Accelerare la crescita con l’Equity Capital Market, 24 febbraio

Martedì 24 febbraio 2026 nella sede di Confindustria Salerno, si è tenuto l’incontro dal titolo “Accelerare la crescita con l’Equity Capital Market – Le società e il mercato EGM negli anni 2018–2024”.
L’iniziativa e stata promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno in collaborazione con i Giovani Imprenditori ANICAV e nasce con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto concreto sui temi della finanza per la crescita. Al centro del dibattito: l’accesso al mercato dei capitali, gli strumenti finanziari a supporto dello sviluppo e i percorsi di rafforzamento patrimoniale delle imprese, con un focus particolare sulle PMI.




Durante l’evento è stato presentato il volume “Accelerare la crescita con l’equity capital market”, curato dal Prof. Davide Ferrazzi dell’Università degli Studi Roma Tre. Il libro analizza l’andamento del mercato EGM (Euronext Growth Milan) nel periodo 2018–2024, evidenziando il ruolo dell’Equity Capital Market come leva strategica per migliorare la competitività, ottimizzare la struttura finanziaria e sostenere i processi di crescita aziendale. Il Prof. Mario Mustilli, Presidente di Sviluppo Campania, ha presentato molte delle soluzioni utili ad accellerare la crescita delle imprese, appartnenti al mercato dei capitali, e le soluzioni di Sviluppo Campania rivolte alle aziende della regione.

Il programma ha previsto interventi istituzionali e una tavola rotonda con professionisti del settore finanziario e dell’advisory, con l’obiettivo di offrire alle imprese una panoramica operativa sulle opportunità oggi disponibili e sulle principali dinamiche che caratterizzano il mercato.

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SALUTI
Vincenzo IENNACO, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno
Francesca PANCRAZIO, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori ANICAV
INTRODUZIONE
Maria Claudia CAPUTO, Consigliere Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno con delega Credito, Finanza e Fisco
RELAZIONI
Gli interventi regionali a supporto della finanza di impresa
Mario MUSTILLI, Presidente Sviluppo Campania
Le imprese e il mercato EGM nel periodo 2018–2024 – Presentazione del volume Davide FERRAZZI, Professore a contratto di Corporate & Investment Banking Università Roma Tre

TAVOLA ROTONDA: Maurizio NAPOLI, Responsabile Advisory e Corporate Finance Banca Finnat Antonio RICCIO, Responsabile Fondo Cresci al Sud Invitalia Nicola TUFO, Partner e Board Member RSM Rosario PINGARO, Presidente Convergenze CONCLUSIONI Pierluigi PASTORE, Vicepresidente Confindustria Salerno delegato a Finanza, Credito e Incentivi
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La partecipazione di SMS Engineering al workshop sull’Equity Capital Market organizzato in Confindustria Salerno risponde a precise esigenze strategiche di crescita e posizionamento. In particolare: Supportare la crescita tramite operazioni straordinarie, comprendere strumenti e best practice dell’M&A, allineare la struttura aziendale agli standard di mercato dei capitali, fare networking qualificato con l’ecosistema ELITE, Borsa Italiana e Confindustria, prepararsi a scelte strategiche di medio-lungo periodo.


L’Ordine degli Ingegneri di Napoli a Pompei per i Rischi dei Siti Archeologici, 24 febbraio

Martedì 24 febbraio, presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei, si è tenuto il seminario dal titolo “Approcci ingegneristici per la valutazione e la mitigazione dei rischi nei parchi archeologici”, un momento di confronto dedicato alle più recenti metodologie per la tutela e la manutenzione del patrimonio archeologico. organizzato dall’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli con il Patrocinio: Parco Archeologico di Pompei, Parco Archeologico Pietrabbondante, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli

Tra i temi centrali dell’incontro è stato presentato il progetto PRIN MIRA – Multirisk Analysis of the Vulnerability of Archaeological Sites, che propone un approccio ingegneristico innovativo per l’analisi multilivello dei rischi e per la gestione della vulnerabilità dei siti archeologici.

