Il Mini­stro Urso a Napo­li per la Gior­na­ta Nazio­na­le Made in Italy

Cele­bra­zio­ne del­la Gior­na­ta nazio­na­le del Made in Ita­ly, dedi­ca­ta alla pro­mo­zio­ne del­la crea­ti­vi­tà e dell’eccellenza ita­lia­na, pres­so la sede dell’Unione Indu­stria­li di Napo­li il 15 apri­le 2025.

Ha pre­sie­du­to l’evento il Mini­stro del­le Impre­se e del Made in Ita­ly, Adol­fo Urso accol­to a piaz­za dei Mar­ti­ri dal­la fan­fa­ra dei Cara­bi­nie­ri che ha suo­na­to l’Inno d’Italia. L’Evento ha visto i salu­ti del Pre­si­den­te dell’Unione Indu­stria­li di Napo­li Costan­zo Jan­not­ti Pec­ci e del Sin­da­co di Napo­li Gae­ta­no Man­fre­di. I pro­dot­ti e le crea­zio­ni ita­lia­ne incar­na­no lo spi­ri­to, la crea­ti­vi­tà e l’innovazione del nostro pae­se, rico­no­sciu­ti uni­ver­sal­men­te per la loro qua­li­tà e l’attenzione ai det­ta­gli. Dal set­to­re del­la moda all’automobilismo, pas­san­do per il desi­gn, l’arredamento e l’enogastronomia, il Made in Ita­ly è sino­ni­mo di pre­sti­gio e raf­fi­na­tez­za, un vero e pro­prio mar­chio di fab­bri­ca che distin­gue l’Italia nel pano­ra­ma inter­na­zio­na­le. I valo­ri e i prin­ci­pi che incar­na lo ren­do­no un vero e pro­prio sti­le di vita. Tra le azien­de pre­sen­ti a festeg­gia­re la Gior­na­ta Mon­dia­le del Made in Ita­ly nel­la Con­fin­du­stria di Napo­li la SMS Engi­nee­ring, testi­mo­nial dell’Innovazione sia di Con­fin­du­stria che del­la Pre­si­den­za del­la Repubblica

Mas­si­mi­lia­no Cane­stro Vice Pre­si­den­te del­la SMS Engi­nee­ring con il Mini­stro del­le Impre­se e del Made in Ita­ly, Adol­fo Urso e con il Con­si­glie­re del Mini­stro del MIMIT Rober­to Luongo

Il Ministro Urso all’Unione Industriali di Napoli per festeggiare con gli imprenditori partenopei la Giornata Nazionale Made in Italy

Al via il Cor­so sul­la Gestio­ne e Valo­riz­za­zio­ne dei Siti Cul­tu­ra­li appli­ca­to al Par­co Archeo­lo­gi­co di Pompei

È uffi­cial­men­te ini­zia­to il Cor­so di Alta For­ma­zio­ne sul­la Gestio­ne e Valo­riz­za­zio­ne dei Siti Cul­tu­ra­li, con focus ope­ra­ti­vo sul Par­co Archeo­lo­gi­co di Pom­pei, uno dei più straor­di­na­ri e com­ples­si siti archeo­lo­gi­ci al mon­do. L’evento di pre­sen­ta­zio­ne si è tenu­to il 14 apri­le 2025, pres­so l’Auditorium del Par­co, e ha visto la par­te­ci­pa­zio­ne di auto­re­vo­li rap­pre­sen­tan­ti degli ordi­ni pro­fes­sio­na­li e del mon­do acca­de­mi­co. Ad apri­re i lavo­ri, i salu­ti isti­tu­zio­na­li del Pre­si­den­te dell’Ordine degli Inge­gne­ri del­la Pro­vin­cia di Napo­li, Gen­na­ro Annun­zia­ta, e del Pre­si­den­te dell’Ordine degli Archi­tet­ti del­la Pro­vin­cia di Napo­li, Loren­zo Capo­bian­co. A segui­re, l’intervento del Prof. Aldo Ave­ta, Coor­di­na­to­re Scien­ti­fi­co del Cor­so, che ha illu­stra­to le fina­li­tà didat­ti­che e meto­do­lo­gi­che dell’iniziativa. La pre­sen­ta­zio­ne è sta­ta mode­ra­ta con pro­fes­sio­na­li­tà e com­pe­ten­za dall’ ing. Vin­cen­zo Cal­va­ne­se, crean­do un dia­lo­go siner­gi­co tra i pre­sen­ti. Il Cor­so si distin­gue per un approc­cio didat­ti­co di tipo Busi­ness School”, con una strut­tu­ra dina­mi­ca che uni­sce la teo­ria all’esperienza pra­ti­ca sul cam­po. Ogni modu­lo pre­ve­de, infat­ti, una par­te teo­ri­ca in aula, segui­ta da atti­vi­tà appli­ca­ti­ve all’interno del Par­co, attra­ver­so visi­te gui­da­te e sopral­luo­ghi in uno dei can­tie­ri atti­vi. Tra i pro­ta­go­ni­sti del cor­so anche figu­re emer­gen­ti dell’innovazione tec­no­lo­gi­ca appli­ca­ta al set­to­re dei beni cul­tu­ra­li, come il Pre­si­den­te del­la SMS Engi­nee­ring, Anto­nio Ascio­ne, e il Vice Pre­si­den­te, Mas­si­mi­lia­no Cane­stro, impe­gna­ti nel­lo svi­lup­po del pro­get­to AI4Heritage.

