PAPA LEONE XIV AL MEETING DI RIMINI, PRESIDENTE CDO DELLABIANCA: “UNA PRESENZA STORICA CHE CI INTERPELLA E CI CHIAMA ALLA RESPONSABILITÀ”

Cdo al Meeting di Rimini 2026

Massimiliano Canestro – Membro del Consiglio Direttivo di Cdo Campania

Nancy Grace Roman Space Telescope: SMS Engineering e COSMO “NASA Virtual Guest” del lancio

Il 30 agosto 2026 un nuovo grande osservatorio ha iniziato il suo viaggio verso lo spazio profondo. Dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center, in Florida, il Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA è stato lanciato alle 7:26 EDT (13.36 ora Italiana) usando un Falcon Heavy di SpaceX.

Una nuova missione scientifica che punta verso alcune delle domande più affascinanti della cosmologia contemporanea: che cosa sono la materia oscura e l’energia oscura? Perché l’Universo si espande sempre più velocemente? Come si sono formate ed evolute le galassie? Quanti pianeti esistono oltre il Sistema Solare? Roman è ora diretto verso una regione situata a circa un milione di miglia dalla Terra, nei pressi del punto lagrangiano L2 del sistema Sole-Terra, dove opererà anche vicino al James Webb Space Telescope. Il viaggio durerà circa tre mesi.

Si chiama Nancy Grace Roman Space Telescope in onore di Nancy Grace Roman (1925–2018), astronoma statunitense considerata la “Mother of Hubble”, cioè la madre del telescopio Hubble.

Ma una domanda sorge spontanea: perché mandare nello spazio un altro grande telescopio se abbiamo già James Webb ed Euclid?

Il James Webb Space Telescope (JWST) è stato progettato per guardare estremamente lontano e in profondità nell’Universo, osservando soprattutto nell’infrarosso. La sua straordinaria sensibilità consente di studiare nel dettaglio oggetti molto distanti, dalle prime galassie agli esopianeti. Roman farà qualcosa di differente: guarderà molto più “largo”. Il suo specchio principale ha un diametro di 2,4 metri, come quello di Hubble, ma il Wide Field Instrument di Roman può osservare in una singola esposizione un’area del cielo almeno 100 volte maggiore rispetto a Hubble, mantenendo una risoluzione paragonabile. Il Roman creerà un Mosaico di Fotogrammi. NASA stima che Roman possa effettuare survey del cielo fino a 1.000 volte più rapidamente di Hubble. Il rapporto con Webb diventa quindi particolarmente interessante: Roman potrà individuare su grandissime aree fenomeni, oggetti rari e regioni particolarmente interessanti; Webb potrà poi studiarne alcuni con una capacità di osservazione estremamente profonda e dettagliata. In termini semplici, Roman costruisce la grande mappa e individua i luoghi interessanti; Webb può concentrarsi su alcuni di essi per osservarli più in profondità. NASA considera infatti i due osservatori fortemente complementari. Poi c’è Euclid Space Telescope, il telescopio dell’ESA lanciato nel 2023 che osserverà una porzione estremamente vasta del cielo diversamente da Roman che ne osserverà una più limitata, ma con maggiore sensibilità e dettaglio. La sovrapposizione delle osservazioni consentirà agli scienziati di confrontare e integrare i risultati dei due osservatori. La stessa NASA sottolinea come Roman ed Euclid siano stati concepiti per fornire informazioni complementari sul cosiddetto “Universo oscuro”.

Euclid, Roman e Webb non sono quindi tre telescopi che fanno la stessa cosa: sono tre differenti finestre attraverso le quali osservare lo stesso Universo.

Le grandi missioni spaziali della NASA hanno però anche un’altra funzione: avvicinare le persone alla scienza. Da alcuni anni NASA accompagna numerosi lanci ed eventi attraverso il proprio Virtual Guest Program, un’iniziativa gratuita che consente al pubblico di registrarsi e partecipare virtualmente alle missioni. Gli iscritti ricevono informazioni e contenuti dedicati alla missione e, dopo la partecipazione, un timbro digitale per il proprio Virtual Guest Passport. Il programma, attivo dal 2020, ha superato complessivamente i tre milioni di registrazioni. Anche il lancio del Nancy Grace Roman Space Telescope è entrato nel programma. E tra coloro che hanno voluto idealmente accompagnare Roman nel suo viaggio ci sono anche Massimiliano Canestro, Vice Presidente di SMS Engineering, e COSMO, lo Zero-G Indicator della società, attraverso la partecipazione virtuale all’iniziativa NASA e il relativo voucher/pass digitale. Un piccolo gesto simbolico, certamente, ma coerente con una storia che negli ultimi mesi ha visto COSMO comparire sempre più spesso nei luoghi nei quali si parla di ricerca, tecnologia, innovazione, industria e futuro. COSMO, galleggiando, rende “visibile” l’assenza di Gravità, Il Roman Telecope rende “visibile” l’ Universo Oscuro attraverso i dati raccolti dai suoi sensori. Due scale incomparabilmente diverse, naturalmente, ma accomunate da una delle idee fondamentali della tecnologia: trasformare un fenomeno in informazione comprensibile. Ed è qui che entra in gioco SMS Engineering. SMS Engineering opera nell’Information Technology e sviluppa competenze e soluzioni nei settori del Software Gestionale, Intelligenza Artificiale, Business Intelligence, Datacenter, Cyber Security e Networking, affiancando alle attività rivolte alle imprese un percorso di ricerca e sviluppo orientato all’innovazione. In questo contesto COSMO ha progressivamente assunto un significato che va oltre quello di Zero-G Indicator. È diventato un simbolo e un ponte tra mondi che spesso vengono raccontati separatamente ma che oggi sono sempre più interconnessi: ricerca scientifica, industria, Information Technology, innovazione e Spazio. Perché dietro ogni grande missione spaziale non ci sono soltanto razzi, telescopi e sensori. Ci sono software, algoritmi, intelligenza artificiale, reti, infrastrutture di calcolo, cybersecurity, elaborazione e gestione di enormi quantità di dati. In altre parole, c’è moltissimo IT.