Ad aprire i lavori è stato Vincenzo Calvanese, Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Parco Archeologico di Pompei, che ha portato anche i saluti del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Andrea Prota, intervenuto nel suo ruolo di Consigliere dell’Ordine. Nel suo intervento, Calvanese ha sottolineato come, negli ultimi quindici anni, l’ingegneria abbia assunto un ruolo sempre più strategico nella salvaguardia, nella gestione, nella manutenzione e nel monitoraggio dei beni culturali. I primi contributi tecnici sono stati affidati ai docenti Marco Di Ludovico (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Stefano Aversa (Università degli Studi di Napoli Parthenope). Il progetto PRIN MIRA vede la collaborazione di tre atenei: Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Napoli Parthenope e Università degli Studi del Molise. Nel corso della giornata sono state inoltre presentate
ulteriori esperienze e buone pratiche nell’ambito delle discipline tecniche applicate alla conservazione, al monitoraggio e alla manutenzione dei siti archeologici.

Si sono alternati negli interventi ed i Saluti
Gabriel Zuchtriegel, Direttore Parco Archeologico di Pompei
Enrico Rinaldi, Direttore Regionale Musei Nazionali Molise
Andrea Prota, Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, degli Studi di Napoli Federico II – Presidente dell’Ordine degli Ingeneri della Provincia di Napoli
Renata Della Morte, Presidente della Scuola Interdipartimentale delle Scienze, dell’Ingegneria e della Salute – Università degli Studi di Napoli Parthenope
Giovanni Fabbrocino, Delegato alla Ricerca Università degli Studi del Molise


Sessione A – Chair: Vincenzo Calvanese
Il Progetto MiRA: Multi-Risk Analysis of the vulnerability of archeological sites
Marco Di Ludovico
P.I. progetto MiRA, DiST, Università degli Studi di Napoli Federico II
MiRA è un progetto di ricerca finanziato nell’ambito dei PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale), che sviluppa un quadro metodologico innovativo per l’analisi dei rischi nei siti archeologici, con particolare attenzione alla vulnerabilità dei manufatti e delle strutture rispetto a rischi naturali e antropici
È incentrato su analisi multilivello: non solo valutare la probabilità di eventi pericolosi (come terremoti, fenomeni idrogeologici, instabilità del terreno, ecc.), ma anche misurare come tali eventi impattano sul patrimonio archeologico, e quindi definire strategie di mitigazione e intervento adeguate
Il progetto MiRA ha un approccio ingegneristico multidisciplinare, non si limita a considerare singoli aspetti del rischio, ma integra diverse discipline e metodi:

  • Ingegneria strutturale e geotecnica per comprendere come i manufatti rispondono alle sollecitazioni esterne (sisma, vibrazioni, instabilità del terreno);
  • Analisi della vulnerabilità basata su indicatori quantitativi e metriche che valutano lo stato di conservazione e la resilienza dei manufatti;
  • Mitigazione e strategie preventive, incluse tecniche poco invasive pensate per contesti sensibili come aree di scavo archeologico.

Il progetto quindi si colloca all’incrocio tra ricerca teorica, modelli quantitativi di valutazione e applicazioni pratiche nei parchi archeologici, cercando di offrire strumenti utili tanto alla comunità scientifica quanto ai professionisti del settore.

Microzonazione sismica della città antica di Pompei
Stefano Aversa
DING, Università degli Studi di Napoli Parthenope
La microzonazione sismica è uno studio dettagliato della risposta del terreno alla sollecitazione sismica su scale ridotte (decine–centinaia di metri), con l’obiettivo di individuare aree con comportamento sismico omogeneo e comprendere eventuali effetti locali di amplificazione del moto sismico. Questi studi sono fondamentali per la pianificazione antisismica, la mitigazione del rischio e la protezione del patrimonio culturale e infrastrutturale

Indagini e Modelli per la valutazione della vulnerabilità di Manufatti Archeologici
Marco Di Ludovico, Francesca Ceroni
DiST, Università degli Studi di Napoli Federico II, DING, Università degli Studi di Napoli Parthenope
Un approccio interdisciplinare per la conservazione dei siti archeologici: il Parco Archeologico di Pietrabbondante (IS)
Antonio Sandoli
DiBT, Università degli Studi del Molise

 