La SMS Engi­nee­ring sta svi­lup­pan­do del­le Solu­zio­ni di Intel­li­gen­za Arti­fi­cia­le nel Pro­get­to AI4HERITAGE. Que­sto pro­get­to di ricer­ca AI4H ha come caso di stu­dio la Vil­la di Giu­lio Poli­bio nel Par­co archeo­lo­gi­co di Pom­pei. Il pro­get­to pre­ve­de la gene­ra­zio­ne di un digi­tal twin” per la cono­scen­za, il restau­ro, la rige­ne­ra­zio­ne ambien­ta­le, la frui­zio­ne e la gestio­ne del sito archeo­lo­gi­co, che con­sen­ta una tran­si­zio­ne da un approc­cio seg­men­ta­to a uno di tipo oriz­zon­ta­le, che defi­ni­sce un eco­si­ste­ma digi­ta­le del patri­mo­nio cul­tu­ra­le attra­ver­so la rile­va­zio­ne di imma­gi­ni ad alta defi­ni­zio­ne e la post ela­bo­ra­zio­ne con algo­rit­mi di intel­li­gen­za arti­fi­cia­le. La par­te­ci­pa­zio­ne al cor­so mira a indi­vi­dua­re le best prac­ti­ce per l’implementazione di siste­mi di Intel­li­gen­za Arti­fi­cia­le appli­ca­ti alla tute­la, alla con­ser­va­zio­ne e alla valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio cul­tu­ra­le, con un’applicazione pilo­ta pro­prio nel Par­co Archeo­lo­gi­co di Pompei.

Al via il Corso sulla Gestione e Valorizzazione dei Siti Culturali applicato al Parco Archeologico di PompeiIl per­cor­so for­ma­ti­vo è strut­tu­ra­to in due sezio­ni da 30 ore cia­scu­na, per un tota­le di 60 ore di lezio­ne, arti­co­la­te in 20 modu­li didat­ti­ci e appli­ca­ti­vi da 3 ore cia­scu­no. Le lezio­ni si ter­ran­no in pre­sen­za, ogni lune­dì, da apri­le a otto­bre 2025, pres­so la Biblio­te­ca del Par­co Archeo­lo­gi­co di Pom­pei e all’interno di can­tie­ri sele­zio­na­ti del sito. Il Cor­so ha l’obiettivo di for­ni­re com­pe­ten­ze avan­za­te negli ambi­ti del­la pro­get­ta­zio­ne e del­la dire­zio­ne dei restau­ri in con­te­sti sto­ri­ci e archeo­lo­gi­ci di alto valo­re. I par­te­ci­pan­ti appro­fon­di­ran­no tema­ti­che fon­da­men­ta­li qua­li : l’analisi del­le con­di­zio­ni di con­ser­va­zio­ne dei manu­fat­ti e dei con­te­sti ambien­ta­li, la valu­ta­zio­ne cri­ti­ca del­le diver­se ipo­te­si pro­get­tua­li, non­ché l’impatto socia­le e cul­tu­ra­le degli inter­ven­ti di restau­ro. Una for­ma­zio­ne di eccel­len­za che coniu­ga sape­re teo­ri­co, espe­rien­za sul cam­po e inno­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca, nel cuo­re di uno dei luo­ghi sim­bo­lo del­la cul­tu­ra e del­la sto­ria dell’umanità.

