ARTE­MIS II : Costru­zio­ne di basi sul suo­lo luna­re, Mis­sio­ni ver­so Mar­te e Curiosità

Nel­l’am­bi­to del pro­gram­ma Arte­mis, la NASA invie­rà astro­nau­ti in mis­sio­ni sem­pre più dif­fi­ci­li per esplo­ra­re una por­zio­ne mag­gio­re del­la Luna, al fine di otte­ne­re sco­per­te scien­ti­fi­che, bene­fi­ci eco­no­mi­ci e get­ta­re le basi per le pri­me mis­sio­ni con equi­pag­gio su Mar­te. Per rag­giun­ge­re l’o­biet­ti­vo nazio­na­le di far atter­ra­re astro­nau­ti ame­ri­ca­ni sul­la super­fi­cie del­la Luna e man­te­ne­re la supe­rio­ri­tà degli Sta­ti Uni­ti nel­l’e­splo­ra­zio­ne e nel­la sco­per­ta, la NASA sta aumen­tan­do la fre­quen­za del­le mis­sio­ni nel­l’am­bi­to del pro­gram­ma Arte­mis, stan­dar­diz­zan­do la con­fi­gu­ra­zio­ne del raz­zo SLS (Spa­ce Launch System) e aggiun­gen­do una nuo­va missione.

La nuo­vis­si­ma navi­cel­la spa­zia­le del­la NASA Orion è sta­ta svi­lup­pa­ta per poter invia­re astro­nau­ti sul­la Luna e rap­pre­sen­ta un pas­so cru­cia­le ver­so l’in­vio di equi­pag­gi su Mar­te. La navi­cel­la spa­zia­le Orion fun­ge­rà da vei­co­lo di esplo­ra­zio­ne, tra­spor­tan­do e soste­nen­do gli equi­pag­gi del­le mis­sio­ni Arte­mis sul­la Luna e ripor­tan­do­li sani e sal­vi sul­la Ter­ra. Orion è sta­ta lan­cia­ta a bor­do del nuo­vo raz­zo vet­to­re pesan­te del­la NASA, l’SLS (Spa­ce Launch System).

Il nuo­vo pro­gram­ma luna­re NASA Arte­mis non ha come obiet­ti­vo solo il ritor­no del­l’uo­mo sul­la Luna, come si è fat­to con le Mis­sio­ni Apol­lo, ma la per­ma­nen­za pro­lun­ga­ta con costru­zio­ne di basi sul suo­lo luna­re. In que­sto decen­nio e nel pros­si­mo sono pre­vi­ste 10 mis­sio­ni. Dopo Arte­mis II che si è svol­ta nel mese di apri­le 2026, il pri­mo allu­nag­gio è pre­vi­sto con Arte­mis IV non pri­ma del 2028.
Il nome del pro­gram­ma Arte­mis ha ori­gi­ne da Arte­mi­de, dea del­la cac­cia e del­la Luna, mito­lo­gi­ca­men­te gemel­la di Apol­lo. Il pro­get­to vede pro­ta­go­ni­sti prin­ci­pal­men­te la NASA, con la col­la­bo­ra­zio­ne di alcu­ne azien­de sta­tu­ni­ten­si (Boeing, Loc­kheed Mar­tin e Spa­ceX) e di part­ner inter­na­zio­na­li come l’E­SA (Agen­zia Spa­zia­le Euro­pea), la JAXA (Agen­zia Spa­zia­le Giap­po­ne­se) e la CSA (Agen­zia Spa­zia­le Cana­de­se). Con il pro­gram­ma Arte­mis si vuo­le costrui­re una base sul­la luna per avvia­re la pri­ma per­ma­nen­za uma­na pro­lun­ga­ta su di essa.

LE TUTE SPA­ZIA­LI ARAN­CIO­NI INVE­CE CHE BIANCHE

Nel­le foto del­la mis­sio­ne Arte­mis II c’è un det­ta­glio che cat­tu­ra subi­to l’occhio : le tute aran­cio­ni dei quat­tro astro­nau­tiReid Wise­man, Vic­tor Glo­ver, Chri­sti­na KochJere­my Han­sen (foto sot­to). Un colo­re che sto­na, alme­no all’apparenza, con l’immaginario clas­si­co che tut­ti abbia­mo in testa. Per­ché sì, quan­do pen­sia­mo agli astro­nau­ti, li imma­gi­nia­mo qua­si sem­pre in bian­co, sospe­si nel vuo­to nero del­lo spazio.


Eppu­re, quell’arancione acce­so non è affat­to una novi­tà. Chi ha segui­to l’epoca del­lo Spa­ce Shut­tle lo rico­no­sce subi­to : è lo stes­so colo­re del­le tute indos­sa­te duran­te lan­cio e rien­tro. Ma allo­ra per­ché que­sta dif­fe­ren­za così mar­ca­ta ? La rispo­sta sta tut­ta nel­la fun­zio­ne, più che nell’estetica. Il bian­co, che domi­na nel­le pas­seg­gia­te spa­zia­li e nel­le imma­gi­ni più ico­ni­che, non è una scel­ta casua­le : riflet­te i rag­gi del Sole e aiu­ta a man­te­ne­re la tem­pe­ra­tu­ra sot­to con­trol­lo. Nel­lo spa­zio, dove non c’è aria a dis­si­pa­re il calo­re, que­sto det­ta­glio può fare la dif­fe­ren­za tra com­fort e peri­co­lo. Insom­ma, quan­do si esce dal­la navi­cel­la, il bian­co è il miglior allea­to con­tro il sur­ri­scal­da­men­to. L’arancione, inve­ce, gio­ca un’altra par­ti­ta. È un colo­re che spic­ca imme­dia­ta­men­te, soprat­tut­to con­tro il blu dell’oceano. In caso di amma­rag­gio d’emergenza, indi­vi­dua­re rapi­da­men­te gli astro­nau­ti è fon­da­men­ta­le : ecco per­ché duran­te le fasi
più cri­ti­che del volo – decol­lo e rien­tro – si scel­go­no tute così visto­se. E Arte­mis II ? Nes­su­na pas­seg­gia­ta spa­zia­le, nes­sun allu­nag­gio. Gli astro­nau­ti reste­ran­no sem­pre all’interno del­la cap­su­la Orion. Per que­sto si tor­na all’arancione, pro­prio come ai tem­pi del­lo Shut­tle : una scel­ta pra­ti­ca, ma anche un pic­co­lo omag­gio a quel­la tra­di­zio­ne. Die­tro a un sem­pli­ce colo­re, quin­di, si nascon­de una sto­ria fat­ta di sicu­rez­za, inge­gne­ria e soprav­vi­ven­za. Nel­lo spa­zio, anche i det­ta­gli più sti­li­sti­ci” han­no sem­pre un moti­vo mol­to concreto.

RICE la Mascot­te del Pro­get­to Artemis

Rise (o Rise the Plush”) è la mascot­te uffi­cia­le del­la mis­sio­ne Arte­mis II del­la NASA, lan­cia­ta nel­l’a­pri­le 2026. Que­sto pic­co­lo pelu­che ha il com­pi­to di segna­la­re l’as­sen­za di gra­vi­tà all’in­ter­no del­la cap­su­la Orion quan­do ha ini­zia­to a flut­tua­re. Il nome : È il dimi­nu­ti­vo di Ear­th­ri­se” (Ter­ra che sor­ge), la famo­sa foto­gra­fia scat­ta­ta dagli astro­nau­ti del­l’A­pol­lo 8 e rap­pre­sen­ta la cele­bra­zio­ne del ritor­no uma­no alla Luna dopo oltre 50 anni ed ha accom­pa­gna­to l’e­qui­pag­gio duran­te i 10 gior­ni di viaggio.


Anche duran­te Jum­pin­fu­tu­re 2024 (SMS : Small Mis­sion to Spa­ce) la SMS Engi­nee­ring ha uti­liz­za­to un Indi­ca­to­re di Gra­vi­tà Zero : Cosmo…il cane spa­zia­le. Con la Cam­pa­gna Jum­pin­fu­tu­re del Cen­ter for near Spa­ce del­l’I­ta­lian Insti­tu­te for the Futu­re, il Pre­si­den­te Anto­nio Ascio­ne, il CEO Fran­ce­sco Casta­gna, il Vice­pre­si­den­te Mas­si­mi­lia­no Cane­stro e il Diret­to­re Gene­ra­le Rosan­ge­la Capas­so del­la SMS Engi­nee­ring
sono diven­ta­ti µAstro­nau­ti attra­ver­so voli para­bo­li­ci con veli­vo­li dell’aviazione gene­ra­le a Gra­vi­tà Zero e pari­men­ti Cosmo. La Mis­sio­ne è sta­ta rac­con­ta­ta attra­ver­so una let­te­ra cor­re­da­ta da figu­ri­ne a sua San­ti­tà Papa Fran­ce­sco che ha rispo­sto con una Bene­di­zio­ne ver­so i µAstro­nau­ti e le loro fami­glie e anche Cosmo !


I Data Cen­ter e lo Spazio

La con­nes­sio­ne tra i data cen­ter e i viag­gi nel­lo spa­zio è più stret­ta di quan­to sem­bri : entram­bi fan­no par­te del­la stes­sa infra­strut­tu­ra tec­no­lo­gi­ca glo­ba­le che per­met­te di gesti­re, ana­liz­za­re e tra­smet­te­re enor­mi quan­ti­tà di dati in con­di­zio­ni estre­me. Innan­zi­tut­to per il Con­trol­lo del­le mis­sio­ni spa­zia­li. Ogni mis­sio­ne spa­zia­le — dal­le cap­su­le con astro­nau­ti ai rover su Mar­te — è con­trol­la­ta da cen­tri sul­la Ter­ra (come quel­li del­la NASA o dell’ESA). Que­sti cen­tri si appog­gia­no a data cen­ter per : ela­bo­ra­re dati in tem­po rea­le, moni­to­ra­re siste­mi di bor­do e invia­re coman­di ai vei­co­li spa­zia­li. Sen­za data cen­ter, il con­trol­lo di una mis­sio­ne sareb­be impos­si­bi­le pari­men­ti l’analisi dei dati scien­ti­fi­ci, le comu­ni­ca­zio­ni satel­li­ta­ri, l’addestramento e le simu­la­zio­ni. In sin­te­si i data cen­ter sono il cer­vel­lo digi­ta­le” che ren­de pos­si­bi­li i viag­gi nel­lo spa­zio : sen­za di loro, non potrem­mo con­trol­la­re missioni,
ana­liz­za­re dati o comu­ni­ca­re con ciò che è oltre l’atmosfera 


Il Futu­ro : i data cen­ter nel­lo spazio

Si sta stu­dian­do la pos­si­bi­li­tà di costrui­re data cen­ter orbi­tan­ti : ali­men­ta­ti da ener­gia sola­re con­ti­nua, con raf­fred­da­men­to natu­ra­le nel vuo­to e più vici­ni ai satel­li­ti. Que­sto ridur­reb­be laten­za e con­su­mo ener­ge­ti­co sul­la Terra.