Sessione B – Chair: Alessandra Zambrano
Microzonazione sismica dell’Area Archeologica Centrale di Roma Alessandro Pagliaroli
DiSEG, Università di Chieti-Pescara
Verso un approccio integrato di diagnostica e analisi strutturale: il caso del Parco Archeologico di Pompei
Lorenza Petrini
DICA Politecnico di Milano
UTILIZZO DEL GEORADAR 2D PER INDIVIDUARE LA TECNICA MURARIA A POMPEI

Monitoraggio in siti archeologici
Lucio Amato
Tecno IN SpA


L’evento si è concluso con una visita tecnica ai cantieri della Regio IX, un’area di scavo non ancora accessibile al pubblico. Sono stati illustrati i metodi adottati per la conservazione delle strutture riportate alla luce, con particolare attenzione alla tutela delle tracce lasciate dall’eruzione pliniana del 79 d.C.

La SMS Engineering sta sviluppando delle Soluzioni di Intelligenza Artificiale nel Progetto AI4HERITAGE. Questo progetto di ricerca AI4HE ha come caso di studio la Villa di Giulio Polibio nel Parco archeologico di Pompei. Il progetto prevede la generazione di un “digital twin” per la conoscenza, il restauro, la rigenerazione ambientale, la fruizione e la gestione del sito archeologico, che consenta una transizione da
un approccio segmentato a uno di tipo orizzontale, che definisce un ecosistema digitale del patrimonio culturale attraverso la rilevazione di immagini ad alta definizione e la post elaborazione con algoritmi di intelligenza artificiale. La partecipazione al workshop mira a individuare le best practice per l’implementazione di sistemi di Intelligenza Artificiale applicati alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, con un’applicazione pilota proprio nel Parco Archeologico di Pompei.

Il Consorzio Facitaly ed Il Design dell’Acqua

L’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia ha ospitato, martedì 17 febbraio 2026, il seminario formativo “Design dell’acqua. Benessere, tecnologie e nuove opportunità”.
Non un semplice appuntamento didattico, ma un vero e proprio viaggio progettuale attorno all’acqua intesa come materia viva dell’architettura. Un pomeriggio in cui architettura, design, tecnologia, igiene e illuminotecnica si sono intrecciati in un racconto contemporaneo capace di restituire all’acqua il suo ruolo di infrastruttura culturale del benessere. L’acqua non più solo elemento funzionale, ma materiale progettuale fluido, capace di modellare spazi, generare atmosfere, definire soglie emotive. Da risorsa primaria a linguaggio espressivo, da componente tecnica a esperienza sensoriale: il seminario ha esplorato le nuove possibilità offerte dall’innovazione tecnologica e dalla ricerca, senza perdere il legame con la tradizione del progetto. “Design dell’Acqua” si è mosso su questo asse concettuale: ripensare il benessere come esperienza integrata, dove tecnica e visione dialogano per costruire ambienti più consapevoli, sostenibili e coinvolgenti. Un incontro che non si è limitato
a formare, ma ha contribuito a ridefinire l’immaginario contemporaneo del wellness progettato, aprendo nuove prospettive professionali per architetti e designer.

Si sono alternati negli interventi: Enrico Sodano, storyteller e visual strategist, Pasquale Sabatino, Isobit srl, Antonella Venezia, Presidente ADI Campania, Veronica Abbate, Lighting Designer, il professor Marco Guida, Università Federico II, Emilio Della Penna, esperto in finanza agevolata, Michele Coppola, Consorzio Facitaly con la moderazione di Salvatore Cozzolino, dell’Università Vanvitelli.

L’acqua come infrastruttura culturale attraversa i secoli e le civiltà: dai bacini rituali del Mediterraneo, luoghi di purificazione e simbolo, alla sapienza termale dell’antichità romana, dove tecnica e monumentalità si fondevano in un’idea avanzata di benessere collettivo. Una traiettoria che prosegue nel Novecento con il disegno modernista di Giò Ponti, capace di trasformare la superficie d’acqua in segno architettonico leggero e raffinato, fino ad arrivare all’ingegneria modulare di Piscine Castiglione, dove innovazione tecnologica e precisione costruttiva ridefiniscono il concetto stesso di vasca. È una linea continua in cui estetica e tecnica non si separano mai, ma evolvono insieme. Tra gli interventi, “L’arte di vestire l’acqua” ha raccontato questa metamorfosi con uno sguardo progettuale: la piscina non più come semplice dispositivo tecnico, ma come ecosistema emotivo. Una geometria abitabile capace di costruire atmosfere, modulare la luce, amplificare le
percezioni, generare esperienze. L’acqua diventa così superficie sensibile, materia riflettente, architettura liquida che dialoga con il contesto.