Anto­nio Ascio­ne a Nago­rà : L’Intelligenza Arti­fi­cia­le può rige­ne­ra­re le città

L’Intelligenza Arti­fi­cia­le può rige­ne­ra­re le cit­tà. E non è un’utopia. Quan­do par­lia­mo di rige­ne­ra­zio­ne urba­na, spes­so ci imma­gi­nia­mo pro­get­ti lun­ghi, com­ples­si, tal­vol­ta bloc­ca­ti da buro­cra­zia o man­can­za di visio­ne. Ma oggi, gra­zie all’AI, pos­sia­mo ribal­ta­re com­ple­ta­men­te que­sto approc­cio. L’intelligenza arti­fi­cia­le con­sen­te di ana­liz­za­re enor­mi volu­mi di dati urba­ni – flus­si di mobi­li­tà, con­su­mo ener­ge­ti­co, qua­li­tà dell’aria, biso­gni socia­li – e tra­sfor­mar­li in insight imme­dia­ti e azio­ni con­cre­te. Pos­sia­mo pre­ve­de­re gli impat­ti di un pia­no urba­no pri­ma anco­ra di posa­re la pri­ma pie­tra, otti­miz­za­re le risor­se, coin­vol­ge­re atti­va­men­te i cit­ta­di­ni attra­ver­so model­li pre­dit­ti­vi e simu­la­zio­ni intel­li­gen­ti. L’intelligenza arti­fi­cia­le con­sen­te di ana­liz­za­re enor­mi volu­mi di dati urba­ni – flus­si di mobi­li­tà, con­su­mo ener­ge­ti­co, qua­li­tà dell’aria, biso­gni socia­li – e tra­sfor­mar­li in insight imme­dia­ti e azio­ni con­cre­te. Pos­sia­mo pre­ve­de­re gli impat­ti di un pia­no urba­no pri­ma anco­ra di posa­re la pri­ma pie­tra, otti­miz­za­re le risor­se, coin­vol­ge­re atti­va­men­te i cit­ta­di­ni attra­ver­so model­li pre­dit­ti­vi e simu­la­zio­ni intelligenti.

Antonio Ascione a Nagorà: L’Intelligenza Artificiale può rigenerare le città

Oppor­tu­ni­tà di Busi­ness coi Pae­si Ara­bi oltre il petro­lio per le impre­se del Mezzogiorno

Ara­bia Sau­di­ta, oltre il petro­lio. Qua­li oppor­tu­ni­tà per le impre­se del Mez­zo­gior­no” que­sto è il tito­lo del con­ve­gno che si è tenu­to pres­so la sede dell’Unione Indu­stria­li di Napo­li a palaz­zo Par­tan­na il 9 apri­le 2025. Dopo i salu­ti del Vice­pre­si­den­te all’Internazionalizzazione dell’Unione Indu­stria­li di Napo­li, Pier­lui­gi Petro­ne, ci sono sta­ti gli inter­ven­ti di :
Fran­ce­sco P. Lecis, Part­ner EY Riyad SCE­NA­RIO — Mas­si­mo Cugu­si, Ceo Tou­che Con­sul­ting OPPOR­TU­NI­TA’ E STRA­TE­GIE DI INGRES­SO PER LE PMI — Edoar­do Cal­ca­ter­ra, Equi­ty Part­ner LCA Stu­dio Lega­le LE REGO­LE DEL GIO­CO ; testi­mo­nian­ze dall’ Ara­bia Sau­di­ta di Moh­sm­med Al Saleh, CON­SUL­TANT e di Abdul­lah Al Sab­han, Gena­ral Mana­ger METSC­CO HEA­VY STEEL INDU­STRIES. In Ara­bia Sau­di­ta vivo­no 36 Milio­ni di per­so­ne di cui il 70% under 35. È un mer­ca­to che in pro­spet­ti­va cre­sce­rà sul NON OIL aven­do que­sto set­to­re regi­stra­to + 4,5% nel 2023. L’ Ara­bia Sau­di­ta è un Pae­se faro a cui guar­da­no ben 1,5 Miliar­di di per­so­ne che vivo­no nell’area e inve­ste in infra­strut­tu­re che, nei pros­si­mi anni, gene­re­ran­no ulte­rio­ri inve­sti­men­ti in altri set­to­ri con un ulte­rio­re incre­men­to del PIL. In par­ti­co­la­re, $ 3,200 Miliar­di in inve­sti­men­ti pre­vi­sti fino al 2030, di cui $ 1,300 Miliar­di in gran­di pro­get­ti infra­strut­tu­ra­li già avvia­ti. I set­to­ri prio­ri­ta­ri sono :