Come fun­zio­ne­reb­be­ro i data­cen­ter nel­lo spazio

Un data­cen­ter orbi­ta­le è essen­zial­men­te : un satel­li­te o un modu­lo in orbi­ta (tipo mini-sta­zio­ni”), pie­ni di ser­ver, sto­ra­ge e siste­mi di rete, col­le­ga­ti tra loro e con la Ter­ra. È un Cloud nel­lo Spa­zio. L’ Ali­men­ta­zio­ne sareb­be con ener­gia sola­re, Use­reb­be­ro pan­nel­li sola­ri (mol­to effi­cien­ti, sen­za atmo­sfe­ra) con Ener­gia con­ti­nua (soprat­tut­to in orbi­ta alta) a costo zero per il con­su­mo e con meno limi­ti ener­ge­ti­ci. La vera sfi­da è il raf­fred­da­men­to. Sul­la Ter­ra si usa l’acqua e l’aria. Nel­lo spa­zio non c’è aria (nien­te ven­to­le tra­di­zio­na­li) e il calo­re si dis­si­pa solo per irrag­gia­men­to. Solu­zio­ni : gran­di radia­to­ri ter­mi­ci, mate­ria­li ad alta con­du­ci­bi­li­tà e desi­gn per disper­de­re calo­re ver­so il vuo­to. Riguar­do la prote­zio­ne e l’affidabilità ci sono dei Pro­ble­mi uni­ci : radia­zio­ni cosmi­che, detri­ti spa­zia­li e l’impossibilità di manu­ten­zio­ne diret­ta a cui si potreb­be ovvia­re con
hard­ware radia­tion-har­de­ned”, ridon­dan­za estre­ma e siste­mi auto­no­mi di auto-ripa­ra­zio­ne (soft­ware). Ben­chè vi sia­no costi di lan­cio altis­si­mi, una manu­ten­zio­ne com­ples­sa, il raf­fred­da­men­to dif­fi­ci­le e il rischio detriti/​spazio affol­la­to ci sono Pro­get­ti rea­li (in svi­lup­po) da par­te di Micro­soft + Azu­re Spa­ce con espe­ri­men­ti (tipo Pro­ject Natick, anche se subac­queo, ha ispi­ra­to que­sti model­li), Axiom Spa­ce per infra­strut­tu­re com­mer­cia­li in orbi­ta, star­tup euro­pee e USA per orbi­tal data cen­ters” e con­nes­sio­ne con reti tipo Star­link.  Nel lun­go ter­mi­ne potrem­mo ave­re : data­cen­ter in orbi­ta bas­sa (LEO), infra­strut­tu­re attor­no alla Luna e com­pu­ting distri­bui­to tra Ter­ra e spazio.

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NEWS SUI PRO­GET­TI ARTE­MIS : Arte­mis II News and Upda­tes — NASA

Come si Vola con la Navi­cel­la ORION

Duran­te il volo di Arte­mis II del­la NASA, la pri­ma mis­sio­ne con equi­pag­gio nel­l’am­bi­to del pro­gram­ma Arte­mis, gli astro­nau­ti han­no pre­so i coman­di del­la navi­cel­la spa­zia­le Orion e l’hanno pilo­ta­ta perio­di­ca­men­te manual­men­te duran­te il volo attor­no alla Luna e ritor­no. La mis­sio­ne ha offer­to la pri­ma oppor­tu­ni­tà per garan­ti­re che la navi­cel­la fun­zio­ni come pre­vi­sto con esse­ri uma­ni a bor­do, in vista del­le futu­re mis­sio­ni Arte­mis sul­la super­fi­cie lunare.


Zuc­chet­ti pre­mia SMS Engi­nee­ring : ricon­fer­ma­to il tito­lo di Top Part­ner ERP per il 2026

SMS Engi­nee­ring si con­fer­ma anche quest’anno tra i part­ner di eccel­len­za dell’ecosistema Zuc­chet­ti, rice­ven­do nuo­va­men­te il pre­sti­gio­so rico­no­sci­men­to di Zuc­chet­ti Top Part­ner ERP. Il pre­mio è sta­to con­se­gna­to al Diret­to­re Gene­ra­le Rosan­ge­la Capas­so e al Team ERP di SMS Engi­nee­ring, alla pre­sen­za di Ste­fa­no Livian e Simo­ne Noviel­lo di Zuc­chet­ti Group.
Il tito­lo di Top Part­ner ERP rap­pre­sen­ta il mas­si­mo livel­lo di rico­no­sci­men­to nell’ambito del­le solu­zio­ni gestio­na­li Zuc­chet­ti e iden­ti­fi­ca part­ner che si distin­guo­no per com­pe­ten­ze tec­ni­che, qua­li­tà dei ser­vi­zi e capa­ci­tà di sup­por­ta­re le azien­de nei loro per­cor­si di inno­va­zio­ne digitale.
Gra­zie a un team di pro­fes­sio­ni­sti alta­men­te qua­li­fi­ca­ti e cer­ti­fi­ca­ti, SMS Engi­nee­ring è in gra­do di offri­re con­su­len­za e sup­por­to in tut­te le fasi del pro­get­to : dal­la fase di ana­li­si e pre-ven­di­ta fino all’implementazione e all’assistenza post-ven­di­ta, garan­ten­do solu­zio­ni gestio­na­li effi­ca­ci e sca­la­bi­li per pic­co­le, medie e gran­di imprese.

STO­RY TIME : Inter­vi­sta a Rosan­ge­la Capas­so Mana­ging Direc­tor SMS Engi­nee­ring sul rico­no­sci­men­to rice­vu­to da Zucchetti

Le com­pe­ten­ze spe­cia­li­sti­che matu­ra­te nel­le aree di pro­dot­to, infra­strut­tu­ra e pro­get­ta­zio­ne ren­do­no il Top Part­ner ERP un inter­lo­cu­to­re stra­te­gi­co per le azien­de che desi­de­ra­no affron­ta­re con suc­ces­so le sfi­de dell’evoluzione tec­no­lo­gi­ca e del­la digi­ta­liz­za­zio­ne dei pro­ces­si aziendali.
In qua­li­tà di Top Part­ner ERP, SMS Engi­nee­ring con­di­vi­de con Zuc­chet­ti stra­te­gie, obiet­ti­vi e stan­dard ope­ra­ti­vi, rap­pre­sen­tan­do sul ter­ri­to­rio un pun­to di rife­ri­men­to per le impre­se che cer­ca­no solu­zio­ni gestio­na­li inno­va­ti­ve e affidabili.
Entra­re a far par­te del­la rete Top Part­ner Zuc­chet­ti signi­fi­ca ope­ra­re all’interno di un eco­si­ste­ma sele­zio­na­to di azien­de che con­di­vi­do­no ele­va­ti stan­dard qua­li­ta­ti­vi, visio­ne stra­te­gi­ca e un for­te orien­ta­men­to all’innovazione e al valo­re per il cliente.

L’offerta Zuc­chet­ti di SMS Engi­nee­ring copre principalmente :

Area Gestio­na­le

  • ERP Zuc­chet­ti (Ad Hoc Infinity)
  • Exten­ded ERP

Area Logi­sti­ca

  • Ware­hou­se Management
  • Data Col­lec­tion

Area Digi­ta­liz­za­zio­ne processi

  • BPM
  • Busi­ness Analytics
  • Docu­ment Management
  • Por­ta­li azien­da­li e cloud

Nel­la Foto a Destra Rosan­ge­la Capas­so rice­ve il Pre­mio Zuc­chet­ti Top Part­ner ERP 2026 dall’ Area Mana­ger di Zuc­chet­ti Group Ste­fa­no Livian

L’ AIRA alla BMT per L’importanza del Brand per la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le imprese”