Il seminario ha tracciato l’evoluzione del rapporto tra progetto e acqua come un percorso coerente: dalle vasche rituali alle grandi terme romane, dalla stagione visionaria di Ponti alle soluzioni ingegneristiche contemporanee di Piscine Castiglione — realtà presente stabilmente a Napoli attraverso il dealer ufficiale Isobit Srl. Un racconto in cui tradizione e innovazione non sono poli opposti, ma parti di una stessa narrazione: quella dell’acqua come spazio costruito, esperienza culturale e nuova frontiera del benessere progettato.





Molti non sanno che gli Astronauti, prima di andare nello Spazio, oltre che addestrarsi sugli aeromobili, simulando con i voli parabolici la gravità zero, si addestrano in piscina. ll Laboratorio di Galleggiamento Neutro (NBL, Neutral Buoyancy Laboratory) è una struttura di addestramento per astronauti all’interno della quale è presente una piscina di galleggiamento neutra gestita dalla NASA e situata presso il Sonny Carter Training Facility, vicino al Johnson Space Center di Houston, in Texas. La caratteristica principale della NBL è una grande piscina coperta, in cui gli astronauti possono svolgere compiti di EVA simulati in preparazione per le future missioni. I tirocinanti indossano tute progettate per fornire galleggiabilità neutra per simulare la microgravità che gli astronauti sperimenterebbero durante il volo spaziale. In Italia Non ci sono strutture italiane ufficiali per l’addestramento astronautico in piscina (cioè piscine per simulare l’assenza di peso come quelle
usate per le attività extraveicolari nello spazio). Gli astronauti italiani selezionati (come Samantha Cristoforetti o Walter Villadei) si allenano in genere all’estero presso i centri ufficiali di addestramento (NASA o ESA).

Il consorzio di imprese FACITALY, specializzato nel Global Service, a settembre, ha vissuto l’esperienza unica delle Missioni a Gravità Zero con la campagna JumpinFuture del Center for Near Space dell’Italian Institute for the Future. Un’esperienza da μAstronauti che nel 2025 sono diventati in totale 185 in tutta la Campania. I voli parabolici permettono di testare, in condizioni estreme, il funzionamento di tecnologie e dispositivi IT, come ha fatto la SMS Engineering (azienda appartenente al consorzio), valutandone la resistenza e l’usabilità in assenza di gravità o durante manovre ad alta accelerazione. Alla Missione a Gravità Zero ha partecipato anche la ISOBIT con il proprio personale tecnico che come per gli astronauti professionisti hanno partecipato al volo parabolico, al briefing pre-volo che ha fornito informazioni sulle missioni spaziali a gravità zero e sulle prospettive delle future città cislunari e stazioni
spaziali orbitanti
, scenario sempre più concreto dell’espansione umana nello spazio. “Il Consorzio Facitaly ha acquisito informazioni sul campo per progettare e costruire una possibile piscina per l’addestramento dei futuri astronauti in Italia – Massimiliano Canestro VP SMS Engineering, presente al convegno – con la sensoristica, le apparecchiature IT, i sistemi TLC, gli apparati per l’ alimentazione e tutti i servizi a corredo che necessitano al Laboratorio di Galleggiamento Neutro (NBL, Neutral Buoyancy Laboratory).”

 

Facitaly è un consorzio che si occupa di Global Service e Facility Management, un grande gruppo di aziende, altamente specializzate e complementari tra loro, sempre al tuo servizio, capaci di gestire tutte le attività di cui hai bisogno per la realizzazione e la manutenzione di impianti in ambito industriale e residenziale e per l’erogazione di Servizi in outsourcing, sia pubblico
che privato.

