Fir­ma Pro­to­col­lo di Inte­sa Inter­di­sci­pli­na­re sul­la Inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne tra #ordi­nein­ge­gne­ri­na­po­li #ordi­ne­com­mer­cia­li­sti­na­po­li #ordi­near­chi­tet­ti­na­po­li #came­ra­di­com­mer­cio­na­po­li

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Nel­la sede dell’Ordine dei Dot­to­ri com­mer­cia­li­sti di Napo­li, il 27 feb­bra­io 2019, i pre­si­den­ti degli Ordi­ni Par­te­no­pei dei Dot­to­ri Com­mer­cia­li­sti (Vin­cen­zo Moret­ta), degli Inge­gne­ri (Edoar­do Cosen­za) e degli Archi­tet­ti (Leo­nar­do di Mau­ro), fir­ma­no un pro­to­col­lo d’Intesa per favo­ri­re l’internazionalizzazione del­le Impre­se e Pro­fes­sio­ni, che vede come part­ner anche l’Ente Came­ra­le Par­te­no­peo. Il pro­to­col­lo pre­ve­de – in sin­te­si – lo scam­bio tra gli orga­ni­smi ade­ren­ti e la dif­fu­sio­ne (agli iscrit­ti) di infor­ma­zio­ni per favo­ri­re i pro­ces­si di espan­sio­ne internazionale.

L’accordo fir­ma­to riser­va par­ti­co­la­re atten­zio­ne agli stru­men­ti di finan­za ordi­na­ria e age­vo­la­ta e quin­di alle rela­ti­ve oppor­tu­ni­tà di finan­zia­men­to, anche median­te la par­te­ci­pa­zio­ne a ban­di pub­bli­ca­ti sul­la Gaz­zet­ta uffi­cia­le dell’Unione Euro­pea (in sigla Ted) e a ban­di extra europei.

Tra gli stru­men­ti di finan­za age­vo­la­ta, saran­no distn­te le occa­sio­ni deri­van­ti da Fon­di Euro­pei Indi­ret­ti (median­te Ban­di Regio­na­li e/​o Nazio­na­li) e dai Fon­di Diret­ti (median­te i ban­di pub­bli­ca­ti perio­di­ca­men­te dal Par­la­men­to Euro­peo e defi­ni­ti call”), pre­di­li­gen­do le aree tema­ti­che già indi­vi­dua­te nel­le linee gui­da per l’internazionalizzazione del­le impre­se del­la Regio­ne Campania.

L’accordo pre­ve­de anche l’organizzazione di work­shop per for­ma­re figu­re pro­fes­sio­na­li che sia­no in gra­do di gesti­re ade­gua­ta­men­te ogni fase del pro­get­to di finanza.

I fir­ma­ta­ri dell’accordo si riser­va­no anche l’eventuale costi­tu­zio­ne di un orga­ni­smo inter­di­sci­pli­na­re per meglio assi­ste­re pro­fes­sio­ni­sti e impre­se nei pro­ces­si di inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne, per la par­te­ci­pa­zio­ne ad appal­ti nazio­na­li ed euro­pei, per la crea­zio­ne di reti d’impresa e per favo­ri­re la dislo­ca­zio­ne del busi­ness oltre i con­fi­ni nazionali.

Per l’attuazione e l’implementazione dell’accordo è pre­vi­sta l’istituzione di un comi­ta­to pari­te­ti­co di cui faran­no par­te alme­no tre com­po­nen­ti per cia­scu­no dei sog­get­ti ade­ren­ti, a comin­cia­re dai Pre­si­den­ti (o un loro delegato).

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