Si è tenu­to il 12 mar­zo 2026, un con­ve­gno ora­ga­niz­za­to dall’ AIRA, Asso­cia­zio­ne Ita­lia­na Rating Advi­so­ry e dal­la agen­zia di comu­ni­ca­zio­ne Dabliu dal tito­lo L’importanza del Brand per la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le impre­se” duran­te la Bor­sa Medi­ter­ra­nea del Turi­smo pres­so la Mostra d’Oltremare di Napo­li. Il Brand è l’identità dell’azienda e per­met­te all’azienda di diver­si­fi­car­si rispet­to alle altre e va oltre il mar­chio. Il Brand è impor­tan­te anche per la valu­ta­zio­ne del Rating Ban­ca­rio. La par­te qua­li­ta­ti­va del Rating dipen­de dall’immagine che l’azienda ha e dal­la soli­di­tà che tra­smet­te il suo brand e da quan­to sia con­so­li­da­to e rico­no­sciu­to sul mer­ca­to. La Con­fe­ren­za ha volu­to pun­tua­liz­za­re che il brand non è un costo di comu­ni­ca­zio­ne ma un inve­sti­men­to stra­te­gi­co : accre­sce valo­re eco­no­mi­co, pro­teg­ge dall’erosione com­pe­ti­ti­va e costrui­sce rela­zio­ni dura­tu­re con sta­ke­hol­der inter­ni ed ester­ni. Il Con­ve­gno ha avuto
come Testi­mo­nial Mister Mono­po­ly in una cor­ni­ce tut­ta dedi­ca­ta al Mono­po­ly dei Quar­tier Spa­gno­li. L’AIRA è main part­ner del Mono­po­ly edi­zio­ne Quar­tie­ri Spa­gno­li. Tra i rela­to­ri l’ ing. Mas­si­mi­lia­no Cane­stro Vice Pre­si­den­te del­la SMS Engi­nee­ring e Meri­to­rious Mem­ber dell’AIRA il Calen­da­rio del­la SMS Engi­nee­ring lega­to al Mono­po­ly. Il Mono­po­ly Edi­zio­ne Quar­tie­ri Spa­gno­li ha un Sta­zio­ne dedi­ca­ta alla SMS Engi­nee­ring, LA Sta­zio­ne TEC­NO­LO­GIA, una PRO­BA­BI­LI­TÀ Hai un pro­ble­ma di Cyber Secu­ri­ty o devi Inno­va­re il tuo Siste­ma Infor­ma­ti­co ? Per for­tu­na la SMS Engi­nee­ring risol­ve tut­to con com­pe­ten­za paga $50” ed un IMPRE­VI­STO Avan­za fino alla Casel­la Tec­no­lo­gia. Se pas­si dal Via riti­ra $200”. La SMS Engi­nee­ring ha fat­to vede­re come ha lega­to il rpro­prio Brand al Mono­po­ly otte­nen­do come risul­ta­to del­la cam­pa­gna di comu­ni­ca­zio­ne ed invio dei calen­da­ri i rin­gra­zia­men­ti di Papa Leo­ne XIV, del Pre­si­den­te del­la repub­bli­ca Ser­gio Mattarella,
del Pre­mier Gior­gia Melo­ni, di Re Car­lo III e del­la Regi­na Camil­la, di Re Feli­pe di Spa­gna, dei Rea­li del Bel­gio oltre che di nume­ro­si Mini­stri, Impren­di­to­ri ed auto­ri­tà. L’evento ha visto la Pre­sen­ta­zio­ne ed i salu­ti ini­zia­li di Mario Bowin­kel Pre­si­den­te dell’AIRA, Ales­sio Piras Teso­rie­re dell’AIRA, Anto­nel­lo Viva­ceAldo Car­lot­to del­la Dabliu. Si sono poi alter­na­ti 15 impren­di­to­ri per rac­con­ta­re come il Brand è lega­to alla pro­pria azien­da tra cui Mau­ri­zio Mari­nel­la che ha pre­sen­ta­to We Chia­ia per il rilan­cio del quar­tie­re”: riqua­li­fi­ca­re il quar­tie­re attra­ver­so diver­se ini­zia­ti­ve e valo­riz­za­re le eccel­len­ze che vi insi­sto­no per attrar­re un turi­smo di qua­li­tà pun­tan­do a una comu­ni­ca­zio­ne effi­ca­ce e costan­te ed ave­re nuo­va nar­ra­zio­ne di Chiaia.



Il brand è oggi uno degli asset stra­te­gi­ci fon­da­men­ta­li per la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le impre­se. Non è solo un logo o un nome : è l’insieme di per­ce­zio­ni, valo­ri, pro­mes­se e espe­rien­ze che un’azienda costrui­sce e comu­ni­ca con­ti­nua­men­te. Un brand for­te faci­li­ta il rico­no­sci­men­to sul mer­ca­to, dif­fe­ren­zia dall’offerta dei con­cor­ren­ti e orien­ta le scel­te di acqui­sto dei clienti.

Dal pun­to di vista com­mer­cia­le, un brand ben defi­ni­to crea fidu­cia e ridu­ce l’incertezza : i con­su­ma­to­ri sono più incli­ni a sce­glie­re pro­dot­ti o ser­vi­zi pro­ve­nien­ti da mar­chi noti, per­ce­pi­ti come più affi­da­bi­li. Que­sto si tra­du­ce in mag­gio­re fedel­tà, ripe­ti­zio­ne di acqui­sto e capa­ci­tà di man­te­ne­re quo­te di mer­ca­to anche in pre­sen­za di pres­sio­ne sui prez­zi. Inol­tre, un brand soli­do offre pote­re di pri­cing, per­met­ten­do spes­so di ven­de­re a mar­gi­ni supe­rio­ri rispet­to a con­cor­ren­ti pri­vi di iden­ti­tà distintiva.

Il brand influi­sce anche sull’innovazione e sull’espansione : una repu­ta­zio­ne posi­ti­va apre la stra­da a nuo­vi lan­ci di pro­dot­to e all’ingresso in nuo­vi mer­ca­ti, ridu­cen­do i tem­pi e i costi di pene­tra­zio­ne. Sul fron­te inter­no, un brand for­te attrae talen­ti e favo­ri­sce l’engagement dei dipen­den­ti, che diven­ta­no amba­scia­to­ri cre­di­bi­li dell’azienda. Nel­le rela­zio­ni B2B, la for­za del brand sem­pli­fi­ca nego­zia­zio­ni e part­ner­ship, aumen­tan­do­ne il valo­re percepito.

Nell’era digi­ta­le, la gestio­ne del brand richie­de coe­ren­za mul­ti­ca­na­le : iden­ti­tà visi­va, tono di voce, custo­mer expe­rien­ce e pre­sen­za social devo­no rac­con­ta­re la stes­sa pro­mes­sa. Moni­to­ra­re la repu­ta­zio­ne onli­ne, rispon­de­re pron­ta­men­te ai feed­back e misu­ra­re le metri­che di brand equi­ty sono atti­vi­tà impre­scin­di­bi­li per man­te­ne­re la competitività.



L’Asso­cia­zio­ne Ita­lia­na Rating Advi­so­ry (AIRA) è oggi il pun­to di rife­ri­men­to in Ita­lia dei pro­fes­sio­ni­sti spe­cia­liz­za­ti nel rap­por­to Ban­ca-Impre­sa. Il rap­por­to Ban­ca-Impre­sa, le asim­me­trie infor­ma­ti­ve tra ban­ca ed impre­sa e la man­can­za di comu­ni­ca­zio­ne finan­zia­ria da par­te del­le PMI. Pro­ble­ma­ti­che que­ste che pos­so­no com­por­ta­re dif­fi­col­tà nel­la gestio­ne finan­zia­ria dell’impresa, even­tual­men­te deter­mi­nan­do o acuen­do pro­ble­mi di liqui­di­tà e met­ten­do così a rischio la stes­sa con­ti­nui­tà azien­da­le. Ecco quin­di il ruo­lo del Rating Advi­sor, del Dot­to­re Com­mer­cia­li­sta spe­cia­liz­za­to, cioè, che di fat­to rap­pre­sen­ta il pun­to di con­tat­to tra il mon­do del­le PMI ed i pro­pri part­ner finanziari.


Gene­ra­tions : la nuo­va era dell’age diversity

Si è tenu­to il 5 mar­zo Gene­ra­tions, la nuo­va master­class del ciclo H(uman) Talks pres­so lo Skills Lab di Baronissi.
Come può la con­vi­ven­za tra gene­ra­zio­ni diver­se diven­ta­re una leva stra­te­gi­ca di inno­va­zio­ne, pro­dut­ti­vi­tà e col­la­bo­ra­zio­ne, inve­ce che una cri­ti­ci­tà da gesti­re ? È que­sta la doman­da al cen­tro di Gene­ra­tions : la nuo­va era dell’age diver­si­ty”, appun­ta­men­to del ciclo H(uman) Talks, le master­class gra­tui­te orga­niz­za­te da Skills e dedi­ca­te ai top HR lea­der del ter­ri­to­rio cam­pa­no. Un incon­tro pen­sa­to per chi gui­da le per­so­ne nel­le orga­niz­za­zio­ni e vuo­le affron­ta­re il tema dell’intergenerazionalità come una vera sfi­da stra­te­gi­ca. La master­class, esclu­si­va a nume­ro chiu­so, è sta­ta dedi­ca­ta a chi desi­de­ra com­pren­de­re come valo­riz­za­re le dif­fe­ren­ze gene­ra­zio­na­li all’interno del­le azien­de, tra­sfor­man­do­le in un moto­re di cre­sci­ta, inno­va­zio­ne e collaborazione.
Per sti­mo­la­re un con­fron­to con­cre­to e arric­chi­to da pro­spet­ti­ve diver­se, inter­ver­ran­no figu­re di rilie­vo del mon­do HR, acca­de­mi­co e impren­di­to­ria­le, con espe­rien­ze diret­te e casi reali.


I Rela­to­ri del con­ve­gno rice­vo­no in omag­gio il Libro Algo­rit­mi intel­li­gen­ti, respon­sa­bi­li­tà uma­ne. L’intelligenza arti­fi­cia­le al ser­vi­zio del­le per­so­ne, non al loro posto” dell’ ing. Anto­nio Ascione

Si sono alter­na­ti negli interventi
Gian­lu­ca Nar­do­ne – Chief Human Resour­ces Offi­cer di Car­ra­ro Group
Anto­nio Ascio­ne – Pre­si­den­te e HR Mana­ger, SMS Engi­nee­ring | Con­si­glie­re AIDP
Mari­lù Fio­re – Head Mar­ke­ting, City­Mo­da | VP Gio­va­ni Con­fin­du­stria Bari
Mar­co Rego­li – Head Career Ser­vi­ces, Rome Busi­ness School
Ros­sel­la Cane­stri­no – Docen­te di Busi­ness Ethics e CSR, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Parthenope
Mode­ra­tri­ce Maria Pre­te, Co-Foun­der di YBAB – You Befo­re Any Business

L’evento è sta­to un momen­to di con­fron­to all’interno del ciclo Human Talks : un per­cor­so che ha già coin­vol­to oltre 40 HR lea­der del ter­ri­to­rio e ha dato vita alla pri­ma com­mu­ni­ty dedi­ca­ta ai pro­fes­sio­ni­sti HR del Mezzogiorno. 