Dalla Gravità Zero, passando per la Borsa, la SMS Engineering atterra sulla Stazione Tecnologia del Monopoly

E’ uscito ufficialmente il Monopoly dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’edizione speciale è adesso disponibile nei principali canali di distribuzione tradizionali e digitali. Monopoly ha scelto Napoli e questa volta per una edizione speciale dedicata al cuore più vibrante e pop della città: i Quartieri Spagnoli. Tabellone, carte contratto, imprevisti e probabilità: ogni elemento del gioco è stato personalizzato per trasportare i giocatori nel quotidiano dei Quartieri Spagnoli. Dal grande murales di Maradona, in Largo Maradona, fino alla vivace via Toledo, PASSANDO PER IL VIA, si arriva sulla STAZIONE TECNOLOGIA sponsorizzata dalla SMS Engineering. L’Azienda Partenopea, dopo essere diventata “Spaziale” partecipando alle Missioni Spaziali a Gravità Zero JumpinFuture, per meglio comprendere come adattare ed implementare soluzioni IT nello Spazio, e dopo aver iniziato il Percorso Elite di Borsa Italiana, l’ecosistema pan-Europeo del Gruppo Euronext che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici, è atterrata sul Monopoly dedicato ai Quartieri Spagnoli di Napoli! Monopoly Quartieri Spagnoli può essere considerata una testimonianza del lavoro di FOQUS (Fondazione Quartieri Spagnoli), uno dei partner principali per la realizzazione di questa nuova edizione. Il progetto creativo è firmato da Dabliu Srl ha coinvolto numerosi brand della città, dalla ristorazione all’ospitalità, dalla Finanza con l’AIRA Associazione Italiana Rating Advisory alla Tecnologia con la SMS Engineering.

Il Monopoly evolve ed è quindi giusto che ci sia la presenza anche della Tecnologia. Tra l’altro il costo del pedaggio sulla STAZIONE TECNOLOGIA della SMS Engineering aumenta all’aumentare del numero di Geni Made in Naples posseduti.  Puoi capitare su un IMPREVISTO che recita “AVANZA FINO ALLA CASELLA TECNOLOGIA DELLA SMS ENGINEERING. SE PASSI DAL VIA, RITIRA #200” oppure finire sulle PROBABILITÀ e leggere: “HAI UN PROBLEMA DI CYBER SECURITY ED HAI NECESSITÀ DI INNOVARE IL TUO SISTEMA INFORMATICO. PER FORTUNA SMS ENGINEERING RISOLVE TUTTO CON COMPETENZA. PAGA #50”.

“A questo punto possiamo dire di aver Innovato il Monopoly? – Massimiliano Canestro Vice Presidente SMS Engineering – Sicuramente è più moderno ed intanto che la SMS Engineering cresce e sperimenta i Mercati dei Capitali, tra i cui sbocchi c’è anche la possibile Quotazione in Borsa, adesso è presente sul Monopoly!”

 

Nella Foto i Soci e membri del Cda della SMS Engineering: Antonio Ascione, Rosangela Capasso, Massimiliano Canestro e Francesco Castagna

Con oltre 1 miliardo di giocatori nel mondo, 200.000 copie vendute ogni anno in Italia e una diffusione in 114 Paesi e 47 lingue, il MONOPOLY continua a rinnovarsi restando fedele alla sua identità. Creato da Elizabeth Magie all’inizio del XX secolo e pubblicato per la prima volta nel 1935, è il gioco da tavolo più giocato al mondo da generazioni di persone: si stima che più di 700 milioni di persone vi abbiano giocato almeno una volta nella vita. Il progetto creativo è firmato da Dabliu srl e coinvolge numerosi brand della città, dalla ristorazione all’ospitalità.

Intelligenza Artificiale responsabile ed etica: algoritmi intelligenti al servizio delle persone

Si è tenuta giovedì 5 febbraio 2026, presso la Libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri (Napoli), la presentazione del libro “Algoritmi intelligenti, responsabilità umane. L’intelligenza artificiale al servizio delle persone e non al loro posto” di Antonio Ascione, edito da Guida Editori.

