Opportunità di Business coi Paesi Arabi oltre il petrolio per le imprese del Mezzogiorno

“Arabia Saudita, oltre il petrolio. Quali opportunità per le imprese del Mezzogiorno” questo è il titolo del convegno che si è tenuto presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli a palazzo Partanna il 9 aprile 2025. Dopo i saluti del Vicepresidente all’Internazionalizzazione dell’Unione Industriali di Napoli, Pierluigi Petrone, ci sono stati gli interventi di:
Francesco P. Lecis, Partner EY Riyad SCENARIO – Massimo Cugusi, Ceo Touche Consulting OPPORTUNITA’ E STRATEGIE DI INGRESSO PER LE PMI – Edoardo Calcaterra, Equity Partner LCA Studio Legale LE REGOLE DEL GIOCO; testimonianze dall’ Arabia Saudita di Mohsmmed Al Saleh, CONSULTANT e di Abdullah Al Sabhan, Genaral Manager METSCCO HEAVY STEEL INDUSTRIES. In Arabia Saudita vivono 36 Milioni di persone di cui il 70% under 35. È un mercato che in prospettiva crescerà sul NON OIL avendo questo settore registrato + 4,5% nel 2023. L’ Arabia Saudita è un Paese faro a cui guardano ben 1,5 Miliardi  di persone che vivono nell’area e investe in infrastrutture che, nei prossimi anni, genereranno ulteriori investimenti in altri settori con un ulteriore incremento del PIL. In particolare, $ 3,200 Miliardi in investimenti previsti fino al 2030, di cui $ 1,300 Miliardi in grandi progetti infrastrutturali già avviati. I settori prioritari sono:

  1. Infrastrutture
  2. Energie Rinnovabili
  3. Sanità
  4. Turismo
  5. Tecnologia
  6. Difesa

 

“Atterrare a Riyad dà l’impressione di atterrare in una città del futuro” dice Francesco P. Lecis. Nell’Aerospazio e nella Difesa le aziende campane possono essere molto attrattive perché c’è la ricerca di specializzazione e competenze. Anche la Meccanica e l’Automotive sono di interesse e vedono l’Italia leader di mercato. Il valore dell’Export italiano verso l’Arabia Saudita nel 2024 è stato € 6.224 Miliardi con una crescita del 27,9%. Il Partner Italiano che investe nei paesi arabi in genere è una media impresa con alta specializzazione, ma è fondamentale, prima di avviare qualsiasi investimento, visitare il “Regno” farsi introdurre da consulenti esperti e respirare l’aria che tira di persona anche perché “ci vuole tempo!”. Per quello che riguarda le regole del gioco due sono i principali trattati con l’Arabia Saudita di cui il primo sulla doppia imposizione fiscale ed il secondo sulla promozione e protezione degli investimenti. Si inizia in genere con un Branch Office a cui segue una Joint Venture fino ad insediarsi con un partner locale. A volte c’è anche l’acquisizione di un’azienda esistente perché è possibile avere il 100% delle azioni con un socio straniero. Ci sono però restrizioni per alcuni settori ritenuti strategici ed in genere ci sono obblighi sul numero di dipendenti locali da avere in azienda. Fondamentale è trovare il partner giusto.
E’ un mercato, quello dei paesi arabi, in cui non conviene improvvisarsi e soprattutto non funziona replicando i modelli sperimentati a Dubai perché ci sono profonde differenze tra i due paesi. L’Arabia Saudita tende a diventare la Best in Class e non cercano prodotti o soluzioni di medio livello.
Smart, Green, Sostenible è la Vision Saudita. Nell’ICT mirano alla digitalizzazione del mondo pubblico e privato dove l’Industry 4.0 è una necessità essendo molte le aziende di produzione saudite. Tra i modelli di Business alternativi c’è il Green Tech as Service. Non bisogna sottovalutare l’adattamento culturale e bisogna andare lì per proporre soluzioni non prodotti.

Opportunità di Business coi Paesi Arabi oltre il petrolio per le imprese del Mezzogiorno

In Basso a Sinistra, Massimo Cugusi, Ceo Touche Consulting il Vice Presidente UNINA Pierlugi Petrone, nella foto centrale a destra il Vice Presidente della SMS Engineering Massimiliano Canestro.