Sonia Chi­na

PM ITS SKILLS


Prof.ssa Ros­sel­la Canestrino

Docen­te di Busi­ness Ethics e CSR, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Parthenope


Anto­nio Ascio­ne – Pre­si­den­te e HR Mana­ger, SMS Engi­nee­ring | Con­si­glie­re AIDP

Spes­so attri­buia­mo com­por­ta­men­ti e aspet­ta­ti­ve alle gene­ra­zio­ni (Boo­mer, Mil­len­nials, Gen Z). Ma quan­to que­ste dif­fe­ren­ze sono dav­ve­ro gene­ra­zio­na­li e quan­to inve­ce lega­te alla fase di car­rie­ra o al con­te­sto ? Come pos­so­no le orga­niz­za­zio­ni evi­ta­re il rischio di crea­re nuo­vi stereotipi ?
L’age diver­si­ty rap­pre­sen­ta oggi una del­le tra­sfor­ma­zio­ni più rile­van­ti nel mon­do del lavo­ro. Per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria del­le orga­niz­za­zio­ni con­vi­vo­no con­tem­po­ra­nea­men­te più gene­ra­zio­ni – dai Baby Boo­mers alla Gene­ra­zio­ne Z – cia­scu­na por­ta­tri­ce di valo­ri, com­pe­ten­ze, aspet­ta­ti­ve e moda­li­tà di lavo­ro differenti.
Se gesti­ta in modo super­fi­cia­le, que­sta diver­si­tà può gene­ra­re incom­pren­sio­ni, ste­reo­ti­pi gene­ra­zio­na­li e dif­fi­col­tà di comu­ni­ca­zio­ne. Ma se affron­ta­ta con una pro­spet­ti­va stra­te­gi­ca, l’age diver­si­ty diven­ta una straor­di­na­ria leva di inno­va­zio­ne, appren­di­men­to reci­pro­co e cre­sci­ta organizzativa.
Le gene­ra­zio­ni più senior por­ta­no con sé espe­rien­za, visio­ne siste­mi­ca e cono­scen­za pro­fon­da dei pro­ces­si, men­tre le gene­ra­zio­ni più gio­va­ni con­tri­bui­sco­no con nuo­ve com­pe­ten­ze digi­ta­li, agi­li­tà cogni­ti­va e approc­ci inno­va­ti­vi al lavo­ro. La vera sfi­da per le orga­niz­za­zio­ni non è quin­di gesti­re le dif­fe­ren­ze, ma tra­sfor­mar­le in complementarità.
In que­sto con­te­sto, l’HR assu­me un ruo­lo cen­tra­le nel pro­get­ta­re model­li di lavo­ro che favoriscano :

  • scam­bio inter­ge­ne­ra­zio­na­le di competenze
  • men­to­ring e rever­se mentoring
  • ambien­ti inclu­si­vi che valo­riz­zi­no ogni fase del­la vita professionale
  • model­li di lea­der­ship capa­ci di dia­lo­ga­re con biso­gni e moti­va­zio­ni diverse


L’age diver­si­ty non è solo un tema di inclu­sio­ne, ma una que­stio­ne di soste­ni­bi­li­tà orga­niz­za­ti­va e com­pe­ti­ti­vi­tà. Le azien­de che riu­sci­ran­no a valo­riz­za­re dav­ve­ro la col­la­bo­ra­zio­ne tra gene­ra­zio­ni saran­no anche quel­le più capa­ci di inno­va­re, adat­tar­si al cam­bia­men­to e attrar­re talenti.
In un mer­ca­to del lavo­ro sem­pre più com­ples­so, la vera oppor­tu­ni­tà non è sce­glie­re tra espe­rien­za e novi­tà, ma far­le lavo­ra­re insieme.


Nel tema dell’age diver­si­ty si fa spes­so rife­ri­men­to alle gene­ra­zio­ni pre­sen­ti oggi nel mon­do del lavo­ro, ognu­na con un perio­do di nasci­ta indi­ca­ti­vo. Le date pos­so­no varia­re leg­ger­men­te a secon­da del­le fon­ti, ma que­sta è la clas­si­fi­ca­zio­ne più usa­ta negli stu­di HR e sociologici

Gene­ra­zio­ni e anni di nascita

Gene­ra­zio­ne Anni di nascita  Carat­te­ri­sti­che spes­so associate
Silent Gene­ra­tion 1928 – 1945 For­te sen­so del dove­re, sta­bi­li­tà, rispet­to del­le gerarchie
Baby Boo­mers 1946 – 1964 Eti­ca del lavo­ro for­te, espe­rien­za, orien­ta­men­to alla carriera
Gene­ra­zio­ne X 1965 – 1980 Auto­no­mia, prag­ma­ti­smo, equi­li­brio vita-lavoro
Mil­len­nials (Gen Y)  1981 – 1996 Col­la­bo­ra­zio­ne, ricer­ca di sen­so nel lavo­ro, digi­tal adoption
Gene­ra­zio­ne Z 1997 – 2012 Nati­vi digi­ta­li, velo­ci­tà, atten­zio­ne a inclu­sio­ne e sostenibilità
Gene­ra­zio­ne Alpha 2013 – oggi Cre­sciu­ti total­men­te nell’era dell’AI e dell’iper-digitale

Nel lavo­ro oggi (2026)

Nel­le orga­niz­za­zio­ni con­vi­vo­no soprat­tut­to 4 – 5 gene­ra­zio­ni :

  • Baby Boo­mers (alcu­ni anco­ra atti­vi o in ruo­li senior)
  • Gene­ra­zio­ne X
  • Mil­len­nials
  • Gene­ra­zio­ne Z
  • in futu­ro entre­rà la Gen Alpha

Ed è pro­prio que­sta con­vi­ven­za gene­ra­zio­na­le che crea il tema dell’age diver­si­ty : dif­fe­ren­ze di aspet­ta­ti­ve, lea­der­ship, tec­no­lo­gia, comu­ni­ca­zio­ne e valori.


L’AFCEA in Sena­to per la pre­sen­ta­zio­ne del­l’un­di­ce­si­ma edi­zio­ne di Dro­ni­ta­ly : i dati e le pro­spet­ti­ve del set­to­re, 3 marzo

IL FUTU­RO è PRE­SEN­TE : UAS per impie­ghi civili
Sala Zuc­ca­ri, Palaz­zo Giu­sti­nia­ni pres­so il Sena­to del­la Repubblica

Mar­te­dì 3 mar­zo si è tenu­to l’e­ven­to di pre­sen­ta­zio­ne di Dro­ni­ta­ly 2026 a Palaz­zo Giu­sti­nia­ni, pres­so il Sena­to del­la Repubblica.
Duran­te l’in­con­tro è emer­so un qua­dro chia­ro che con­fer­ma come l’I­ta­lia stia entran­do nel­la fase più matu­ra del­lo svi­lup­po dei dro­ni. I nume­ri illu­stra­no un com­par­to tec­ni­co e ope­ra­ti­vo in deci­sa espansione :

  • 168 milio­ni di euro per il mer­ca­to pro­fes­sio­na­le (+5% sul 2024)
  • Oltre 148.000 veli­vo­li regi­stra­ti su d‑flight e oltre 185.000 ope­ra­to­ri attivi
  • Oltre 650 pro­get­ti di uti­liz­zo di dro­ni in Ita­lia (solo 1 su 10 per tra­spor­to mer­ci o persone)

Tra le Asso­cia­zio­ni par­te­ci­pan­ti l’AFCEA Naples. Nel con­te­sto del­le tec­no­lo­gie UAV/​droni dual-use e civi­li, il chap­ter di Napo­li non è un ope­ra­to­re diret­to di siste­mi, ma svol­ge un ruo­lo di piat­ta­for­ma di net­wor­king, ricer­ca, divul­ga­zio­ne tec­no­lo­gi­ca e con­fron­to tra sta­ke­hol­der (mili­ta­ri, uni­ver­si­tà e aziende).

Il capi­to­lo ope­ra prin­ci­pal­men­te come forum tec­ni­co-stra­te­gi­co per :

  • favo­ri­re la col­la­bo­ra­zio­ne tra dife­sa, indu­stria e ricerca ;
  • pro­muo­ve­re tec­no­lo­gie emer­gen­ti (ICT, sen­so­ri­sti­ca, AI, cyber­se­cu­ri­ty, avionica);
  • orga­niz­za­re con­fe­ren­ze, work­shop e visi­te tec­ni­che pres­so infra­strut­tu­re mili­ta­ri o cen­tri di ricerca

Pres­so il Sena­to del­la Repub­bli­ca Sala Zuc­ca­ri, Palaz­zo Giu­sti­nia­ni, si sono alter­na­ti negli interventi :

Salu­ti istituzionali
SEN. ANTO­NIO SAL­VA­TO­RE TREVISI
Mem­bro 6a Com­mis­sio­ne Finan­ze e Tesoro

Salu­ti introduttivi
Pao­lo Angelini
Ammi­ni­stra­to­re Dele­ga­to, Bolo­gna­Fie­re Water&Energy
Danie­la Pitton
Exhi­bi­tion Mana­ger, BFWE-Mirumir

Inter­ven­ti
Bene­det­ta FIorini
Mem­bro Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne ENAC
Alber­to Iovino
Ope­ra­tio­nal Sup­port and Inno­va­ti­ve Air Mobi­li­ty Mana­ge­ment ENAV
Nico­la Nizzoli
Pre­si­den­te ASSORPAS
Pao­la Olivares
Diret­tri­ce Osser­va­to­rio Dro­ni e AAM, Poli­tec­ni­co di Milano
ANDREA DINI
Diret­to­re del­l’I­sti­tu­to di Geo­scien­ze e Geo­ri­sor­se CNR
Sere­na Geraldini
ISPRA — Coor­di­na­tri­ce grup­po di lavo­ro dro­ni SNPA
Tizia­na Petrillo
Con­si­glie­re Con­si­glio Nazio­na­le degli Inge­gne­ri CNI
Giu­sep­pe Masanotti
Mem­bro Comi­ta­to Tec­ni­co Scien­ti­fi­co Dronitaly

In que­sto con­te­sto di cre­sci­ta e svi­lup­po del mer­ca­to, dall’11 al 13 mar­zo, Dro­ni­ta­ly 2026, giun­ta all’11° edi­zio­ne, por­te­rà a Bolo­gna, pres­so l’EX-GAM Bolo­gna Con­gress Cen­ter, cir­ca 60 impre­se, ricer­ca­to­ri, isti­tu­zio­ni e pro­fes­sio­ni­sti per tre gior­na­te dedi­ca­te alle appli­ca­zio­ni civi­li e pro­fes­sio­na­li dei dro­ni, gli ulti­mi pro­dot­ti dispo­ni­bi­li e in fase di svi­lup­po e un ric­co pro­gram­ma con­ve­gni con spa­zi dedi­ca­ti a ricer­ca e innovazione


Ing. Mas­si­mi­lia­no Canestro
AFCEA Naples Chap­ter Secretary
segreteria@​afceanaples.​it

Acce­le­ra­re la cre­sci­ta con l’Equity Capi­tal Mar­ket, 24 febbraio

Mar­te­dì 24 feb­bra­io 2026 nel­la sede di Con­fin­du­stria Saler­no, si è tenu­to l’incontro dal tito­lo Acce­le­ra­re la cre­sci­ta con l’Equity Capi­tal Mar­ket – Le socie­tà e il mer­ca­to EGM negli anni 2018 – 2024”.
L’iniziativa e sta­ta pro­mos­sa dal Grup­po Gio­va­ni Impren­di­to­ri di Con­fin­du­stria Saler­no in col­la­bo­ra­zio­ne con i Gio­va­ni Impren­di­to­ri ANI­CAV e nasce con l’obiettivo di crea­re un’occasione di con­fron­to con­cre­to sui temi del­la finan­za per la cre­sci­ta. Al cen­tro del dibat­ti­to : l’accesso al mer­ca­to dei capi­ta­li, gli stru­men­ti finan­zia­ri a sup­por­to del­lo svi­lup­po e i per­cor­si di raf­for­za­men­to patri­mo­nia­le del­le impre­se, con un focus par­ti­co­la­re sul­le PMI.