Il volume affronta uno dei temi più rilevanti del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, lavoro e responsabilità umana. Dalla doppia prospettiva tecnica e umana dell’autore l’ing. Antonio Ascione Presidente della SMS Engineering nasce un racconto sull’impatto dell’IA nel lavoro e sulle nuove responsabilità che porta con sé. Non un manuale tecnico, ma una narrazione che intreccia dati e persone, cuore e codice.
Tre parti: un viaggio nella storia dell’IA; l’applicazione ai processi HR, dalla selezione al benessere; infine, la responsabilità, oltre la sola compliance. Il percorso si chiude sull’uomo: l’IA amplifica, non sostituisce; accelera, ma non decide per noi; indica la direzione, ma la scelta della strada è sempre la nostra.









La presentazione moderata da Enzo Agliardi Giornalista Direttore Videometro ed ha visto gli interventi di Alessandra Belluccio Vicepresidente Nazionale AIDP nonché Presidente di AIDP Camapania, Prof.ssa Filomena Buonocore, Ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università degli Studi Parthenope di Napoli e della psicologa Roberta Vacca docente a contratto di Unisob.

Nel libro si parla anche di Bias (pregiudizi incorporati)

“Il termine bias, in origine, appartiene alla statistica: indica una deviazione sistematica, un errore di stima che distorce un risultato. Ma nel mondo dell’IA, il bias non è solo un errore numerico: è una distorsione cognitiva codificata in linguaggio matematico. È ciò che accade quando un sistema impara troppo bene ciò che gli abbiamo insegnato, compresi i nostri limiti, le nostre abitudini e le nostre ingiustizie. Ogni modello di intelligenza artificiale apprende analizzando dati del passato. Ma i dati raccontano una versione della realtà, filtrata da chi li ha raccolti, interpretati e selezionati. Se nel passato un’azienda ha assunto più uomini che donne per ruoli tecnici, l’algoritmo tenderà a “predire” che il candidato ideale è un uomo. Se nei dati storici mancano protili provenienti da contesti meno privilegiati, il sistema li considererà automaticamente “meno idonei”. In altre parole: il bias nasce quando il passato
diventa la misura del futuro. E poiché l’AI non ha valori propri, non corregge le disuguaglianze: le amplifica con efficienza industriale. I rischi sono molteplici e non solo Etici!”

L’Intelligenza Artificiale ed il Mercato IT in Italia ed in Campania (fonte Anitec-Assinform)

Nel 2025 la spesa digitale è stimata in aumento del 3,0%, raggiungendo gli 84,2 miliardi di euro; fino a sfiorare i 91,5 miliardi di euro nel 2028. Lo sviluppo del mercato è guidato dal comparto dei Servizi ICT che, tra il 2025 e il 2028, è previsto crescere con un tasso pari al +5,8%.

L’IA rappresenta il comparto più dinamico dell’intero mercato digitale. Dopo aver superato i 935 milioni di euro nel 2024, la spesa per l’AI/Cognitive è prevista salire a 1.249,7 milioni nel 2025, con una proiezione che porterà il mercato a raggiungere i 2.507,0 milioni di euro nel 2028, mantenendo un tasso di crescita medio annuo del 28%.

Quali settori spendono di più in IA? Il settore bancario è il più avanzato nell’adozione dell’IA. Seguono le Telecomunicazioni e l’Industria manifatturiera.  I settori più indietro sono: Pubblica Amministrazione centrale e locale. Come viene impiegata l’IA in azienda?

Le imprese utilizzano l’IA per:

  1. Ricerca e creazione di documenti (61,1%)
  2. Elaborazione di testi (44,4%)
  3. Automazione interazione con i clienti (33,3%)
  4. Prevenzione minacce cyber (33,3%)
  5. Manutenzione predittiva (31,3%)

Nel Digitale la Campania mostra un trend positivo, passando da 4.797,8 milioni di euro nel 2024 a quasi 5 miliardi nel 2026. La Campania guida le regioni del mezzogiorno per volume di spesa digitale.

l mercato dell’IA tra Italia e Campania sta crescendo rapidamente: in tre anni ha triplicato il suo valore, passando da 28,8 milioni di euro nel 2023 a una previsione di 72 milioni nel 2026. Solo tra 2026 e 2025 si stima una crescita del 37%.