  1. Infra­strut­tu­re
  2. Ener­gie Rinnovabili
  3. Sani­tà
  4. Turi­smo
  5. Tec­no­lo­gia
  6. Dife­sa

Atter­ra­re a Riyad dà l’impressione di atter­ra­re in una cit­tà del futu­ro” dice Fran­ce­sco P. Lecis. Nell’Aerospazio e nel­la Dife­sa le azien­de cam­pa­ne pos­so­no esse­re mol­to attrat­ti­ve per­ché c’è la ricer­ca di spe­cia­liz­za­zio­ne e com­pe­ten­ze. Anche la Mec­ca­ni­ca e l’Automotive sono di inte­res­se e vedo­no l’Italia lea­der di mer­ca­to. Il valo­re dell’Export ita­lia­no ver­so l’Arabia Sau­di­ta nel 2024 è sta­to € 6.224 Miliar­di con una cre­sci­ta del 27,9%. Il Part­ner Ita­lia­no che inve­ste nei pae­si ara­bi in gene­re è una media impre­sa con alta spe­cia­liz­za­zio­ne, ma è fon­da­men­ta­le, pri­ma di avvia­re qual­sia­si inve­sti­men­to, visi­ta­re il Regno” far­si intro­dur­re da con­su­len­ti esper­ti e respi­ra­re l’aria che tira di per­so­na anche per­ché ci vuo­le tem­po!”. Per quel­lo che riguar­da le rego­le del gio­co due sono i prin­ci­pa­li trat­ta­ti con l’Arabia Sau­di­ta di cui il pri­mo sul­la dop­pia impo­si­zio­ne fisca­le ed il secon­do sul­la pro­mo­zio­ne e pro­te­zio­ne degli inve­sti­men­ti. Si ini­zia in gene­re con un Branch Offi­ce a cui segue una Joint Ven­tu­re fino ad inse­diar­si con un part­ner loca­le. A vol­te c’è anche l’acquisizione di un’azienda esi­sten­te per­ché è pos­si­bi­le ave­re il 100% del­le azio­ni con un socio stra­nie­ro. Ci sono però restri­zio­ni per alcu­ni set­to­ri rite­nu­ti stra­te­gi­ci ed in gene­re ci sono obbli­ghi sul nume­ro di dipen­den­ti loca­li da ave­re in azien­da. Fon­da­men­ta­le è tro­va­re il part­ner giusto.
E’ un mer­ca­to, quel­lo dei pae­si ara­bi, in cui non con­vie­ne improv­vi­sar­si e soprat­tut­to non fun­zio­na repli­can­do i model­li spe­ri­men­ta­ti a Dubai per­ché ci sono pro­fon­de dif­fe­ren­ze tra i due pae­si. L’Arabia Sau­di­ta ten­de a diven­ta­re la Best in Class e non cer­ca­no pro­dot­ti o solu­zio­ni di medio livello.
Smart, Green, Soste­ni­ble è la Vision Sau­di­ta. Nell’ICT mira­no alla digi­ta­liz­za­zio­ne del mon­do pub­bli­co e pri­va­to dove l’Industry 4.0 è una neces­si­tà essen­do mol­te le azien­de di pro­du­zio­ne sau­di­te. Tra i model­li di Busi­ness alter­na­ti­vi c’è il Green Tech as Ser­vi­ce. Non biso­gna sot­to­va­lu­ta­re l’adattamento cul­tu­ra­le e biso­gna anda­re lì per pro­por­re solu­zio­ni non prodotti.