Duran­te l’evento è sta­to pre­sen­ta­to il volu­me Acce­le­ra­re la cre­sci­ta con l’equity capi­tal mar­ket”, cura­to dal Prof. Davi­de Fer­raz­zi dell’Università degli Stu­di Roma Tre. Il libro ana­liz­za l’andamento del mer­ca­to EGM (Euro­next Gro­wth Milan) nel perio­do 2018 – 2024, evi­den­zian­do il ruo­lo dell’Equity Capi­tal Mar­ket come leva stra­te­gi­ca per miglio­ra­re la com­pe­ti­ti­vi­tà, otti­miz­za­re la strut­tu­ra finan­zia­ria e soste­ne­re i pro­ces­si di cre­sci­ta azien­da­le. Il Prof. Mario Mustil­li, Pre­si­den­te di Svi­lup­po Cam­pa­nia, ha pre­sen­ta­to mol­te del­le solu­zio­ni uti­li ad accel­le­ra­re la cre­sci­ta del­le impre­se, appart­nen­ti al mer­ca­to dei capi­ta­li, e le solu­zio­ni di Svi­lup­po Cam­pa­nia rivol­te alle azien­de del­la regione.

Il pro­gram­ma ha pre­vi­sto inter­ven­ti isti­tu­zio­na­li e una tavo­la roton­da con pro­fes­sio­ni­sti del set­to­re finan­zia­rio e dell’advisory, con l’obiettivo di offri­re alle impre­se una pano­ra­mi­ca ope­ra­ti­va sul­le oppor­tu­ni­tà oggi dispo­ni­bi­li e sul­le prin­ci­pa­li dina­mi­che che carat­te­riz­za­no il mercato.

Ini­zio modulo
SALU­TI
Vin­cen­zo IEN­NA­CO, Pre­si­den­te Grup­po Gio­va­ni Impren­di­to­ri Con­fin­du­stria Salerno
Fran­ce­sca PAN­CRA­ZIO, Pre­si­den­te Grup­po Gio­va­ni Impren­di­to­ri ANICAV
INTRODUZIONE
Maria Clau­dia CAPU­TO, Con­si­glie­re Grup­po Gio­va­ni Impren­di­to­ri Con­fin­du­stria Saler­no con dele­ga Cre­di­to, Finan­za e Fisco
RELAZIONI
Gli inter­ven­ti regio­na­li a sup­por­to del­la finan­za di impresa
Mario MUSTIL­LI, Pre­si­den­te Svi­lup­po Campania
Le impre­se e il mer­ca­to EGM nel perio­do 2018 – 2024 — Pre­sen­ta­zio­ne del volu­me Davi­de FER­RAZ­ZI, Pro­fes­so­re a con­trat­to di Cor­po­ra­te & Invest­ment Ban­king Uni­ver­si­tà Roma Tre

TAVO­LA ROTON­DA : Mau­ri­zio NAPO­LI, Respon­sa­bi­le Advi­so­ry e Cor­po­ra­te Finan­ce Ban­ca Fin­nat Anto­nio RIC­CIO, Respon­sa­bi­le Fon­do Cre­sci al Sud Invi­ta­lia Nico­la TUFO, Part­ner e Board Mem­ber RSM Rosa­rio PIN­GA­RO, Pre­si­den­te Con­ver­gen­ze CON­CLU­SIO­NI Pier­lui­gi PASTO­RE, Vice­pre­si­den­te Con­fin­du­stria Saler­no dele­ga­to a Finan­za, Cre­di­to e Incentivi
Fine modulo

La par­te­ci­pa­zio­ne di SMS Engi­nee­ring al work­shop sull’Equity Capi­tal Mar­ket orga­niz­za­to in Con­fin­du­stria Saler­no rispon­de a pre­ci­se esi­gen­ze stra­te­gi­che di cre­sci­ta e posi­zio­na­men­to. In par­ti­co­la­re : Sup­por­ta­re la cre­sci­ta tra­mi­te ope­ra­zio­ni straor­di­na­rie, com­pren­de­re stru­men­ti e best prac­ti­ce dell’M&A, alli­nea­re la strut­tu­ra azien­da­le agli stan­dard di mer­ca­to dei capi­ta­li, fare net­wor­king qua­li­fi­ca­to con l’ecosistema ELI­TE, Bor­sa Ita­lia­na e Con­fin­du­stria, pre­pa­rar­si a scel­te stra­te­gi­che di medio-lun­go periodo.


L’Ordine degli Inge­gne­ri di Napo­li a Pom­pei per i Rischi dei Siti Archeo­lo­gi­ci, 24 febbraio

Mar­te­dì 24 feb­bra­io, pres­so l’Auditorium del Par­co Archeo­lo­gi­co di Pom­pei, si è tenu­to il semi­na­rio dal tito­lo Approc­ci inge­gne­ri­sti­ci per la valu­ta­zio­ne e la miti­ga­zio­ne dei rischi nei par­chi archeo­lo­gi­ci”, un momen­to di con­fron­to dedi­ca­to alle più recen­ti meto­do­lo­gie per la tute­la e la manu­ten­zio­ne del patri­mo­nio archeo­lo­gi­co. orga­niz­za­to dall’ Ordi­ne degli Inge­gne­ri del­la Pro­vin­cia di Napo­li con il Patro­ci­nio : Par­co Archeo­lo­gi­co di Pom­pei, Par­co Archeo­lo­gi­co Pie­trab­bon­dan­te, Ordi­ne degli Inge­gne­ri del­la Pro­vin­cia di Napoli

Tra i temi cen­tra­li dell’incontro è sta­to pre­sen­ta­to il pro­get­to PRIN MIRA – Mul­ti­ri­sk Ana­ly­sis of the Vul­ne­ra­bi­li­ty of Archaeo­lo­gi­cal Sites, che pro­po­ne un approc­cio inge­gne­ri­sti­co inno­va­ti­vo per l’analisi mul­ti­li­vel­lo dei rischi e per la gestio­ne del­la vul­ne­ra­bi­li­tà dei siti archeologici.

Ad apri­re i lavo­ri è sta­to Vin­cen­zo Cal­va­ne­se, Respon­sa­bi­le dell’Ufficio Tec­ni­co del Par­co Archeo­lo­gi­co di Pom­pei, che ha por­ta­to anche i salu­ti del Pre­si­den­te dell’Ordine degli Inge­gne­ri di Napo­li, Andrea Pro­ta, inter­ve­nu­to nel suo ruo­lo di Con­si­glie­re dell’Ordine. Nel suo inter­ven­to, Cal­va­ne­se ha sot­to­li­nea­to come, negli ulti­mi quin­di­ci anni, l’ingegneria abbia assun­to un ruo­lo sem­pre più stra­te­gi­co nel­la sal­va­guar­dia, nel­la gestio­ne, nel­la manu­ten­zio­ne e nel moni­to­rag­gio dei beni cul­tu­ra­li. I pri­mi con­tri­bu­ti tec­ni­ci sono sta­ti affi­da­ti ai docen­ti Mar­co Di Ludo­vi­co (Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II) e Ste­fa­no Aver­sa (Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Par­the­no­pe). Il pro­get­to PRIN MIRA vede la col­la­bo­ra­zio­ne di tre ate­nei : Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Par­the­no­pe e Uni­ver­si­tà degli Stu­di del Moli­se. Nel cor­so del­la gior­na­ta sono sta­te inol­tre presentate
ulte­rio­ri espe­rien­ze e buo­ne pra­ti­che nell’ambito del­le disci­pli­ne tec­ni­che appli­ca­te alla con­ser­va­zio­ne, al moni­to­rag­gio e alla manu­ten­zio­ne dei siti archeologici.

