L’intelligenza arti­fi­cia­le nel set­to­re del­le costru­zio­ni : oppor­tu­ni­tà, appli­ca­zio­ni e sfi­de etiche

Il semi­na­rio orga­niz­za­to dall’Ordine degli Inge­gne­ri del­la Pro­vin­cia di Napo­li insie­me all’Associazioni Inge­gne­ri del­la Peni­so­la Sor­ren­ti­na si è tenu­to il 24 apri­le 2026 nel Com­ples­so SS. Tri­ni­tà e Para­di­so di Vico Equen­se Napo­li ed ha affron­ta­to il tema dell’intelligenza arti­fi­cia­le appli­ca­ta al set­to­re del­le costru­zio­ni, met­ten­do­ne in evi­den­za il ruo­lo sem­pre più cen­tra­le nei pro­ces­si di inno­va­zio­ne. È emer­so come, se uti­liz­za­ta in modo cor­ret­to e con­sa­pe­vo­le, l’IA rap­pre­sen­ti uno stru­men­to stra­te­gi­co capa­ce di miglio­ra­re diver­si ambi­ti, dall’energia all’edilizia, fino alla gestio­ne dei can­tie­ri, con­tri­buen­do in modo signi­fi­ca­ti­vo ad aumen­ta­re i livel­li di sicu­rez­za, otti­miz­za­re la pro­gram­ma­zio­ne e ren­de­re più effi­cien­te la manutenzione. 



Ampio spa­zio è sta­to dedi­ca­to al valo­re del­le appli­ca­zio­ni pra­ti­che e del­la for­ma­zio­ne orien­ta­ta all’operatività, sot­to­li­nean­do come que­ste tec­no­lo­gie tro­vi­no già oggi impie­go con­cre­to soprat­tut­to nel­la pro­get­ta­zio­ne e nel­la pre­ven­zio­ne dei rischi in can­tie­re. Sono sta­ti pre­sen­ta­ti anche risul­ta­ti di spe­ri­men­ta­zio­ni che dimo­stra­no l’utilità dell’intelligenza arti­fi­cia­le nel­la valu­ta­zio­ne del­la dura­bi­li­tà dei mate­ria­li e nel sup­por­to alle deci­sio­ni tec­ni­che, evi­den­zian­do l’importanza di una ricer­ca stret­ta­men­te con­nes­sa alle esi­gen­ze rea­li del set­to­re. Un pun­to chia­ve del con­fron­to ha riguar­da­to il pro­ces­so di digi­ta­liz­za­zio­ne, con­si­de­ra­to ormai impre­scin­di­bi­le, e il lega­me con meto­do­lo­gie avan­za­te come il BIM, fon­da­men­ta­li per garan­ti­re dati di qua­li­tà su cui basa­re model­li effi­ca­ci. È sta­to riba­di­to che l’intelligenza arti­fi­cia­le non sosti­tui­sce i pro­fes­sio­ni­sti, ma ne valo­riz­za le com­pe­ten­ze, raf­for­zan­do­ne il ruo­lo all’interno
dei pro­ces­si. Infi­ne, è sta­ta richia­ma­ta l’attenzione sull’importanza di un uti­liz­zo con­sa­pe­vo­le di que­sti stru­men­ti, tenen­do con­to non solo del­le poten­zia­li­tà, ma anche dei limi­ti e del­le impli­ca­zio­ni eti­che e deon­to­lo­gi­che, fon­da­men­ta­li per un’integrazione respon­sa­bi­le dell’innovazione nel­la pra­ti­ca ingegneristica.




Pro­gram­ma del Seminario :
SALU­TI ISTITUZIONALI
Prof. Ing. Andrea PROTA
Pre­si­den­te Ordi­ne Inge­gne­ri Napoli
Dott. Giu­sep­pe AIELLO
Sin­da­co del Comu­ne di Vico Equense
Ing. Ser­gio BURATTINI
Pre­si­den­te Asso­cia­zio­ne Inge­gne­ri Peni­so­la Sorrentina
INTER­VEN­TI

Ing. Anto­nio SALZANO
Dipar­ti­men­to Inge­gne­ria Civi­le, Edi­le, Ambien­ta­le Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II
L’EVOLUZIONE DIGI­TA­LE NEL SET­TO­RE DEL­LE COSTRUZIONI
Ing. Fran­ce­sco CASTA­GNA Dele­ga­to per l’IA Ordi­ne Inge­gne­ri Napoli
L’IA COME LEVA ABI­LI­TAN­TE NEL­LA PRO­FES­SIO­NE DI INGEGNERE
Prof. Ing. Gerar­do Maria MAU­RO Dip. di Archi­tet­tu­ra Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II
L’INTELLIGENZA ARTI­FI­CIA­LE NEL­LA PRO­GET­TA­ZIO­NE ENERGETICA
Prof. Ing. Mau­ri­zio NICO­LEL­LA Dip. Inge­gne­ria Civi­le, Edi­le, Ambien­ta­le Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II
ESEM­PI DI APPLI­CA­ZIO­NE DI INTEL­LI­GEN­ZA ARTI­FI­CIA­LE IN EDILIZIA
Mode­ra­to­re : Ing. Anto­nio POL­LIO Asso­cia­zio­ne Inge­gne­ri Peni­so­la Sorrentina
 

SCA­RI­CA LA PRE­SEN­TA­ZIO­NE : L’IA COME LEVA ABI­LI­TAN­TE NEL­LA PRO­FES­SIO­NE DI INGE­GNE­RE — Ing. Fran­ce­sco CASTAGNA

In rela­zio­ne all’applicazione dell’Intelligenza Arti­fi­cia­le al set­to­re del­le costru­zio­ni La SMS Engi­nee­ring sta svi­lup­pan­do del­le Solu­zio­ni di Intel­li­gen­za Arti­fi­cia­le nel Pro­get­to AI4HERITAGE per la con­ser­va­zio­ne e valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio archeo­lo­gi­co di Pom­pei. Que­sto pro­get­to di ricer­ca AI4HE ha come caso di stu­dio una La Vil­la di Giulio
Poli­bio nel Par­co archeo­lo­gi­co di Pom­pei. Il pro­get­to pre­ve­de la gene­ra­zio­ne di un digi­tal twin” per la cono­scen­za, il restau­ro, la rige­ne­ra­zio­ne ambien­ta­le, la frui­zio­ne e la gestio­ne del sito archeo­lo­gi­co, che con­sen­ta una tran­si­zio­ne da un approc­cio seg­men­ta­to a uno di tipo oriz­zon­ta­le, che defi­ni­sce un eco­si­ste­ma digi­ta­le del patri­mo­nio cul­tu­ra­le attra­ver­so la rile­va­zio­ne di imma­gi­ni ad alta defi­ni­zio­ne e la post ela­bo­ra­zio­ne con algo­rit­mi di intel­li­gen­za arti­fi­cia­le. Il Pro­get­to per­met­te­rà anche di ave­re infor­ma­zio­ni di tipo pre­dit­ti­vo per la manu­ten­zio­ne del patri­mo­nio archeologico.