Opportunità di Business coi Paesi Arabi oltre il petrolio per le imprese del Mezzogiorno

In Bas­so a Sini­stra, Mas­si­mo Cugu­si, Ceo Tou­che Con­sul­ting il Vice Pre­si­den­te UNI­NA Pier­lu­gi Petro­ne, nel­la foto cen­tra­le a destra il Vice Pre­si­den­te del­la SMS Engi­nee­ring Mas­si­mi­lia­no Cane­stro.

Napo­li diven­ta Vin­cia­na” con RI-Costrui­re Leonardo

RI-Costrui­re Leo­nar­do | RE-Build Leo­nar­do que­sto è il tito­lo del Con­ve­gno Inter­na­zio­na­le di Stu­di a cura di Alfre­do Buc­ca­ro, Mar­ghe­ri­ta Mela­ni, Car­lo Vec­ce che si è tenu­to nell’ Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II pres­so il DiARC, Dipar­ti­men­to di Archi­tet­tu­ra, a Palaz­zo Gra­vi­na nell’ Aula Magna dal 3 – 5 Apri­le 2025.

La fram­men­ta­rie­tà del­le pagi­ne di Leo­nar­do impo­ne, in ogni pro­get­to di ricer­ca sul Mae­stro vin­cia­no, il con­fron­to diret­to con le lacu­ne e quin­di con il pro­ble­ma del­la rico­stru­zio­ne degli ele­men­ti man­can­ti. Il Con­ve­gno inten­de met­te­re a fuo­co un meto­do di lavo­ro che, più che mai nell’ambito degli stu­di leo­nar­de­schi, si è rive­la­to fon­da­men­ta­le per la rea­liz­za­zio­ne di impor­tan­ti volu­mi e pro­get­ti di ricer­ca. Gli stu­di, diret­ti o indi­ret­ti, del­le pagi­ne vin­cia­ne, dagli ori­gi­na­li agli apo­gra­fi, han­no pro­dot­to esem­pi milia­ri, come il ripo­si­zio­na­men­to dei fram­men­ti di Wind­sor in rela­zio­ne alle pagi­ne del Codi­ce Atlan­ti­co, la rico­stru­zio­ne del per­du­to Libro A di Leo­nar­do, o anco­ra l’analisi dei testi per­du­ti rin­ve­ni­bi­li negli apo­gra­fi ambro­sia­ni o nel Codi­ce Coraz­za, fino al recu­pe­ro’ del­la biblio­te­ca di Leonardo.

La varie­tà dei temi affron­ta­ti da Leo­nar­do, che cor­ri­spon­do­no ad altret­tan­ti set­to­ri disci­pli­na­ri moder­na­men­te inte­si, con­sen­te di decli­na­re l’argomento pro­po­sto sot­to mol­te­pli­ci pun­ti di vista e secon­do temi solo in par­te riser­va­ti agli specialisti.

I focus deli­nea­ti, infat­ti, per­met­to­no di inclu­de­re anche il pro­ble­ma più ampio del­la rice­zio­ne dei sape­ri leo­nar­de­schi fino all’età con­tem­po­ra­nea e in diver­si con­te­sti geo­gra­fi­ci e sto­rio­gra­fi­ci, che han­no por­ta­to da un lato alla reda­zio­ne e pub­bli­ca­zio­ne di spo­gli testua­li tema­ti­ci – come nel caso del Trat­ta­to del­la Pit­tu­ra o Del moto e misu­ra dell’acqua – inte­ra­men­te pen­sa­ti come ri-costru­zio­ni di testi vin­cia­ni per­du­ti, dall’altro all’approfondimento e alla dif­fu­sio­ne del­la lezio­ne di Leo­nar­do attra­ver­so lo stu­dio del pen­sie­ro arti­sti­co, scien­ti­fi­co e tec­ni­co dei suoi epi­go­ni nel cor­so dei secoli.

Ora più che mai, que­ste ampie pro­spet­ti­ve di ricer­ca, gra­zie alla pub­bli­ca­zio­ne digi­ta­le di codi­ci e dise­gni di Leo­nar­do, ma anche del­le ope­re di pro­fes­sio­ni­sti e teo­ri­ci dell’arte, dell’architettura, del­le scien­ze e dell’ingegneria tra Cin­que­cen­to e Nove­cen­to, pos­so­no esse­re affron­ta­te in modo transdisciplinare.

