Un Auditorium gremito, idee che guardano al futuro e un dialogo concreto tra ricerca, impresa e finanza. Si è concluso il 30 giugno 2026, presso il Campus di San Giovanni a Teduccio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’Aula Magna, l’evento finale dello Scale-Up Program, il percorso di accelerazione dedicato alle startup italiane della bioeconomia che ha riunito alcuni dei principali protagonisti dell’ecosistema nazionale dell’innovazione.
L’appuntamento, intitolato “Dalle idee alle soluzioni : innovazione e impatto nell’ecosistema”, ha rappresentato il momento culminante del progetto promosso nell’ambito di Terra Next, l’acceleratore della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, nato dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo Innovation Center, co-ideatore del programma, Cariplo Factory, responsabile della gestione operativa, e Nestlé, corporate partner.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Università Federico II, dando il via a un confronto ricco di spunti sul ruolo sempre più centrale della bioeconomia nello sviluppo sostenibile del Paese.
Tra gli interventi più attesi, quello di Giuseppe Nargi, Direttore SUD Intesa Sanpaolo, che ha illustrato il lavoro svolto sul territorio a sostegno dell’innovazione, seguito dall’analisi di Stefania Trenti, responsabile della Direzione Research di Intesa Sanpaolo, che ha presentato i principali risultati del dodicesimo Rapporto sulla Bioeconomia in Europa, offrendo una fotografia aggiornata di un comparto in costante crescita.
Il cuore dell’evento è stato rappresentato dalle tavole rotonde che hanno visto confrontarsi startup, investitori, grandi aziende e operatori dell’innovazione. Le imprese protagoniste dello Scale-Up Program hanno raccontato i risultati raggiunti durante il percorso di accelerazione, mentre Nestlé ha condiviso le esperienze maturate attraverso i propri programmi di open innovation, evidenziando come la collaborazione con le startup rappresenti ormai una leva strategica per accelerare la transizione verso modelli produttivi più sostenibili.
Grande interesse ha suscitato anche il panel curato da CDP Venture Capital, dedicato ai casi di successo di Relicta, Real Bowl ed Exo Lab, esempi concreti di come la ricerca possa trasformarsi in imprese innovative capaci di competere sui mercati internazionali.
A chiudere i lavori è stato Amedeo Giurazza, CEO di Vertis SGR, che ha illustrato i contenuti dell’accordo strategico con Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, delineando nuove opportunità di investimento e crescita per l’ecosistema imprenditoriale del Mezzogiorno.
Tra i partecipanti anche Massimiliano Canestro, Vice President di SMS Engineering, la cui presenza ha confermato il forte interesse dell’azienda verso i temi dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e della bioeconomia. Per una realtà industriale orientata allo sviluppo di soluzioni ingegneristiche avanzate, confrontarsi con startup, centri di ricerca e investitori rappresenta un’opportunità strategica per intercettare nuove tecnologie, favorire possibili collaborazioni e contribuire alla costruzione di filiere sempre più innovative e sostenibili.
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La tappa conclusiva dello Scale-Up Program ha così ribadito il ruolo di Napoli come punto di riferimento nazionale per l’innovazione nella bioeconomia, dimostrando che il futuro passa sempre più dalla capacità di creare connessioni tra ricerca, impresa e capitale, generando valore per il territorio e nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