Si sono alter­na­ti negli inter­ven­ti ed i Saluti
Gabriel Zuch­trie­gel, Diret­to­re Par­co Archeo­lo­gi­co di Pompei
Enri­co Rinal­di, Diret­to­re Regio­na­le Musei Nazio­na­li Molise
Andrea Pro­ta, Pre­si­den­te del­la Scuo­la Poli­tec­ni­ca e del­le Scien­ze di Base, degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II — Pre­si­den­te dell’Ordine degli Inge­ne­ri del­la Pro­vin­cia di Napoli
Rena­ta Del­la Mor­te, Pre­si­den­te del­la Scuo­la Inter­di­par­ti­men­ta­le del­le Scien­ze, dell’Ingegneria e del­la Salu­te — Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Parthenope
Gio­van­ni Fab­bro­ci­no, Dele­ga­to alla Ricer­ca Uni­ver­si­tà degli Stu­di del Molise


Ses­sio­ne A — Chair : Vin­cen­zo Calvanese
Il Pro­get­to MiRA : Mul­ti-Risk Ana­ly­sis of the vul­ne­ra­bi­li­ty of archeo­lo­gi­cal sites
Mar­co Di Ludovico
P.I. pro­get­to MiRA, DiST, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II
MiRA è un pro­get­to di ricer­ca finan­zia­to nell’ambito dei PRIN (Pro­get­ti di Rile­van­te Inte­res­se Nazio­na­le), che svi­lup­pa un qua­dro meto­do­lo­gi­co inno­va­ti­vo per l’analisi dei rischi nei siti archeo­lo­gi­ci, con par­ti­co­la­re atten­zio­ne alla vul­ne­ra­bi­li­tà dei manu­fat­ti e del­le strut­tu­re rispet­to a rischi natu­ra­li e antropici
È incen­tra­to su ana­li­si mul­ti­li­vel­lo : non solo valu­ta­re la pro­ba­bi­li­tà di even­ti peri­co­lo­si (come ter­re­mo­ti, feno­me­ni idro­geo­lo­gi­ci, insta­bi­li­tà del ter­re­no, ecc.), ma anche misu­ra­re come tali even­ti impat­ta­no sul patri­mo­nio archeo­lo­gi­co, e quin­di defi­ni­re stra­te­gie di miti­ga­zio­ne e inter­ven­to adeguate
Il pro­get­to MiRA ha un approc­cio inge­gne­ri­sti­co mul­ti­di­sci­pli­na­re, non si limi­ta a con­si­de­ra­re sin­go­li aspet­ti del rischio, ma inte­gra diver­se disci­pli­ne e metodi :

  • Inge­gne­ria strut­tu­ra­le e geo­tec­ni­ca per com­pren­de­re come i manu­fat­ti rispon­do­no alle sol­le­ci­ta­zio­ni ester­ne (sisma, vibra­zio­ni, insta­bi­li­tà del terreno); 
  • Ana­li­si del­la vul­ne­ra­bi­li­tà basa­ta su indi­ca­to­ri quan­ti­ta­ti­vi e metri­che che valu­ta­no lo sta­to di con­ser­va­zio­ne e la resi­lien­za dei manufatti ; 
  • Miti­ga­zio­ne e stra­te­gie pre­ven­ti­ve, inclu­se tec­ni­che poco inva­si­ve pen­sa­te per con­te­sti sen­si­bi­li come aree di sca­vo archeologico. 

Il pro­get­to quin­di si col­lo­ca all’incrocio tra ricer­ca teo­ri­ca, model­li quan­ti­ta­ti­vi di valu­ta­zio­ne e appli­ca­zio­ni pra­ti­che nei par­chi archeo­lo­gi­ci, cer­can­do di offri­re stru­men­ti uti­li tan­to alla comu­ni­tà scien­ti­fi­ca quan­to ai pro­fes­sio­ni­sti del settore.

Micro­zo­na­zio­ne sismi­ca del­la cit­tà anti­ca di Pompei
Ste­fa­no Aversa
DING, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Parthenope
La micro­zo­na­zio­ne sismi­ca è uno stu­dio det­ta­glia­to del­la rispo­sta del ter­re­no alla sol­le­ci­ta­zio­ne sismi­ca su sca­le ridot­te (deci­ne – cen­ti­na­ia di metri), con l’obiettivo di indi­vi­dua­re aree con com­por­ta­men­to sismi­co omo­ge­neo e com­pren­de­re even­tua­li effet­ti loca­li di ampli­fi­ca­zio­ne del moto sismi­co. Que­sti stu­di sono fon­da­men­ta­li per la pia­ni­fi­ca­zio­ne anti­si­smi­ca, la miti­ga­zio­ne del rischio e la pro­te­zio­ne del patri­mo­nio cul­tu­ra­le e infrastrutturale

Inda­gi­ni e Model­li per la valu­ta­zio­ne del­la vul­ne­ra­bi­li­tà di Manu­fat­ti Archeologici
Mar­co Di Ludo­vi­co, Fran­ce­sca Ceroni
DiST, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II, DING, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Parthenope
Un approc­cio inter­di­sci­pli­na­re per la con­ser­va­zio­ne dei siti archeo­lo­gi­ci : il Par­co Archeo­lo­gi­co di Pie­trab­bon­dan­te (IS)
Anto­nio Sandoli
DiBT, Uni­ver­si­tà degli Stu­di del Molise

Ses­sio­ne B — Chair : Ales­san­dra Zambrano
Micro­zo­na­zio­ne sismi­ca dell’Area Archeo­lo­gi­ca Cen­tra­le di Roma Ales­san­dro Pagliaroli
DiSEG, Uni­ver­si­tà di Chieti-Pescara
Ver­so un approc­cio inte­gra­to di dia­gno­sti­ca e ana­li­si strut­tu­ra­le : il caso del Par­co Archeo­lo­gi­co di Pompei
Loren­za Petrini
DICA Poli­tec­ni­co di Milano
UTI­LIZ­ZO DEL GEO­RA­DAR 2D PER INDI­VI­DUA­RE LA TEC­NI­CA MURA­RIAPOMPEI

Moni­to­rag­gio in siti archeologici
Lucio Amato
Tec­no IN SpA


L’evento si è con­clu­so con una visi­ta tec­ni­ca ai can­tie­ri del­la Regio IX, un’area di sca­vo non anco­ra acces­si­bi­le al pub­bli­co. Sono sta­ti illu­stra­ti i meto­di adot­ta­ti per la con­ser­va­zio­ne del­le strut­tu­re ripor­ta­te alla luce, con par­ti­co­la­re atten­zio­ne alla tute­la del­le trac­ce lascia­te dall’eruzione pli­nia­na del 79 d.C.

La SMS Engi­nee­ring sta svi­lup­pan­do del­le Solu­zio­ni di Intel­li­gen­za Arti­fi­cia­le nel Pro­get­to AI4HERITAGE. Que­sto pro­get­to di ricer­ca AI4HE ha come caso di stu­dio la Vil­la di Giu­lio Poli­bio nel Par­co archeo­lo­gi­co di Pom­pei. Il pro­get­to pre­ve­de la gene­ra­zio­ne di un digi­tal twin” per la cono­scen­za, il restau­ro, la rige­ne­ra­zio­ne ambien­ta­le, la frui­zio­ne e la gestio­ne del sito archeo­lo­gi­co, che con­sen­ta una tran­si­zio­ne da
un approc­cio seg­men­ta­to a uno di tipo oriz­zon­ta­le, che defi­ni­sce un eco­si­ste­ma digi­ta­le del patri­mo­nio cul­tu­ra­le attra­ver­so la rile­va­zio­ne di imma­gi­ni ad alta defi­ni­zio­ne e la post ela­bo­ra­zio­ne con algo­rit­mi di intel­li­gen­za arti­fi­cia­le. La par­te­ci­pa­zio­ne al work­shop mira a indi­vi­dua­re le best prac­ti­ce per l’implementazione di siste­mi di Intel­li­gen­za Arti­fi­cia­le appli­ca­ti alla tute­la, alla con­ser­va­zio­ne e alla valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio cul­tu­ra­le, con un’applicazione pilo­ta pro­prio nel Par­co Archeo­lo­gi­co di Pompei.

Il Con­sor­zio Faci­ta­ly ed Il Desi­gn dell’Acqua

L’Ordine degli Archi­tet­ti PPC di Napo­li e Pro­vin­cia ha ospi­ta­to, mar­te­dì 17 feb­bra­io 2026, il semi­na­rio for­ma­ti­vo Desi­gn dell’acqua. Benes­se­re, tec­no­lo­gie e nuo­ve opportunità”.
Non un sem­pli­ce appun­ta­men­to didat­ti­co, ma un vero e pro­prio viag­gio pro­get­tua­le attor­no all’acqua inte­sa come mate­ria viva dell’architettura. Un pome­rig­gio in cui archi­tet­tu­ra, desi­gn, tec­no­lo­gia, igie­ne e illu­mi­no­tec­ni­ca si sono intrec­cia­ti in un rac­con­to con­tem­po­ra­neo capa­ce di resti­tui­re all’acqua il suo ruo­lo di infra­strut­tu­ra cul­tu­ra­le del benes­se­re. L’acqua non più solo ele­men­to fun­zio­na­le, ma mate­ria­le pro­get­tua­le flui­do, capa­ce di model­la­re spa­zi, gene­ra­re atmo­sfe­re, defi­ni­re soglie emo­ti­ve. Da risor­sa pri­ma­ria a lin­guag­gio espres­si­vo, da com­po­nen­te tec­ni­ca a espe­rien­za sen­so­ria­le : il semi­na­rio ha esplo­ra­to le nuo­ve pos­si­bi­li­tà offer­te dall’innovazione tec­no­lo­gi­ca e dal­la ricer­ca, sen­za per­de­re il lega­me con la tra­di­zio­ne del pro­get­to. Desi­gn dell’Acqua” si è mos­so su que­sto asse con­cet­tua­le : ripen­sa­re il benes­se­re come espe­rien­za inte­gra­ta, dove tec­ni­ca e visio­ne dia­lo­ga­no per costrui­re ambien­ti più con­sa­pe­vo­li, soste­ni­bi­li e coin­vol­gen­ti. Un incon­tro che non si è limitato
a for­ma­re, ma ha con­tri­bui­to a ride­fi­ni­re l’immaginario con­tem­po­ra­neo del well­ness pro­get­ta­to, apren­do nuo­ve pro­spet­ti­ve pro­fes­sio­na­li per archi­tet­ti e designer.

Si sono alter­na­ti negli inter­ven­ti : Enri­co Soda­no, sto­ry­tel­ler e visual stra­te­gi­st, Pasqua­le Saba­ti­no, Iso­bit srl, Anto­nel­la Vene­zia, Pre­si­den­te ADI Cam­pa­nia, Vero­ni­ca Abba­te, Lighting Desi­gner, il pro­fes­sor Mar­co Gui­da, Uni­ver­si­tà Fede­ri­co II, Emi­lio Del­la Pen­na, esper­to in finan­za age­vo­la­ta, Miche­le Cop­po­la, Con­sor­zio Faci­ta­ly con la mode­ra­zio­ne di Sal­va­to­re Coz­zo­li­no, dell’Università Vanvitelli.

