La Cyber Security che verrà per la difesa degli asset nazionali – AFCEA Roma 21 settembre 2016

Si è svolto mercoledì 21 settembre 2016 a Roma, presso la Scuola Trasmissioni ed InformaticaSCUTI il convegno “La Cyber Security che verrà per la difesa degli asset nazionali” patrocinato dall’AFCEA Capitolo di Roma.

L’escalation di attacchi informatici verso aziende, entità istituzionali, utenze pubbliche e private è certamente una realtà. Un valido aiuto per la sicurezza delle informazioni, la privacy e la tutela degli Assetti Nazionali è sicuramente la “Cyber Security”. Numerose, ma ancora non completamente pervasive, sono le campagne di sensibilizzazione in favore dell’adozione di tale capacità da parte degli addetti alla sicurezza anche attraverso idonee attività di formazione.  In un contesto estremamente dinamico, quale quello degli attacchi informatici e della conseguente applicazione dei meccanismi di Cyber Security, l’attenzione deve restare sempre alta e sempre più necessaria appare una stretta collaborazione tra istituzioni governative, università, settore privato e industria al fine di cercare di garantire una risposta reattiva e sempre più “intelligente” a tali attacchi.

In questo panorama essenziali i temi presentati ed illustrati nel corso dell’evento, quali:

  • l’approvazione della normativa NIS (Network Information System) da parte del Consiglio d’Europa e la sua obbligatoria adozione (entro 21 mesi) da parte di tutti i Paesi membri;
  • la problematica, sempre più rilevante, relativa al corretto bilanciamento tra la necessità della sicurezza e l’irrinunciabile diritto alla privacy;
  • la necessità di assicurare nella più ampia accezione possibile lo sviluppo di capacità di prevenzione e di difesa verso gli attacchi cyber. In tal senso interessanti appaiono anche le iniziative per l’introduzione di una difesa “attiva” di tipo preventivo;
  • l’integrazione fra l’Intelligence e la Cyber Security, come spesso auspicato negli interventi istituzionali, al fine di poter garantire una “situational awareness” costantemente aggiornata e, di conseguenza, poter anticipare le mosse degli attaccanti.

L’obiettivo di base dell’evento è quello di favorire la condivisione delle informazioni sulle iniziative per la Cyber Security e la cooperazione fra le diverse entità istituzionali, industriali, accademiche e della Difesa presenti, nonché di contribuire all’apprendimento dello stato dell’arte in termini di soluzioni tecnologiche, organizzative e di servizi già disponibili e/o in sviluppo.

Presente all’evento il Presidente dell’AFCEA Naples Chapter, B. Generale (aus) Dario Nicolella che ha ritirato a nome del Capitolo di Napoli il premio “Capitolo Modello dell’anno” che viene conferito al capitolo che mira a rafforzare la struttura generale del capitolo stesso ed il programma delle attività riconoscendo quelli che soddisfano una rigorosa serie di criteri.

nicolella 21 settembre

Doing Business in Vallonia

Il 24 maggio 2016 si è tenuto il consueto Investment Networking Lunch “Doing Business in Vallonia” dove gli esperti dell’ Ambasciata del Belgio hanno illustrato i vantaggi fiscali ed operativi per le aziende che aprono una sede in Vallonia. L’evento si è tenuto presso la Residenza delL’Ambasciatore del Belgio in Italia, S.E. Patrick Vercauteren Drubbel in Via di San Teodoro  a Roma. Numerose le aziende intervenute tra cui la SMS Engineering, attiva nel settore della Cyber Security e nel settore difesa ed in ambito NATO, la Danisi Engineering, la Virtualmind, la Weflex, il Gruppo Carrara, la Sigma, la NCR, la Consilia, la Mace e la Vitrociset.

