Il Ministro Urso a Napoli per la Giornata Nazionale Made in Italy

Celebrazione della Giornata nazionale del Made in Italy, dedicata alla promozione della creatività e dell’eccellenza italiana, presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli il 15 aprile 2025.

Ha presieduto l’evento il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso accolto a piazza dei Martiri dalla fanfara dei Carabinieri che ha suonato l’Inno d’Italia. L’Evento ha visto i saluti del Presidente dell’Unione Industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci e del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. I prodotti e le creazioni italiane incarnano lo spirito, la creatività e l’innovazione del nostro paese, riconosciuti universalmente per la loro qualità e l’attenzione ai dettagli. Dal settore della moda all’automobilismo, passando per il design, l’arredamento e l’enogastronomia, il Made in Italy è sinonimo di prestigio e raffinatezza, un vero e proprio marchio di fabbrica che distingue l’Italia nel panorama internazionale. I valori e i principi che incarna lo rendono un vero e proprio stile di vita. Tra le aziende presenti a festeggiare la Giornata Mondiale del Made in Italy nella Confindustria di Napoli la SMS Engineering, testimonial dell’Innovazione sia di Confindustria che della Presidenza della Repubblica

 

Massimiliano Canestro Vice Presidente della SMS Engineering con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e con il Consigliere del Ministro del MIMIT Roberto Luongo

Il Ministro Urso all’Unione Industriali di Napoli per festeggiare con gli imprenditori partenopei la Giornata Nazionale Made in Italy

 

Al via il Corso sulla Gestione e Valorizzazione dei Siti Culturali applicato al Parco Archeologico di Pompei

È ufficialmente iniziato il Corso di Alta Formazione sulla Gestione e Valorizzazione dei Siti Culturali, con focus operativo sul Parco Archeologico di Pompei, uno dei più straordinari e complessi siti archeologici al mondo. L’evento di presentazione si è tenuto il 14 aprile 2025, presso l’Auditorium del Parco, e ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti degli ordini professionali e del mondo accademico. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Gennaro Annunziata, e del Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli, Lorenzo Capobianco. A seguire, l’intervento del Prof. Aldo Aveta, Coordinatore Scientifico del Corso, che ha illustrato le finalità didattiche e metodologiche dell’iniziativa. La presentazione è stata moderata con professionalità e competenza dall’ ing. Vincenzo Calvanese, creando un dialogo sinergico tra i presenti. Il Corso si distingue per un approccio didattico di tipo “Business School”, con una struttura dinamica che unisce la teoria all’esperienza pratica sul campo. Ogni modulo prevede, infatti, una parte teorica in aula, seguita da attività applicative all’interno del Parco, attraverso visite guidate e sopralluoghi in uno dei cantieri attivi. Tra i protagonisti del corso anche figure emergenti dell’innovazione tecnologica applicata al settore dei beni culturali, come il Presidente della SMS Engineering, Antonio Ascione, e il Vice Presidente, Massimiliano Canestro, impegnati nello sviluppo del progetto AI4Heritage.

La SMS Engineering sta sviluppando delle Soluzioni di Intelligenza Artificiale nel Progetto AI4HERITAGE. Questo progetto di ricerca AI4H ha come caso di studio la Villa di Giulio Polibio nel Parco archeologico di Pompei. Il progetto prevede la generazione di un “digital twin” per la conoscenza, il restauro, la rigenerazione ambientale, la fruizione e la gestione del sito archeologico, che consenta una transizione da un approccio segmentato a uno di tipo orizzontale, che definisce un ecosistema digitale del patrimonio culturale attraverso la rilevazione di immagini ad alta definizione e la post elaborazione con algoritmi di intelligenza artificiale. La partecipazione al corso mira a individuare le best practice per l’implementazione di sistemi di Intelligenza Artificiale applicati alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, con un’applicazione pilota proprio nel Parco Archeologico di Pompei.

Al via il Corso sulla Gestione e Valorizzazione dei Siti Culturali applicato al Parco Archeologico di PompeiIl percorso formativo è strutturato in due sezioni da 30 ore ciascuna, per un totale di 60 ore di lezione, articolate in 20 moduli didattici e applicativi da 3 ore ciascuno. Le lezioni si terranno in presenza, ogni lunedì, da aprile a ottobre 2025, presso la Biblioteca del Parco Archeologico di Pompei e all’interno di cantieri selezionati del sito. Il Corso ha l’obiettivo di fornire competenze avanzate negli ambiti della progettazione e della direzione dei restauri in contesti storici e archeologici di alto valore. I partecipanti approfondiranno tematiche fondamentali quali: l’analisi delle condizioni di conservazione dei manufatti e dei contesti ambientali, la valutazione critica delle diverse ipotesi progettuali, nonché l’impatto sociale e culturale degli interventi di restauro. Una formazione di eccellenza che coniuga sapere teorico, esperienza sul campo e innovazione tecnologica, nel cuore di uno dei luoghi simbolo della cultura e della storia dell’umanità.