L’acqua come infra­strut­tu­ra cul­tu­ra­le attra­ver­sa i seco­li e le civil­tà : dai baci­ni ritua­li del Medi­ter­ra­neo, luo­ghi di puri­fi­ca­zio­ne e sim­bo­lo, alla sapien­za ter­ma­le dell’antichità roma­na, dove tec­ni­ca e monu­men­ta­li­tà si fon­de­va­no in un’idea avan­za­ta di benes­se­re col­let­ti­vo. Una tra­iet­to­ria che pro­se­gue nel Nove­cen­to con il dise­gno moder­ni­sta di Giò Pon­ti, capa­ce di tra­sfor­ma­re la super­fi­cie d’acqua in segno archi­tet­to­ni­co leg­ge­ro e raf­fi­na­to, fino ad arri­va­re all’ingegneria modu­la­re di Pisci­ne Casti­glio­ne, dove inno­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca e pre­ci­sio­ne costrut­ti­va ride­fi­ni­sco­no il con­cet­to stes­so di vasca. È una linea con­ti­nua in cui este­ti­ca e tec­ni­ca non si sepa­ra­no mai, ma evol­vo­no insie­me. Tra gli inter­ven­ti, L’arte di vesti­re l’acqua” ha rac­con­ta­to que­sta meta­mor­fo­si con uno sguar­do pro­get­tua­le : la pisci­na non più come sem­pli­ce dispo­si­ti­vo tec­ni­co, ma come eco­si­ste­ma emo­ti­vo. Una geo­me­tria abi­ta­bi­le capa­ce di costrui­re atmo­sfe­re, modu­la­re la luce, ampli­fi­ca­re le
per­ce­zio­ni, gene­ra­re espe­rien­ze. L’acqua diven­ta così super­fi­cie sen­si­bi­le, mate­ria riflet­ten­te, archi­tet­tu­ra liqui­da che dia­lo­ga con il contesto.

Il semi­na­rio ha trac­cia­to l’evoluzione del rap­por­to tra pro­get­to e acqua come un per­cor­so coe­ren­te : dal­le vasche ritua­li alle gran­di ter­me roma­ne, dal­la sta­gio­ne visio­na­ria di Pon­ti alle solu­zio­ni inge­gne­ri­sti­che con­tem­po­ra­nee di Pisci­ne Casti­glio­ne — real­tà pre­sen­te sta­bil­men­te a Napo­li attra­ver­so il dea­ler uffi­cia­le Iso­bit Srl. Un rac­con­to in cui tra­di­zio­ne e inno­va­zio­ne non sono poli oppo­sti, ma par­ti di una stes­sa nar­ra­zio­ne : quel­la dell’acqua come spa­zio costrui­to, espe­rien­za cul­tu­ra­le e nuo­va fron­tie­ra del benes­se­re progettato.





Mol­ti non san­no che gli Astro­nau­ti, pri­ma di anda­re nel­lo Spa­zio, oltre che adde­strar­si sugli aero­mo­bi­li, simu­lan­do con i voli para­bo­li­ci la gra­vi­tà zero, si adde­stra­no in pisci­na. ll Labo­ra­to­rio di Gal­leg­gia­men­to Neu­tro (NBL, Neu­tral Buoyan­cy Labo­ra­to­ry) è una strut­tu­ra di adde­stra­men­to per astro­nau­ti all’in­ter­no del­la qua­le è pre­sen­te una pisci­na di gal­leg­gia­men­to neu­tra gesti­ta dal­la NASA e situa­ta pres­so il Son­ny Car­ter Trai­ning Faci­li­ty, vici­no al John­son Spa­ce Cen­ter di Hou­ston, in Texas. La carat­te­ri­sti­ca prin­ci­pa­le del­la NBL è una gran­de pisci­na coper­ta, in cui gli astro­nau­ti pos­so­no svol­ge­re com­pi­ti di EVA simu­la­ti in pre­pa­ra­zio­ne per le futu­re mis­sio­ni. I tiro­ci­nan­ti indos­sa­no tute pro­get­ta­te per for­ni­re gal­leg­gia­bi­li­tà neu­tra per simu­la­re la micro­gra­vi­tà che gli astro­nau­ti spe­ri­men­te­reb­be­ro duran­te il volo spa­zia­le. In Ita­lia Non ci sono strut­tu­re ita­lia­ne uffi­cia­li per l’addestramento astro­nau­ti­co in pisci­na (cioè pisci­ne per simu­la­re l’assenza di peso come quelle
usa­te per le atti­vi­tà extra­vei­co­la­ri nel­lo spa­zio). Gli astro­nau­ti ita­lia­ni sele­zio­na­ti (come Saman­tha Cri­sto­fo­ret­ti o Wal­ter Vil­la­dei) si alle­na­no in gene­re all’estero pres­so i cen­tri uffi­cia­li di adde­stra­men­to (NASAESA).

Il con­sor­zio di impre­se FACI­TA­LY, spe­cia­liz­za­to nel Glo­bal Ser­vi­ce, a set­tem­bre, ha vis­su­to l’esperienza uni­ca del­le Mis­sio­ni a Gra­vi­tà Zero con la cam­pa­gna Jum­pin­Fu­tu­re del Cen­ter for Near Spa­ce dell’Italian Insti­tu­te for the Futu­re. Un’esperienza da μAstro­nau­ti che nel 2025 sono diven­ta­ti in tota­le 185 in tut­ta la Cam­pa­nia. I voli para­bo­li­ci per­met­to­no di testa­re, in con­di­zio­ni estre­me, il fun­zio­na­men­to di tec­no­lo­gie e dispo­si­ti­vi IT, come ha fat­to la SMS Engi­nee­ring (azien­da appar­te­nen­te al con­sor­zio), valu­tan­do­ne la resi­sten­za e l’usabilità in assen­za di gra­vi­tà o duran­te mano­vre ad alta acce­le­ra­zio­ne. Alla Mis­sio­ne a Gra­vi­tà Zero ha par­te­ci­pa­to anche la ISO­BIT con il pro­prio per­so­na­le tec­ni­co che come per gli astro­nau­ti pro­fes­sio­ni­sti han­no par­te­ci­pa­to al volo para­bo­li­co, al brie­fing pre-volo che ha for­ni­to infor­ma­zio­ni sul­le mis­sio­ni spa­zia­li a gra­vi­tà zero e sul­le pro­spet­ti­ve del­le futu­re cit­tà cislu­na­ri e stazioni
spa­zia­li orbi­tan­ti
, sce­na­rio sem­pre più con­cre­to dell’espansione uma­na nel­lo spa­zio. Il Con­sor­zio Faci­ta­ly ha acqui­si­to infor­ma­zio­ni sul cam­po per pro­get­ta­re e costrui­re una pos­si­bi­le pisci­na per l’addestramento dei futu­ri astro­nau­ti in Ita­lia – Mas­si­mi­lia­no Cane­stro VP SMS Engi­nee­ring, pre­sen­te al con­ve­gno — con la sen­so­ri­sti­ca, le appa­rec­chia­tu­re IT, i siste­mi TLC, gli appa­ra­ti per l’ ali­men­ta­zio­ne e tut­ti i ser­vi­zi a cor­re­do che neces­si­ta­no al Labo­ra­to­rio di Gal­leg­gia­men­to Neu­tro (NBL, Neu­tral Buoyan­cy Laboratory).”


Faci­ta­ly è un con­sor­zio che si occu­pa di Glo­bal Ser­vi­ce e Faci­li­ty Mana­ge­ment, un gran­de grup­po di azien­de, alta­men­te spe­cia­liz­za­te e com­ple­men­ta­ri tra loro, sem­pre al tuo ser­vi­zio, capa­ci di gesti­re tut­te le atti­vi­tà di cui hai biso­gno per la rea­liz­za­zio­ne e la manu­ten­zio­ne di impian­ti in ambi­to indu­stria­le e resi­den­zia­le e per l’erogazione di Ser­vi­zi in outsour­cing, sia pubblico
che privato.

Dal­la Gra­vi­tà Zero, pas­san­do per la Bor­sa, la SMS Engi­nee­ring atter­ra sul­la Sta­zio­ne Tec­no­lo­gia del Monopoly

E’ usci­to uffi­cial­men­te il Mono­po­ly dei Quar­tie­ri Spa­gno­li di Napo­li. L’edizione spe­cia­le è ades­so dispo­ni­bi­le nei prin­ci­pa­li cana­li di distri­bu­zio­ne tra­di­zio­na­li e digi­ta­li. Mono­po­ly ha scel­to Napo­li e que­sta vol­ta per una edi­zio­ne spe­cia­le dedi­ca­ta al cuo­re più vibran­te e pop del­la cit­tà : i Quar­tie­ri Spa­gno­li. Tabel­lo­ne, car­te con­trat­to, impre­vi­sti e pro­ba­bi­li­tà : ogni ele­men­to del gio­co è sta­to per­so­na­liz­za­to per tra­spor­ta­re i gio­ca­to­ri nel quo­ti­dia­no dei Quar­tie­ri Spa­gno­li. Dal gran­de mura­les di Mara­do­na, in Lar­go Mara­do­na, fino alla viva­ce via Tole­do, PAS­SAN­DO PER IL VIA, si arri­va sul­la STA­ZIO­NE TEC­NO­LO­GIA spon­so­riz­za­ta dal­la SMS Engi­nee­ring. L’Azienda Par­te­no­pea, dopo esse­re diven­ta­ta Spa­zia­le” par­te­ci­pan­do alle Mis­sio­ni Spa­zia­li a Gra­vi­tà Zero Jum­pin­Fu­tu­re, per meglio com­pren­de­re come adat­ta­re ed imple­men­ta­re solu­zio­ni IT nel­lo Spa­zio, e dopo aver ini­zia­to il Per­cor­so Eli­te di Bor­sa Ita­lia­na, l’ecosistema pan-Euro­peo del Grup­po Euro­next che aiu­ta le pic­co­le e medie impre­se a cre­sce­re e ad acce­de­re ai mer­ca­ti dei capi­ta­li pri­va­ti e pub­bli­ci, è atter­ra­ta sul Mono­po­ly dedi­ca­to ai Quar­tie­ri Spa­gno­li di Napo­li ! Mono­po­ly Quar­tie­ri Spa­gno­li può esse­re con­si­de­ra­ta una testi­mo­nian­za del lavo­ro di FOQUS (Fon­da­zio­ne Quar­tie­ri Spa­gno­li), uno dei part­ner prin­ci­pa­li per la rea­liz­za­zio­ne di que­sta nuo­va edi­zio­ne. Il pro­get­to crea­ti­vo è fir­ma­to da Dabliu Srl ha coin­vol­to nume­ro­si brand del­la cit­tà, dal­la risto­ra­zio­ne all’ospitalità, dal­la Finan­za con l’AIRA Asso­cia­zio­ne Ita­lia­na Rating Advi­so­ry alla Tec­no­lo­gia con la SMS Engi­nee­ring.