Al di fuori di nicchie particolari, come alcune attività bancarie o finanziarie per le quali si preferisce Londra o Lussemburgo, il Belgio e la Regione Vallonia in particolare offrono alle imprese che hanno la necessità di creare una branch o una filiale in Centro-Nord Europa, la migliore soluzione possibile. Cinque sono i punti principali che spingono le imprese ad aprie una filale in Vallonia:

  1. I finanziamenti a fondo perduto sono al massimo livello consentito dall’Unione Europea: 25% in media, fino al 35% dell’investimento (immobili, macchinari…)
  2. L’aliquota media reale dell’imposta sulle Società è del 25% ma in certi casi può pure risultare inferiore allo 0%: ciò è dovuto ad un insieme di regole che privilegiano settori come le Holding, i meccanismi di autofinanziamento e i centri di ricerca e sviluppo, per non parlare del regime di tassazione dei proventi da brevetti (6,8 % di tassazione, con poche condizioni, sui redditi della proprietà intellettuale in Belgio, contro il 16% in Italia)
  3. Il diritto del lavoro è trasparente e stabile da decenni, il regime previdenziale è vantaggioso: il contenzioso lavorativo è praticamente inesistente e, sul primo posto di lavoro creato, a scelta del datore, il datore non dovrà mai pagare i contributi previdenziali; in aggiunta ci sono sgravi importanti fino al 6º lavoratore
  4. La grande sicurezza giuridica del “Sistema Belgio” toglie dall’azienda la zavorra delle tempistiche e costi del contenzioso così diffusa in Italia. In effetti, per i permessi e autorizzazioni amministrative le procedure sono velocissime e definitive, spesso in mano ad un unico riferente, il ruling fiscale permette all’azienda di avere certezza delle scelte fiscali per periodi di 5 anni rinnovabili,i contenziosi in materia di diritto del lavoro, di permessi (ambientali e altri) e di fiscalità sono praticamente inesistenti
  5. In Belgio, l’amministrazione è dalla parte dell’impresa, è un alleato che la affianca dall’inizio e per tutti i momenti della sua crescita, accompagnando gratuitamente l’azienda sui mercati esteri, mettendo uffici a disposizione gratuitamente in più di 100 paesi, finanziando viaggi e partecipazioni a fiere ovunque nel mondo.

…afferma l’ Avv. Olivier Lassoie, consulente per le Aziende che vogliono aprire una sede in Vallonia.

Nella foto sotto a sinistra l’ ing. Massimiliano Canestro, Vice Presidente della SMS Engineering consegna all'Ambasciatore del Belgio in Italia S.E. Patrick Vercauteren Drubbel, la Pubblicazione Napoli Eccellente della Fondazione Valenzi con l’elenco delle aziende di eccellenza sul territorio partenopeo tra cui la SMS Engineering per l’ICT.

Vallonia

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E TERRORISMO NELL’ATTUALE CONTESTO GEO-POLITICO

Giovedì 28 Gennaio 2016, Basilica di San Giovanni Maggiore Via Rampe S. Giovanni Maggiore, 14 NAPOLI

Il Generale Ing. Dario Nicolella, Presidente dell’ AFCEA Naples Chapter, Armed Forces Communications and Electronics Association, l’ing. Francesco Castagna, Coordinatore Commissione Informatica dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli nonché Vice Presidente dell’ AFCEA Naples Chapter sono lieti di invitare la S.V. al Convegno in Oggetto.

A B S T R A C T

Il convegno si propone di illustrare ai partecipanti le principali metodologie, strumentazioni ed innovazioni tecnologiche, all’interno dell’attuale quadro geo-politico, caratterizzato da tragici fenomeni terroristici. Questo in termini bivalenti, ovvero connotando sia l’uso criminale che ne viene fatto, sia le potenzialità strategiche di difesa che i governi possono e devono utilizzare per la prevenzione e la tutela della vita umana e delle opere d’arte patrimonio della collettività.

14:30 – 15:00 Registrazione dei Partecipanti

15:15-15:30 Saluti Istituzionali

Ing. Luigi Vinci, Presidente dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli

Ing. Stefano De Falco, Direttore CeRITT e Presidente AICTT

Ing. Francesco Castagna, Coordinatore Commissione Informatica OIN

Moderatore ing. Gennaro Annunziata, Coordinatore Commissione Innovazione tecnologica OIN.