Antonio Ascione a Nagorà: L’Intelligenza Artificiale può rigenerare le città

L’Intelligenza Artificiale può rigenerare le città. E non è un’utopia. Quando parliamo di rigenerazione urbana, spesso ci immaginiamo progetti lunghi, complessi, talvolta bloccati da burocrazia o mancanza di visione. Ma oggi, grazie all’AI, possiamo ribaltare completamente questo approccio. L’intelligenza artificiale consente di analizzare enormi volumi di dati urbani – flussi di mobilità, consumo energetico, qualità dell’aria, bisogni sociali – e trasformarli in insight immediati e azioni concrete. Possiamo prevedere gli impatti di un piano urbano prima ancora di posare la prima pietra, ottimizzare le risorse, coinvolgere attivamente i cittadini attraverso modelli predittivi e simulazioni intelligenti. L’intelligenza artificiale consente di analizzare enormi volumi di dati urbani – flussi di mobilità, consumo energetico, qualità dell’aria, bisogni sociali – e trasformarli in insight immediati e azioni concrete. Possiamo prevedere gli impatti di un piano urbano prima ancora di posare la prima pietra, ottimizzare le risorse, coinvolgere attivamente i cittadini attraverso modelli predittivi e simulazioni intelligenti.

Antonio Ascione a Nagorà: L’Intelligenza Artificiale può rigenerare le città

 

Opportunità di Business coi Paesi Arabi oltre il petrolio per le imprese del Mezzogiorno

“Arabia Saudita, oltre il petrolio. Quali opportunità per le imprese del Mezzogiorno” questo è il titolo del convegno che si è tenuto presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli a palazzo Partanna il 9 aprile 2025. Dopo i saluti del Vicepresidente all’Internazionalizzazione dell’Unione Industriali di Napoli, Pierluigi Petrone, ci sono stati gli interventi di:
Francesco P. Lecis, Partner EY Riyad SCENARIO – Massimo Cugusi, Ceo Touche Consulting OPPORTUNITA’ E STRATEGIE DI INGRESSO PER LE PMI – Edoardo Calcaterra, Equity Partner LCA Studio Legale LE REGOLE DEL GIOCO; testimonianze dall’ Arabia Saudita di Mohsmmed Al Saleh, CONSULTANT e di Abdullah Al Sabhan, Genaral Manager METSCCO HEAVY STEEL INDUSTRIES. In Arabia Saudita vivono 36 Milioni di persone di cui il 70% under 35. È un mercato che in prospettiva crescerà sul NON OIL avendo questo settore registrato + 4,5% nel 2023. L’ Arabia Saudita è un Paese faro a cui guardano ben 1,5 Miliardi  di persone che vivono nell’area e investe in infrastrutture che, nei prossimi anni, genereranno ulteriori investimenti in altri settori con un ulteriore incremento del PIL. In particolare, $ 3,200 Miliardi in investimenti previsti fino al 2030, di cui $ 1,300 Miliardi in grandi progetti infrastrutturali già avviati. I settori prioritari sono:

  1. Infrastrutture
  2. Energie Rinnovabili
  3. Sanità
  4. Turismo
  5. Tecnologia
  6. Difesa

 

