SMS Engineering al convegno sul nucleare, intervista al Presidente Vittorio Genna

Energie e territori: il nucleare torna al centro del dibattito sul futuro energetico italiano

Napoli, 22 luglio 2026 – Presso la sede dell’Unione Industriali Napoli si è svolto il convegno “Energie e territori: il nucleare nel nuovo mix energetico italiano”, promosso da FareAmbiente, Sogin e Nuclitalia. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, del mondo accademico e delle imprese per affrontare uno dei temi più strategici per il futuro del Paese: il ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica italiana.

Tra i presenti anche Massimiliano Canestro, Vicepresidente di SMS Engineering, che ha seguito i lavori del convegno e ha avuto l’opportunità di intervistare il Presidente dell’Unione Industriali Napoli, Ing. Vittorio Genna, padrone di casa dell’evento.

Un confronto tra istituzioni, industria e ricerca. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’Ing. Vittorio Genna, Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, seguiti dagli interventi dell’On. Gianpiero Zinzi, del Presidente del Consorzio ASI Napoli Armando Cesaro e della Senatrice Maria Stella Gelmini. Il dibattito ha poi coinvolto i principali protagonisti della filiera industriale, tra cui gli amministratori delegati di Nuclitalia e Sogin, Luca Mastrantonio e Gian Luca Artizzu, insieme ai rappresentanti di Confindustria e di importanti realtà imprenditoriali. Ampio spazio è stato dedicato anche al contributo del mondo accademico, con gli interventi dei professori delle Università Federico II e Luigi Vanvitelli, che hanno approfondito gli aspetti tecnologici, scientifici e formativi legati allo sviluppo di nuove competenze nel settore nucleare.

L’intervista al Presidente Vittorio Genna

“Nel corso dell’evento ho avuto il piacere di intervistare il Presidente dell’Unione Industriali Napoli, Ing. Vittorio Genna, che ha evidenziato – Massimiliano Canestro – come il tema dell’energia rappresenti oggi una delle principali leve per la competitività del sistema produttivo italiano.”

Genna ha sottolineato l’importanza di affrontare il dibattito sul nucleare con un approccio pragmatico, basato su dati scientifici, innovazione tecnologica e sostenibilità, favorendo il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca. Secondo il Presidente, il rilancio della politica energetica nazionale richiede una visione di lungo periodo, nella quale tutte le tecnologie disponibili possano contribuire a garantire sicurezza energetica, indipendenza strategica e competitività industriale.

L’intervista ha inoltre evidenziato il ruolo che territori come la Campania possono assumere nello sviluppo delle competenze e delle filiere tecnologiche necessarie ad accompagnare questa evoluzione.

Il convegno ha confermato come il nucleare sia tornato ad essere uno degli argomenti più discussi nel panorama energetico nazionale. La crescente domanda di energia, gli obiettivi di decarbonizzazione e la necessità di ridurre la dipendenza energetica dall’estero stanno infatti riportando al centro del confronto pubblico una tecnologia che, oggi più che in passato, viene analizzata alla luce delle innovazioni introdotte dai reattori di nuova generazione e degli elevati standard di sicurezza.

Per le imprese, il confronto rappresenta un’occasione per comprendere le prospettive di sviluppo di un settore destinato ad avere un impatto significativo sull’industria, sull’innovazione e sulla formazione delle nuove professionalità.

Il punto di vista di SMS Engineering

La partecipazione di SMS Engineering a questo importante momento di confronto conferma l’attenzione dell’azienda verso i temi dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e delle infrastrutture energetiche.

“Come Vicepresidente di SMS Engineering, ho ritenuto fondamentale essere presente per raccogliere le opinioni dei protagonisti e approfondire un dibattito destinato a influenzare le future scelte strategiche del Paese. – Massimiliano Canestro – L’intervista al Presidente Vittorio Genna rappresenta un prezioso contributo per comprendere la visione del sistema industriale campano sulle sfide energetiche dei prossimi decenni.”