Napoli diventa “Vinciana” con RI-Costruire Leonardo

A sini­stra Leo­nar­do Da Vin­ci « Il Pae­sag­gio con fiu­me » del 1473 – a destra La Ver­gi­ne del­le Rocce”

La con­fe­ren­za, dopo i salu­ti dei rap­pre­sen­tan­ti di tut­ti gli enti patro­ci­na­to­ri è ini­zia­ta con la Lec­tio Magi­stra­lis di Pie­tro Cesa­re Mara­ni del Poli­tec­ni­co di Mila­no, Pre­si­den­te Ente Rac­col­ta Vin­cia­na di Mila­no, in foto sot­to con Mas­si­mi­lia­no Cane­stro Vice Pre­si­den­te del­la SMS Engineering.

La Lec­tio dal tito­lo Ripen­sa­re Leo­nar­do pit­to­re : da arti­sta ver­roc­chie­sco a pre­cur­so­re del Baroc­co” è ini­zia­ta mostran­do la pri­ma ope­ra cer­ta di Leo­nar­do Da Vin­ci « Il Pae­sag­gio con fiu­me » del 1473, appro­fon­den­do varie par­ti dell’opera al fine di ave­re spun­ti e infor­ma­zio­ni uti­li a sta­bi­li­re l’autografia vin­cia­na del­le ope­re suc­ces­si­ve. il pae­sag­gio raf­fi­gu­ra­to nel cele­bre reper­to è con­ser­va­to nel Gabi­net­to dei Dise­gni e del­le Stam­pe degli Uffi­zi a Firen­ze, ed è impor­tan­tis­si­mo per­ché è il pri­mo che por­ta la sua fir­ma scrit­ta con la gra­fia man­ci­na spe­cu­la­re di Leo­nar­do. La Ver­gi­ne del­le Roc­ce” è inve­ce il pri­mo pun­to di rot­tu­ra ver­roc­chie­sco. Nel­le foto sot­to Il dra­go mari­no usci­to (for­se) dal­le mani di Leonardo

Schiz­za­ta a car­bon­ci­no sul­la cap­pa di un cami­no sto­ri­co del­la fami­glia Brac­ci a Vin­ci, la figu­ra ibri­da simi­le a una pistri­ce potreb­be esse­re com­pa­ti­bi­le con l’interesse del mae­stro rina­sci­men­ta­le per le crea­tu­re mostruo­se. L’opera, in cor­so di stu­dio, sta rive­lan­do una qua­li­tà note­vo­le e un’originalità inven­ti­va così par­ti­co­la­re da giu­sti­fi­ca­re, in un con­te­sto come quel­lo di Vin­ci, il ragio­ne­vo­le sospet­to che spet­ti al gio­va­ne Leo­nar­do. Impor­tan­ti con­fron­ti si pos­so­no fare con dise­gni di dra­ghi e crea­tu­re mostruo­se del mae­stro. Nel­le foto c’è l’opera così come è sta­ta ritro­va­ta con cola­tu­re ed infil­tra­zio­ni d’acqua per­ché il palaz­zo appar­te­nu­to alla fami­glia Brac­ci, ha subì­to pesan­ti mano­mis­sio­ni ed è ora sede di uffi­ci comu­na­li. La pistri­ce, seb­be­ne attual­men­te poco leg­gi­bi­le’, riman­da a una cul­tu­ra figu­ra­ti­va del­la secon­da metà del Quat­tro­cen­to fio­ren­ti­no e per come è fat­ta dimo­stra la cono­scen­za di ope­re come il Mar­zoc­co di Dona­tel­lo, i dra­ghi di Pao­lo Uccel­lo e le Idre dei Pol­la­io­lo. Pre­sen­ta, però, un trat­to dai carat­te­ri di estre­ma ori­gi­na­li­tà ed è ico­no­gra­fi­ca­men­te rap­por­ta­bi­le a un grup­po di dise­gni di Leo­nar­do da Vin­ci raf­fi­gu­ran­ti dra­ghi, uni­cor­ni e altri ani­ma­li fan­ta­sti­ci e rea­li. L’immagine in blu è sta­ta otte­nu­ta da un rilie­vo laser scan­ner del cami­no, imma­gi­ne che ha per­mes­so di ren­de­re più leg­gi­bi­le il segno gra­fi­co del dise­gno a car­bon­ci­no ed è sta­ta rea­liz­za­ta dal pro­fes­sor Gio­van­ni Pan­ca­ni dell’Università degli Stu­di di Firen­ze. La SMS Engi­nee­ring sta svi­lup­pan­do del­le Solu­zio­ni di Intel­li­gen­za Arti­fi­cia­le nel Pro­get­to AI4HERITAGE. Que­sto pro­get­to di ricer­ca AI4H ha come caso di stu­dio una La Vil­la di Giu­lio Poli­bio nel Par­co archeo­lo­gi­co di Pom­pei. Il pro­get­to pre­ve­de la gene­ra­zio­ne di un digi­tal twin” per la cono­scen­za, il restau­ro, la rige­ne­ra­zio­ne ambien­ta­le, la frui­zio­ne e la gestio­ne del sito archeo­lo­gi­co, che con­sen­ta una tran­si­zio­ne da un approc­cio seg­men­ta­to a uno di tipo oriz­zon­ta­le, che defi­ni­sce un eco­si­ste­ma digi­ta­le del patri­mo­nio cul­tu­ra­le attra­ver­so la rile­va­zio­ne di imma­gi­ni ad alta defi­ni­zio­ne e la post ela­bo­ra­zio­ne con algo­rit­mi di intel­li­gen­za arti­fi­cia­le. Da qui l’interesse nel con­ve­gno sul RI-Costrui­re Leo­nar­do ed in par­ti­co­la­re dei lavo­ri effet­tua­ti pro­prio sul­la pistri­ce ritro­va­ta nel Palaz­zo Brac­ci. L’azienda par­te­no­pea sta veri­fi­can­do con gli stu­dio­si impe­gna­ti nei lavo­ri l’esistenza e/​o la rea­liz­za­zio­ne di algo­rit­mi o appli­ca­zio­ni fina­liz­za­te al rag­giun­gi­men­to degli stes­si obiet­ti­vi del pro­get­to AI4Heritage svi­lup­pa­ti però per la Ri-Costru­zio­ne” del­le ope­re di Leo­nar­do da Vinci.