Da Terra, anche SMS Engineering e COSMO hanno voluto essere virtualmente presenti al momento della partenza. Perché l’innovazione, non è solo tecnologia, è il desiderio di guardare un po’ più lontano.

Il Nancy Grace Roman Space Telescope

Uno degli elementi tecnologicamente più affascinanti del Nancy Grace Roman Space Telescope è il suo Wide Field Instrument (WFI), una gigantesca fotocamera scientifica da circa 300 megapixel, capace di osservare nel visibile e nel vicino infrarosso. Il cuore dello strumento è costituito da 18 sofisticati sensori, disposti in una caratteristica configurazione ad arco. Ogni detector possiede circa 16,8 milioni di pixel e raccoglie la luce proveniente da stelle, galassie e altri oggetti astronomici, trasformandola in segnali elettrici che vengono successivamente elaborati per costruire le enormi immagini scientifiche prodotte dal telescopio. È proprio questa architettura a consentire a Roman di unire due caratteristiche che raramente convivono nello stesso osservatorio spaziale: grande dettaglio e grandissimo campo visivo. E quei 18 sensori sono diventati anche un elemento della identità visiva della missione Roman: la caratteristica geometria del focal plane del Wide Field Instrument ricorre nella comunicazione grafica ed educativa ufficiale NASA dedicata al telescopio. Roman possiede inoltre un secondo strumento estremamente innovativo: il Coronagraph Instrument. Il principio è affascinante: quando cerchiamo di osservare un pianeta vicino a un’altra stella, la luce della stella è enormemente più intensa e tende a nascondere il pianeta. Il coronografo utilizza maschere, specchi deformabili e sofisticati sistemi di controllo del fronte d’onda per eliminare quanto più possibile il bagliore della stella e rendere osservabili oggetti molto più deboli nelle sue vicinanze. La tecnologia di Roman punta a dimostrare la possibilità di osservare pianeti fino a 100 milioni di volte più deboli della propria stella, preparando tecnologie che potranno essere fondamentali per le future generazioni di telescopi destinati alla ricerca di mondi simili alla Terra.

 

 

 

Bando MIMIT: Voucher Cloud & Cybersecurity fino a € 20.000

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT) ha promosso un incentivo dedicato alla digitalizzazione di PMI e professionisti, con l’obiettivo della transizione al digitale e allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate.

DI COSA SI TRATTA? Si tratta di una misura che offre un contributo a fondo perduto del 50% (su un progetto di investimento non inferiore a 4.000,00€ e fino a un massimo di 20.000,00€) per l’acquisto di software, hardware e servizi specialistici di sicurezza informatica e cloud computing.

CHI PUO’ ACCEDERE AL CONTRIBUTO? Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) e i Lavoratori Autonomi operanti su tutto il territorio nazionale (anche non iscritti ad albi, ma titolari di partita IVA).

Le regioni coinvolte nel bando MiMIT per la cybersecurity sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A QUALI CONDIZIONI? L’agevolazione copre l’acquisizione di servizi nuovi o migliorativi. Non sono ammissibili repliche di configurazioni esistenti, se non in ottica evolutiva o di sostanziale aggiornamento tecnologico.

I fornitori dovranno essere selezionati tra quelli presenti nell’elenco dei fornitori accreditati MiMIT, i quali potranno offrire esclusivamente i servizi dichiarati nell’istanza di iscrizione

 

SMS Engineering è stata ufficialmente accreditata come fornitore nell’elenco dei soggetti abilitati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’erogazione delle soluzioni previste dal bando

TIPOLOGIA DI INVESTIMENTI FINANZIATI

Il decreto individua cinque categorie ammissibili:

  1. hardware per la cybersecurity (firewall (NGFW), router, switch, IDS/IPS);
  2. software di sicurezza (antivirus, SIEM, crittografia, vulnerability management, XDR, EDR, ADR, NDR…etc.);
  3. servizi cloud IaaS e PaaS (storage, backup, VM, connettività protetta);
  4. servizi cloud SaaS (ERP, CRM, HR, e-commerce, CMS, applicazioni integrate con AI);
  5. servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto, nel limite del 30% del piano di spesa.

Le imprese potranno acquistare o sottoscrivere abbonamenti di durata minima pari a 24 mesi.

Tutte le spese dovranno rientrare nei limiti temporali stabiliti da decreto del 18 luglio 2025.

Se vuoi saperne di più, conoscere nel dettaglio l’iniziativa e trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze, contattaci agli indirizzi:

v.cunzolo@smsengineering.it
f.pagano@smsengineering.it;
m.rocco@smsengineering.it;