IMPRESA a Pietrarsa – Assemblea Generale 2024 di Federmeccanica
26 e 27 settembre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
Nell’Assemblea Generale 2024 di Federmeccanica è protagonista la parola IMPRESA, che diventa un acronimo per cogliere alla lettera l’essenza di chi ogni giorno contribuisce in maniera concreta allo sviluppo del Paese. L’appuntamento di quest’anno è stato aperto agli studenti degli istituti tecnici e dell’università, ai familiari e ai collaboratori delle nostre imprese per realizzare interazione sociale, integrazione culturale e contaminazione valoriale. Nella mattinata del 26 settembre si è tenuto il primo evento nazionale Eureka! Funziona! rivolto alle scuole medie, che ha visto la partecipazione di oltre 250 ragazzi provenienti da tutta Italia. Diversi sono stati gli interventi di esponenti del mondo della scienza e della cultura che si confronteranno su temi di attualità, dall’Intelligenza Artificiale all’ESG, fino alla Geopolitica.
Il titolo dell’Assemblea è rappresentato da un acronimo denso di significati IMPRESA: Industria. Meccanica. Produttiva. Responsabile. Ecologica. Sostenibile. All’Avanguardia
“L’Italia deve continuare ad essere un Paese manifatturiero. La competitività deve essere un’ossessione” Federico Visentin, presidente di Federmeccanica all’Assemblea “qui si respira la storia e si parla il futuro. Le Regioni più industrializzate d’Italia prima del 1860 erano la Campania, la Calabria e la Puglia. La più grande fabbrica metalmeccanica della Penisola era quella di Pietrarsa, con oltre 1.200 addetti…grazie all’Industria Manifatturiera l’Italia siede ai tavoli dei Grandi e continua ad essere un riferimento nel Mondo”.
Grazie all’Industria manifatturiera l’Italia genera la quota più rilevante di Prodotto Interno Lordo.
il 27 settembre ha visto gli interventi di Costanzo Jannotti Pecci (presidente Unione Industriali Napoli), Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli), Federico Visentin (presidente di Federmeccanica), Giancarlo Giorgetti (ministro dell’Economia e delle Finanze), Marina Calderone (ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali), Adolfo Urso (ministro delle Imprese e del Made In Italy). Le conclusioni sono state affidate al presidente di Confindustria Emanuele Orsini.