Massimiliano Canestro Vice Presidente della SMS Engineering con il Prof. Pietro Cesare Marani del Politecnico di Milano, Presidente Ente Raccolta Vinciana di Milano – “LA PISTRICE DI PALAZZO BRACCI”

Mas­si­mi­lia­no Cane­stro Vice Pre­si­den­te del­la SMS Engi­nee­ring con il Prof. Pie­tro Cesa­re Mara­ni del Poli­tec­ni­co di Mila­no, Pre­si­den­te Ente Rac­col­ta Vin­cia­na di Mila­no – LA PISTRI­CE DI PALAZ­ZO BRACCI

RI-Costrui­re Leo­nar­do | RE-Build Leo­nar­do ha avu­to il patro­ci­nio di :

Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li Fede­ri­co II, Scuo­la Poli­tec­ni­ca e del­le Scien­ze di Base, CIRI­CE — Cen­tro Inter­di­par­ti­men­ta­le di Ricer­ca sull’Iconografia del­la Cit­tà Euro­pea, DiARC — Dipar­ti­men­to di Archi­tet­tu­ra, DICEA — Dipar­ti­men­to di Inge­gne­ria Civi­le, Edi­le, Ambien­ta­le, DSU — Dipar­ti­men­to di Stu­di Uma­ni­sti­ci, Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li L’Orientale — Dipar­ti­men­to di Stu­di Let­te­ra­ri, Lin­gui­sti­ci e Com­pa­ra­ti, Nuo­va Fon­da­zio­ne Ros­sa­na e Car­lo Pedret­ti, Ordi­ne degli Archi­tet­ti del­la Pro­vin­cia di Napoli

RI-Costrui­re Leo­nar­do | RE-Build Leo­nar­do ha avu­to il con­tri­bu­to di :

Uni­ver­si­tà di Napo­li Fede­ri­co II, Scuo­la Poli­tec­ni­ca e del­le Scien­ze di Base, CIRI­CE, Ordi­ne degli Archi­tet­ti del­la Pro­vin­cia di Napo­li, Ordi­ne degli Inge­gne­ri del­la Pro­vin­cia di Napoli