Il Mono­po­ly evol­ve ed è quin­di giu­sto che ci sia la pre­sen­za anche del­la Tec­no­lo­gia. Tra l’altro il costo del pedag­gio sul­la STA­ZIO­NE TEC­NO­LO­GIA del­la SMS Engi­nee­ring aumen­ta all’aumentare del nume­ro di Geni Made in Naples pos­se­du­ti. Puoi capi­ta­re su un IMPRE­VI­STO che reci­ta AVAN­ZA FINO ALLA CASEL­LA TEC­NO­LO­GIA DEL­LA SMS ENGI­NEE­RING. SE PAS­SI DAL VIA, RITI­RA #200” oppu­re fini­re sul­le PRO­BA­BI­LI­TÀ e leg­ge­re : HAI UN PRO­BLE­MA DI CYBER SECU­RI­TY ED HAI NECES­SI­TÀ DI INNO­VA­RE IL TUO SISTE­MA INFOR­MA­TI­CO. PER FOR­TU­NA SMS ENGI­NEE­RING RISOL­VE TUT­TO CON COM­PE­TEN­ZA. PAGA #50”.

A que­sto pun­to pos­sia­mo dire di aver Inno­va­to il Mono­po­ly ? – Mas­si­mi­lia­no Cane­stro Vice Pre­si­den­te SMS Engi­nee­ring — Sicu­ra­men­te è più moder­no ed intan­to che la SMS Engi­nee­ring cre­sce e spe­ri­men­ta i Mer­ca­ti dei Capi­ta­li, tra i cui sboc­chi c’è anche la pos­si­bi­le Quo­ta­zio­ne in Bor­sa, ades­so è pre­sen­te sul Monopoly!”

Nel­la Foto i Soci e mem­bri del Cda del­la SMS Engi­nee­ring : Anto­nio Ascio­ne, Rosan­ge­la Capas­so, Mas­si­mi­lia­no Cane­stro e Fran­ce­sco Castagna

Con oltre 1 miliar­do di gio­ca­to­ri nel mon­do, 200.000 copie ven­du­te ogni anno in Ita­lia e una dif­fu­sio­ne in 114 Pae­si e 47 lin­gue, il MONO­PO­LY con­ti­nua a rin­no­var­si restan­do fede­le alla sua iden­ti­tà. Crea­to da Eli­za­beth Magie all’inizio del XX seco­lo e pub­bli­ca­to per la pri­ma vol­ta nel 1935, è il gio­co da tavo­lo più gio­ca­to al mon­do da gene­ra­zio­ni di per­so­ne : si sti­ma che più di 700 milio­ni di per­so­ne vi abbia­no gio­ca­to alme­no una vol­ta nel­la vita. Il pro­get­to crea­ti­vo è fir­ma­to da Dabliu srl e coin­vol­ge nume­ro­si brand del­la cit­tà, dal­la risto­ra­zio­ne all’ospitalità.

Intel­li­gen­za Arti­fi­cia­le respon­sa­bi­le ed eti­ca : algo­rit­mi intel­li­gen­ti al ser­vi­zio del­le persone

Si è tenu­ta gio­ve­dì 5 feb­bra­io 2026, pres­so la Libre­ria Fel­tri­nel­li di Piaz­za dei Mar­ti­ri (Napo­li), la pre­sen­ta­zio­ne del libro Algo­rit­mi intel­li­gen­ti, respon­sa­bi­li­tà uma­ne. L’intelligenza arti­fi­cia­le al ser­vi­zio del­le per­so­ne e non al loro posto” di Anto­nio Ascio­ne, edi­to da Gui­da Editori.

Il volu­me affron­ta uno dei temi più rile­van­ti del nostro tem­po : il rap­por­to tra intel­li­gen­za arti­fi­cia­le, lavo­ro e respon­sa­bi­li­tà uma­na. Dal­la dop­pia pro­spet­ti­va tec­ni­ca e uma­na dell’autore l’ing. Anto­nio Ascio­ne Pre­si­den­te del­la SMS Engi­nee­ring nasce un rac­con­to sull’impatto dell’IA nel lavo­ro e sul­le nuo­ve respon­sa­bi­li­tà che por­ta con sé. Non un manua­le tec­ni­co, ma una nar­ra­zio­ne che intrec­cia dati e per­so­ne, cuo­re e codice.
Tre par­ti : un viag­gio nel­la sto­ria dell’IA ; l’applicazione ai pro­ces­si HR, dal­la sele­zio­ne al benes­se­re ; infi­ne, la respon­sa­bi­li­tà, oltre la sola com­plian­ce. Il per­cor­so si chiu­de sull’uomo : l’IA ampli­fi­ca, non sosti­tui­sce ; acce­le­ra, ma non deci­de per noi ; indi­ca la dire­zio­ne, ma la scel­ta del­la stra­da è sem­pre la nostra.









La pre­sen­ta­zio­ne mode­ra­ta da Enzo Agliar­di Gior­na­li­sta Diret­to­re Video­me­tro ed ha visto gli inter­ven­ti di Ales­san­dra Bel­luc­cio Vice­pre­si­den­te Nazio­na­le AIDP non­ché Pre­si­den­te di AIDP Cama­pa­nia, Prof.ssa Filo­me­na Buo­no­co­re, Ordi­na­rio di Orga­niz­za­zio­ne Azien­da­le all’Università degli Stu­di Par­the­no­pe di Napo­li e del­la psi­co­lo­ga Rober­ta Vac­ca docen­te a con­trat­to di Unisob.

Nel libro si par­la anche di Bias (pre­giu­di­zi incorporati)

Il ter­mi­ne bias, in ori­gi­ne, appar­tie­ne alla sta­ti­sti­ca : indi­ca una devia­zio­ne siste­ma­ti­ca, un erro­re di sti­ma che distor­ce un risul­ta­to. Ma nel mon­do del­l’IA, il bias non è solo un erro­re nume­ri­co : è una distor­sio­ne cogni­ti­va codi­fi­ca­ta in lin­guag­gio mate­ma­ti­co. È ciò che acca­de quan­do un siste­ma impa­ra trop­po bene ciò che gli abbia­mo inse­gna­to, com­pre­si i nostri limi­ti, le nostre abi­tu­di­ni e le nostre ingiu­sti­zie. Ogni model­lo di intel­li­gen­za arti­fi­cia­le appren­de ana­liz­zan­do dati del pas­sa­to. Ma i dati rac­con­ta­no una ver­sio­ne del­la real­tà, fil­tra­ta da chi li ha rac­col­ti, inter­pre­ta­ti e sele­zio­na­ti. Se nel pas­sa­to un’a­zien­da ha assun­to più uomi­ni che don­ne per ruo­li tec­ni­ci, l’al­go­rit­mo ten­de­rà a pre­di­re” che il can­di­da­to idea­le è un uomo. Se nei dati sto­ri­ci man­ca­no pro­ti­li pro­ve­nien­ti da con­te­sti meno pri­vi­le­gia­ti, il siste­ma li con­si­de­re­rà auto­ma­ti­ca­men­te meno ido­nei”. In altre paro­le : il bias nasce quan­do il passato
diven­ta la misu­ra del futu­ro. E poi­ché l’AI non ha valo­ri pro­pri, non cor­reg­ge le disu­gua­glian­ze : le ampli­fi­ca con effi­cien­za indu­stria­le. I rischi sono mol­te­pli­ci e non solo Etici!”

L’Intelligenza Arti­fi­cia­le ed il Mer­ca­to IT in Ita­lia ed in Cam­pa­nia (fon­te Anitec-Assinform)

Nel 2025 la spe­sa digi­ta­le è sti­ma­ta in aumen­to del 3,0%, rag­giun­gen­do gli 84,2 miliar­di di euro ; fino a sfio­ra­re i 91,5 miliar­di di euro nel 2028. Lo svi­lup­po del mer­ca­to è gui­da­to dal com­par­to dei Ser­vi­zi ICT che, tra il 2025 e il 2028, è pre­vi­sto cre­sce­re con un tas­so pari al +5,8%.

L’IA rap­pre­sen­ta il com­par­to più dina­mi­co del­l’in­te­ro mer­ca­to digi­ta­le. Dopo aver supe­ra­to i 935 milio­ni di euro nel 2024, la spe­sa per l’AI/​Cognitive è pre­vi­sta sali­re a 1.249,7 milio­ni nel 2025, con una pro­ie­zio­ne che por­te­rà il mer­ca­to a rag­giun­ge­re i 2.507,0 milio­ni di euro nel 2028, man­te­nen­do un tas­so di cre­sci­ta medio annuo del 28%.

Qua­li set­to­ri spen­do­no di più in IA ? Il set­to­re ban­ca­rio è il più avan­za­to nel­l’a­do­zio­ne del­l’IA. Seguo­no le Tele­co­mu­ni­ca­zio­ni e l’In­du­stria mani­fat­tu­rie­ra. I set­to­ri più indie­tro sono : Pub­bli­ca Ammi­ni­stra­zio­ne cen­tra­le e loca­le. Come vie­ne impie­ga­ta l’IA in azienda ?

Le impre­se uti­liz­za­no l’IA per :

  1. Ricer­ca e crea­zio­ne di docu­men­ti (61,1%)
  2. Ela­bo­ra­zio­ne di testi (44,4%)
  3. Auto­ma­zio­ne inte­ra­zio­ne con i clien­ti (33,3%)
  4. Pre­ven­zio­ne minac­ce cyber (33,3%)
  5. Manu­ten­zio­ne pre­dit­ti­va (31,3%)

Nel Digi­ta­le la Cam­pa­nia mostra un trend posi­ti­vo, pas­san­do da 4.797,8 milio­ni di euro nel 2024 a qua­si 5 miliar­di nel 2026. La Cam­pa­nia gui­da le regio­ni del mez­zo­gior­no per volu­me di spe­sa digitale. 

l mer­ca­to del­l’IA tra Ita­lia e Cam­pa­nia sta cre­scen­do rapi­da­men­te : in tre anni ha tri­pli­ca­to il suo valo­re, pas­san­do da 28,8 milio­ni di euro nel 2023 a una pre­vi­sio­ne di 72 milio­ni nel 2026. Solo tra 20262025 si sti­ma una cre­sci­ta del 37%.