­gio Remo­to) par­ten­do dal­la nor­ma­ti­va attua­le per il loro uti­liz­zo sino alle star­tup, di cui alcu­ne cam­pa­ne, per la loro produzione.

Duran­te i break, la SMS Engi­nee­ring ha pre­sen­ta­to ad alcu­ni degli ope­ra­to­ri pre­sen­ti la Solu­zio­ne Soft­ware NMCs (Non Con­for­mi­ty Mana­ge­ment System) per la gestio­ne del­le Non Con­for­mi­tà di Pro­ces­so in pro­du­zio­ne, pro­ble­ma­ti­ca mol­to sen­ti­ta nel set­to­re Aeronautico/​Aerospaziale.

aero

WORK­SHOP : SECU­RI­TY LIAI­SON OFFI­CER ASPART OF CRI­TI­CAL INFRA­STRUC­TU­RE PRO­TEC­TION STRA­TE­GY 25/06/14 — lune­dì 30 giu­gno 2014

25 giu­gno 2014, Nuo­va Aula dei Grup­pi Par­la­men­ta­ri — Came­ra dei Depu­ta­ti — Via di Cam­po Mar­zio, 78 – Roma.

Even­to fina­le del pro­get­to euro­peo SLO – Secu­ri­ty Liai­son Offi­cer. Duran­te la Con­fe­ren­za sono sta­ti pre­sen­ta­ti i risul­ta­ti del pro­get­to SLO al fine di defi­ni­re un qua­dro nor­ma­ti­vo comu­ne sul­la posi­zio­ne del Secu­ri­ty Liai­son Offi­cer in Euro­pa. La Diret­ti­va 2008/114/CE, pre­ve­de l’obbligo, per gli sta­ti mem­bri dell’Unione Euro­pea, di desi­gna­re uno SLO (Secu­ri­ty Lia­son Offi­cer) per ogni sin­go­la infra­strut­tu­ra cri­ti­ca Euro­pea. La diret­ti­va tut­ta­via, non for­ni­sce ne indi­ca­zio­ni sul ruo­lo, né sul­le respon­sa­bi­li­tà e com­pe­ten­ze del­lo SLO. Com­pi­to del Pro­get­to SLO” è quel­lo di for­ni­re rispo­ste che pos­sa­no aiu­ta­re a col­ma­re que­sto vuo­to nor­ma­ti­vo. Per mag­gio­ri infor­ma­zio­ni sul pro­get­to SLO visi­ta­re il sito http://​www​.slo​-pro​ject​.eu/

Lo SLO deve esse­re una inter­fac­cia che deve cono­sce­re le infra­strut­tu­re. Con­te­stual­men­te deve saper col­lo­quia­re con l’alta dire­zio­ne e con gli ope­ra­ti­vi” – Affer­ma il Prof. Rober­to Seto­la (Diret­to­re del Master in Home­land Secu­ri­ty dell’ Uni­ver­si­tà Cam­pus Bio­me­di­co di Roma, in foto con il Segre­ta­rio dell’AFCEA Naples Chap­terMas­si­mi­lia­no Cane­stro). Lo SLO dev’es­se­re un team lea­der ed un comu­ni­ca­to­re, non è fon­da­men­ta­le una for­ma­zio­ne mili­ta­re ma è impor­tan­te un back­ground acca­de­mi­co ed una for­ma­zio­ne continua…è una figu­ra pro­fes­sio­na­le che non deve appar­te­ne­re solo al domi­nio pri­va­to ma que­sta inter­fac­cia” deve’es­se­re pre­vi­sta anche in ambi­to pub­bli­co per neces­si­tà di sicu­rez­za nazionale.

La Diret­ti­va 2008/114/CE è il Prin­ci­pa­le stru­men­to che si è dato la Comu­ni­tà Euro­pea per la pro­te­zio­ne e la sicu­rez­za del­le Infra­strut­tu­re cri­ti­che Comu­ni­ta­rie” – riba­di­sce il Col. Pao­lo Puri, Uffi­cio dl Con­si­glie­re Mili­ta­re del­la Pre­si­den­za del Con­si­glio dei Mini­stri. La Pro­te­zio­ne del­le infra­strut­tu­re cri­ti­che di un pae­se è un indi­ce di buon gover­no del pae­se stes­so. Secon­do la diret­ti­va un’infrastruttura cri­ti­ca comu­ni­ta­ria è tale se è ubi­ca­ta all’in­ter­no degli sta­ti mem­bri e se il suo dan­neg­gia­men­to o la sua distru­zio­ne pro­vo­ca impat­ti nega­ti­vi sul­l’in­te­ro pae­se in cui è loca­liz­za­ta. Un nuo­vo approc­cio alla diret­ti­va ha indi­vi­dua­to quat­tro infra­strut­tu­re cri­ti­che euro­pee : 1) Gali­leo 2) Euro con­trol 3) La rete di tra­spor­to ener­gia 4) La rete di tra­spor­to gas. In Ita­lia la diret­ti­va non ha avu­to alcu­na attua­zio­ne se non nel 2014 con alcu­ni prov­ve­di­men­ti di specie.

Mol­to inte­res­san­te l’intervento del­l’ing. Loren­zo Fio­ri, Senior Vice Pre­si­dent di Fin­mec­ca­ni­ca. Dev’es­ser­ci una col­la­bo­ra­zio­ne pub­bli­co-pri­va­to ma anche pub­bli­co-pub­bli­co e pri­va­to-pri­va­to per la pre­ven­zio­ne. Dev’esserci un cam­bio di para­dig­ma From need to know -> to need to share”. La cul­tu­ra del­la con­di­vi­sio­ne del­la sicu­rez­za abbat­te i costi e dimi­nui­sce i rischi. All’in­ter­no del Work­shop, al qua­le han­no par­te­ci­pa­to gran­di espo­nen­ti del­la secu­ri­ty azien­da­le nazio­na­le tra cui ENAV, ENI, Grup­po Fer­ro­vie del­lo Sta­to, Came­ra dei Depu­ta­ti ed è sta­to pre­sen­ta­to anche la VII edi­zio­ne del Master in Home­land Secu­ri­ty, in par­ten­za a dicem­bre 2014. L’AFCEA Naples Chap­ter ha volu­to esse­re pre­sen­te all’e­ven­to, non solo per mani­fe­sta­re per l’interesse ver­so il Pro­get­to SLO ma soprat­tut­to per riba­di­re l’importanza del Master in Home­land Secu­ri­ty diret­to dal Prof. Rober­to Seto­la fina­liz­za­to a crea­re pro­fi­li pro­fes­sio­na­li fon­da­men­ta­li nel­la vita del­le impre­se, come il Chief Secu­ri­ty Offi­cer (CSO) e non solo !