“Atterrare a Riyad dà l’impressione di atterrare in una città del futuro” dice Francesco P. Lecis. Nell’Aerospazio e nella Difesa le aziende campane possono essere molto attrattive perché c’è la ricerca di specializzazione e competenze. Anche la Meccanica e l’Automotive sono di interesse e vedono l’Italia leader di mercato. Il valore dell’Export italiano verso l’Arabia Saudita nel 2024 è stato € 6.224 Miliardi con una crescita del 27,9%. Il Partner Italiano che investe nei paesi arabi in genere è una media impresa con alta specializzazione, ma è fondamentale, prima di avviare qualsiasi investimento, visitare il “Regno” farsi introdurre da consulenti esperti e respirare l’aria che tira di persona anche perché “ci vuole tempo!”. Per quello che riguarda le regole del gioco due sono i principali trattati con l’Arabia Saudita di cui il primo sulla doppia imposizione fiscale ed il secondo sulla promozione e protezione degli investimenti. Si inizia in genere con un Branch Office a cui segue una Joint Venture fino ad insediarsi con un partner locale. A volte c’è anche l’acquisizione di un’azienda esistente perché è possibile avere il 100% delle azioni con un socio straniero. Ci sono però restrizioni per alcuni settori ritenuti strategici ed in genere ci sono obblighi sul numero di dipendenti locali da avere in azienda. Fondamentale è trovare il partner giusto.
E’ un mercato, quello dei paesi arabi, in cui non conviene improvvisarsi e soprattutto non funziona replicando i modelli sperimentati a Dubai perché ci sono profonde differenze tra i due paesi. L’Arabia Saudita tende a diventare la Best in Class e non cercano prodotti o soluzioni di medio livello.
Smart, Green, Sostenible è la Vision Saudita. Nell’ICT mirano alla digitalizzazione del mondo pubblico e privato dove l’Industry 4.0 è una necessità essendo molte le aziende di produzione saudite. Tra i modelli di Business alternativi c’è il Green Tech as Service. Non bisogna sottovalutare l’adattamento culturale e bisogna andare lì per proporre soluzioni non prodotti.

Opportunità di Business coi Paesi Arabi oltre il petrolio per le imprese del Mezzogiorno

In Basso a Sinistra, Massimo Cugusi, Ceo Touche Consulting il Vice Presidente UNINA Pierlugi Petrone, nella foto centrale a destra il Vice Presidente della SMS Engineering Massimiliano Canestro.

Napoli diventa “Vinciana” con RI-Costruire Leonardo

RI-Costruire Leonardo | RE-Build Leonardo questo è il titolo del Convegno Internazionale di Studi a cura di Alfredo Buccaro, Margherita Melani, Carlo Vecce che si è tenuto nell’ Università degli Studi di Napoli Federico II presso il DiARC, Dipartimento di Architettura, a Palazzo Gravina nell’ Aula Magna dal 3-5 Aprile 2025.

La frammentarietà delle pagine di Leonardo impone, in ogni progetto di ricerca sul Maestro vinciano, il confronto diretto con le lacune e quindi con il problema della ricostruzione degli elementi mancanti. Il Convegno intende mettere a fuoco un metodo di lavoro che, più che mai nell’ambito degli studi leonardeschi, si è rivelato fondamentale per la realizzazione di importanti volumi e progetti di ricerca. Gli studi, diretti o indiretti, delle pagine vinciane, dagli originali agli apografi, hanno prodotto esempi miliari, come il riposizionamento dei frammenti di Windsor in relazione alle pagine del Codice Atlantico, la ricostruzione del perduto Libro A di Leonardo, o ancora l’analisi dei testi perduti rinvenibili negli apografi ambrosiani o nel Codice Corazza, fino al ‘recupero’ della biblioteca di Leonardo.

La varietà dei temi affrontati da Leonardo, che corrispondono ad altrettanti settori disciplinari modernamente intesi, consente di declinare l’argomento proposto sotto molteplici punti di vista e secondo temi solo in parte riservati agli specialisti.

I focus delineati, infatti, permettono di includere anche il problema più ampio della ricezione dei saperi leonardeschi fino all’età contemporanea e in diversi contesti geografici e storiografici, che hanno portato da un lato alla redazione e pubblicazione di spogli testuali tematici – come nel caso del Trattato della Pittura o Del moto e misura dell’acqua – interamente pensati come ri-costruzioni di testi vinciani perduti, dall’altro all’approfondimento e alla diffusione della lezione di Leonardo attraverso lo studio del pensiero artistico, scientifico e tecnico dei suoi epigoni nel corso dei secoli.

Ora più che mai, queste ampie prospettive di ricerca, grazie alla pubblicazione digitale di codici e disegni di Leonardo, ma anche delle opere di professionisti e teorici dell’arte, dell’architettura, delle scienze e dell’ingegneria tra Cinquecento e Novecento, possono essere affrontate in modo transdisciplinare.

Napoli diventa “Vinciana” con RI-Costruire Leonardo

A sinistra Leonardo Da Vinci «Il Paesaggio con fiume» del 1473 – a destra “La Vergine delle Rocce”

 

La conferenza, dopo i saluti dei rappresentanti di tutti gli enti patrocinatori è iniziata con la Lectio Magistralis di Pietro Cesare Marani del Politecnico di Milano, Presidente Ente Raccolta Vinciana di Milano, in foto sotto con Massimiliano Canestro Vice Presidente della SMS Engineering.