SMS Engineering al Talk: Climate Change in the Mezzogiorno

Un incontro della serie Italy Climate Talks dal titolo “Climate Change in the Mezzogiorno”. Si è tenuto il 29 gennaio 2026 presso Università Parthenope- Villa Doria d’Angri di Napoli

Il Talk organizzato dal Consolato tedesco di Napoli in collaborazione con l’Ambasciata Tedesca in Italia ha vista i Saluti istituzionali di benvenuto di Benjamin Hanna, Vice Capo Missione dell’Ambasciata di Germania e Stefano Ducceschi, Console Onorario di Germania a Napoli, Antonio Garofalo, Magnifico Rettore Università Parthenope di Napoli.



Il cambiamento climatico sta mettendo il Mezzogiorno di fronte a una sfida strutturale. Estati sempre più lunghe, calde e secche, temperature medie in costante aumento e l’azione combinata dell’anticiclone delle Azzorre e dei venti sahariani stanno modificando profondamente il clima del Sud Italia.

Le conseguenze sono già visibili: la siccità diventa cronica, il suolo si impoverisce e il rischio di dissesto idrogeologico cresce, spesso aggravato da un uso del territorio poco sostenibile. Alle ondate di calore si alternano piogge brevi ma violente, che innescano frane, allagamenti improvvisi e colate di fango, mettendo a dura prova centri abitati e infrastrutture.

L’erosione del suolo avanza rapidamente, alimentata sia dai cambiamenti climatici sia dalla riduzione della copertura vegetale. Anche la vegetazione tipica del Mediterraneo, dalla macchia ai boschi di pini, mostra segni di sofferenza, stretta tra stress idrico e trasformazioni dell’uso del suolo.

In questo scenario, la capacità di adattamento diventa una priorità. Servono investimenti in infrastrutture resilienti, una nuova organizzazione delle aree urbane e una gestione più efficiente delle risorse – dall’acqua ai rifiuti, dai trasporti al territorio – per ridurre i rischi ambientali e migliorare la qualità della vita delle comunità del Mezzogiorno.

Durante l’evento c’è stato anche un collegamento dalla Nave “Meteor” con un contributo introduttivo dal vivo da parte dell’equipaggio di ricerca attualmente in crociera:

Dr. Toste Tanhua, Geomar e Co-Chief Katrin Schröder, ISMAR-CNR

a seguire due Interventi tematici.

Panel 1: “The protection of the Seas as protection of the climate”

Prof. Giorgio Budillon, Prorettore alla Ricerca e ai Rapporti Istituzionali dell’Università Parthenope di Napoli, Prof. Ordinario di Oceanografia, Meteorologia e Climatologia

Prof. Dr. Oliver Wurl, Professore e responsabile del gruppo di lavoro “processi e sensoristica delle interfacce marine” presso l’ICBM, Università di Oldenburg

Dr. Ingo Narberhaus, rappresentante del Ministero Federale dell’Ambiente, della Protezione del Clima, della Tutela della Natura e della Sicurezza Nucleare (Capo dell’unità W II 1: Questioni fondamentali e strategia della protezione marina presso il BMUKN) – in collegamento da Berlino

Panel 2: “How to adapt our agriculture to climate change” (durata: 45 min.)

Prof. Antonello Cutolo, Professore Ordinario di Elettronica e Fotonica, Università Federico II Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata

Cecilia Kilimann, Research Analyst, Scientific Director’s Staff, Potsdam-Institut für Klimafolgenforschung e.V.

L’evento è stato moderato dal Prof. Roberto Bassi, Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn

Presente al Talk Massimiliano Canestro Vicepresidente della SMS Engineering che ha sviluppato una Soluzione per diminuire i costi del riscaldamento e raffreddamento urbano.

Progetto SMS Engineering sulla Microzonazione climatica

Per l’area di comuni di Napoli, il Reparto Ricerca e Sviluppo della SMS Engineering, ha realizzato un progetto AI, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II per la creazione di “heat maps” e il calcolo delle temperature con una precisione maggiore, al fine di ottimizzare l’utilizzo dei dispositivi di riscaldamento e raffreddamento per ottenere un risparmio energetico.

 

Nella foto sotto Massimiliano Canestro Vicepresidente SMS Engineering con il Console Tedesco a Napoli Stefano Ducceschi e con Benjamin Hanna, Vice Capo Missione dell’Ambasciata di Germania