15:30 – 18:30 Relazioni

L''ASCESA DELL'ISIS NEL PANORAMA DEL TERRORISMO ISLAMICO Dott. Daniele Scalea IsAG Istituto Alti Sudi in Geopolitica

IL PROCESSO DELLA CONTIINENTALIZZAZIONE E L’ALLARME TERRORISTICO Prof. Guglielmo Trupiano – Università degli Studi di Napoli Federico II

INNOVAZIONE TECNOLOGICA, SVILUPPO ECONOMICO ED INTEGRAZIONE SOCIALE Prof. Gennaro Biondi – Università degli Studi di Napoli Federico II

TECNOLOGIE E TERRORISMO Generale Ing. Dario Nicolella - Armed Forces Communications and Electronics Association (AFCEA)

TECNOLOGIE PER L’HOMELAND SECURITY Prof. Leopoldo Angrisani – Università degli Studi di Napoli Federico II

IL RUOLO DELLA COMPONENTE DI INFORMATION TECNOLOGY NEL TERRORISMO MODERNO Dott. ing. Pierluigi Paganini, Cyber Security Expert - Comm. Informatica OIN

18:30 – 18:45 Question Time

cerit 2016

INDUSTRIA DELLA DIFESA IN CAMPANIA, LINEE PROGRAMMATICHE DELLA MARINA MILITARE – martedì 17 giugno 2014

L’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Capo di stato maggiore della Marina Militare, presso la GMA di Giugliano, il 13 giugno 2014, insieme al Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, in occasione dell’incontro “Linee programmatiche della Marina Militare. Opportunità dell’industria della Difesa in Campania”. Il Governo stanzia 10 miliardi per dieci anni per l’ammodernamento della flotta della Marina Militare, cinque arriveranno in Campania per le imprese della cantieristica e dei sistemi di comunicazione e controllo dei mezzi navali. Come saranno le navi del futuro che saranno costruite con i 5 miliardi euro in dieci anni finanziati dal governo? Saranno più agili con strumenti tecnologici all'avanguardia. Poi, saranno poco inquinanti perché utilizzeranno biocarburanti e più attrezzate per le missioni umanitarie e intervenire in caso di catastrofi naturali. Potranno, inoltre, generare elettricità e acqua potabile per un paese di 6 mila abitanti. In più, saranno attrezzate per navigare sui ghiacci e proteggeranno equipaggi e imbarcazioni dagli assalti della pirateria, fenomeno che preoccupa anche per le ripercussioni economiche.  “Abbiamo progettato una nuova famiglia di navi duali capaci di intervenire anche in caso di catastrofi e operazioni umanitarie rispondendo alle nuove esigenze della marina militare”, dice De Giorgi. La prossima sfida? “Contrastare lo sfruttamento clandestino dei fondali”, aggiunge l’ammiraglio. I progetti sono già pronti, ora bisognerà aprire i cantieri entro il 2015 per realizzarli con un finanziamento di 5 miliardi di euro in dieci anni. “Per molti anni la Difesa ha speso tutte le sue risorse nel mantenimento del personale senza fare nuovi investimenti- dice il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano – Adesso la Campania deve essere leader del progetto di armamento italiano”. Una nuova sfida sara' anche la capacita' di vendere nuove navi, costruite anche col supporto degli alleati, agli altri paesi oltre la necessità di ricollocare le navi dismesse. Ha moderato il convegno Franco Lazzari direttore della rivista Rid. I lavori sono stati aperti dal direttore dell’Unione Industriali Michele Lignola. "Siamo felici di poter ospitare a Giugliano un confronto fondamentale per il destino di tantissime aziende del settore", dice il Presidente degli industriali di Giugliano, ing. Angelo Punzi, Proprietario della GMA, azienda con una provata esperienza ultra trentennale nella progettazione, realizzazione e assistenza di prodotti meccatronici in ambito militare e civile per applicazioni afferenti i settori marino, terrestre e aeroportuale. Dalla Regione, attraverso il dirigente Sergio Mazzarella, arriva l’impegno dell’assessorato alle attività produttive, a “collaborare sul programma di sviluppo delle imprese e delle altre filiere sulla difesa”. A fine convegno l’ammiraglio e il sottosegretario hanno visitato l’azienda GMA, tra le eccellenze campane per l’innovazione tecnologica, che punta sul benessere dei lavoratori ospitando nell’impianto mensa, palestra, sala giochi e di lettura. Tra le aziende presenti, la Selex, la MBDA, la SMS Engineering partner della GMA ed attiva nell'ambito della Cyber Security, rappresentata dall'ng. Massimiliano Canestro (in foto sotto con l'ammiraglio De Giorgi, l'ng. Punzi e il Sottosegretario Alfano) in veste anche di Segretario dell'AFCEA Naples Chapter.