La Lectio dal titolo “Ripensare Leonardo pittore: da artista verrocchiesco a precursore del Barocco” è iniziata mostrando la prima opera certa di Leonardo Da Vinci «Il Paesaggio con fiume» del 1473, approfondendo varie parti dell’opera al fine di avere spunti e informazioni utili a stabilire l’autografia vinciana delle opere successive. il paesaggio raffigurato nel celebre reperto è conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi a Firenze, ed è importantissimo perché è il primo che porta la sua firma scritta con la grafia mancina speculare di Leonardo. “La Vergine delle Rocce” è invece il primo punto di rottura verrocchiesco. Nelle foto sotto Il drago marino uscito (forse) dalle mani di Leonardo

Schizzata a carboncino sulla cappa di un camino storico della famiglia Bracci a Vinci, la figura ibrida simile a una pistrice potrebbe essere compatibile con l’interesse del maestro rinascimentale per le creature mostruose. L’opera, in corso di studio, sta rivelando una qualità notevole e un’originalità inventiva così particolare da giustificare, in un contesto come quello di Vinci, il ragionevole sospetto che spetti al giovane Leonardo. Importanti confronti si possono fare con disegni di draghi e creature mostruose del maestro. Nelle foto c’è l’opera così come è stata ritrovata con colature ed infiltrazioni d’acqua perché il palazzo appartenuto alla famiglia Bracci, ha subìto pesanti manomissioni ed è ora sede di uffici comunali. La pistrice, sebbene attualmente poco ’leggibile’, rimanda a una cultura figurativa della seconda metà del Quattrocento fiorentino e per come è fatta dimostra la conoscenza di opere come il Marzocco di Donatello, i draghi di Paolo Uccello e le Idre dei Pollaiolo. Presenta, però, un tratto dai caratteri di estrema originalità ed è iconograficamente rapportabile a un gruppo di disegni di Leonardo da Vinci raffiguranti draghi, unicorni e altri animali fantastici e reali. L’immagine in blu è stata ottenuta da un rilievo laser scanner del camino, immagine che ha permesso di rendere più leggibile il segno grafico del disegno a carboncino ed è stata realizzata dal professor Giovanni Pancani dell’Università degli Studi di Firenze. La SMS Engineering sta sviluppando delle Soluzioni di Intelligenza Artificiale nel Progetto AI4HERITAGE. Questo progetto di ricerca AI4H ha come caso di studio una La Villa di Giulio Polibio nel Parco archeologico di Pompei. Il progetto prevede la generazione di un “digital twin” per la conoscenza, il restauro, la rigenerazione ambientale, la fruizione e la gestione del sito archeologico, che consenta una transizione da un approccio segmentato a uno di tipo orizzontale, che definisce un ecosistema digitale del patrimonio culturale attraverso la rilevazione di immagini ad alta definizione e la post elaborazione con algoritmi di intelligenza artificiale. Da qui l’interesse nel convegno sul RI-Costruire Leonardo ed in particolare dei lavori effettuati proprio sulla pistrice ritrovata nel Palazzo Bracci. L’azienda partenopea sta verificando con gli studiosi impegnati nei lavori l’esistenza e/o la realizzazione di algoritmi o applicazioni finalizzate al raggiungimento degli stessi obiettivi del progetto AI4Heritage sviluppati però per la “Ri-Costruzione” delle opere di Leonardo da Vinci.

Massimiliano Canestro Vice Presidente della SMS Engineering con il Prof. Pietro Cesare Marani del Politecnico di Milano, Presidente Ente Raccolta Vinciana di Milano – “LA PISTRICE DI PALAZZO BRACCI”

Massimiliano Canestro Vice Presidente della SMS Engineering con il Prof. Pietro Cesare Marani del Politecnico di Milano, Presidente Ente Raccolta Vinciana di Milano – “LA PISTRICE DI PALAZZO BRACCI”

 

RI-Costruire Leonardo | RE-Build Leonardo ha avuto il patrocinio di:

Università degli Studi di Napoli Federico II, Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, CIRICE – Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea, DiARC – Dipartimento di Architettura, DICEA – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile, Ambientale, DSU – Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli L’Orientale – Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati, Nuova Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli

RI-Costruire Leonardo | RE-Build Leonardo ha avuto il contributo di:

Università di Napoli Federico II, Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, CIRICE, Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli